Delio Rossi “esautorato” dai suoi calciatori esce di scena

Come purtroppo accade in molte famiglie un matrimonio può finire ma il tema è come finisce quel matrimonio. Noi vogliamo analizzare quello che è accaduto e che ormai era nell’aria da diverse settimane sulla conclusione del rapporto tra Delio Rossi e il Calcio Foggia 1920. Tutto è iniziato a luglio scorso ed è terminato ieri 5 novembre dopo appena 11 giornate diel campionato 2025-2026 giocato dal Foggia sempre sulle “montagne russe” con poche salite e molte discese che hanno portato la squadra rossonera oggi al penultimo posto in classifica e priva di quelle peculiarità che al momento non fanno sperare a nulla di positivo per il prosieguo della stagione in corso. Ci sarebbe da scrivere un romanzo interminabile su queste “dimissioni forzate” del tecnico Romagnolo e del suo staff che al momento stanno cercando un punto d’incontro per una “rescissione consensuale”.
Perchè è finito il matrimonio tra Rossie il Calcio Foggia1920? Perchè nulla di tutto quello che era stato promesso al momento della firma del tecnico da parte dell’ex presidente rossonero è stato mantenuto. Ma ancora di peggio è accaduto dopo le prime “dimissioni” di settembre scorso poi rientrate anche perhè obbligato a restare al suo posto dal Tribunale di Bari che aveva garantito sulla risoluzione immediata delle problematiche e delle richieste che erano state evidenziate da Delio Rossi.
Eccoli alcuni dei problemi che sarebbero stati motivo di “confronto-scontro” tra il tecnico di Rimini e Nicola Canonico e che sono smpre gli stessi già dall’inizio di questa sua quinta stagione al vertice del Calcio Foggia 1920.
1) La diatriba “frontale” e al momento persa clamorosamente con il Comune di Foggia per l’utilizzo dell’impianto di Croci Nord. 2) Il trasferimento fuori Regione a Trinitapoli con conseguenze logistiche e organizzative insormontabili oltre al fatto di doversi allenare su un terreno in erba sintetica che ha procurato una serie considerevole di infortuni. 3) La squadra mal costruita diversa dalle richieste dell’ allenatore rossonero piena di molti giovani inesperti della categoria e purtroppo buoni solo per fare minutaggio. 4) Il disinteresse assoluto di presentarsi alla partecipazione per la gara della gestione dello Zaccheria poi ceduto per 24.000 euro annui alla società Heraclea Candela. 5) L’aumento sconsiderato e fuori da ogni logica del prezzo dei biglietti d’ingesso in tutti i settori dello Zaccheria che ha fatto perdere alla squadra l’apporto e il calore dei propri tifosi i quali con un comunicato congiunto delle due Curve la Nord e la Sud hanno fatto sapere che anche se la proprietà decidesse da oggi di regalare i biglietti per entrare allo stadio, loro per la dignità e per il comportamento “capzioso” di Nicola Canonico, non saranno più presenti sugli soalti nelle partite casalinghe dei rossoneri. 6) Le dichiarazioni disfattiste, supponenti e arroganti fatte dal “patron” in televisione sulla sua mancanza di motivazioni a portare avanti la gestione della società e della squadra. 7) L’insediamento, il 19 maggio scorso, dell’Amministrazione Giudiziaria, della DDA e del Tribunale di Bari all’interno del sodalizio rossonero come organo di sicurezza e di controllo.
Tutti questi fattori negativi hanno contribuito e non poco, come una “goccia cinese”, giorno dopo giorno non solo a raffreddare i rapporti tra l’ambiente di Foggia, la squadra, l’area tecnica rossonera e la proprietà ma anche a far si che di conseguenza i risultati e le prestazioni sul campo risentissero di tutto questo complesso di problemi che non era e non è stato più possibile tollerare.                                                 Ma ciò che non ti aspetti è accaduto ieri dopo il bliz di Nicola Canonico che si è presentato a Trinitapoli e dalle informazioni in nostro possesso e in attesa di un comunicato ufficiale da parte della società che al momento che scriviamo non è ancora stato emesso, questo suo arrivo improvviso e inaspettato nella cittadina della BAT che ospita il Foggia per gli allenamenti e come quartiere generale per tutta la stagione, non è stato del tutto casuale perchè era stato richiesto all’ex presidente con molte probabilità direttamente dalla squadra al completo che ha informato il proprietario di non volere più essere allenata dal tecnico di Rimini è quindi tra lo stupore generale abbiamo saputo che sono stati proprio i calciatori a voler “esautorare ” il tecnico Romagnolo. Ci siamo anche chiesti qual’è la posizione del direttore sportivo CarloMusa che ha costruito questa squadra e che al momento dovrebbe rimanere al suo posto mentre per noi sarebbe più logico che arrivasse anche la sua “rescissione contrattuale” se non altro per solidarietà nei confronti di Delio Rossi chi lo ha voluto nel Foggia invece lal contrario si sta adoperando per portare un nuovo tecnico sulla panchina del Foggia e il nome che circola è quello di Barillari che ha già lavorato con lui al Sestri Levante.
La notizia della conclusione del rapporto tra il tecncio e il Foggia, per come è arrivato, ci fatto veramente “arrabbiare” soprattutto per come si è dipanata all’orizzonte la notizia ieri pomeriggio alle 15,15. Quindi ci siamo chiesti, ma come mai lo spogliatoio ha ciesto la “testa” di Delio Rossi? Lui che fino alla scorsa partita di Potenza aveva continuato a difendere i suoi calciatori affermando, come abbiamo fatto più volte anche noi, che non era assolutamente giusto gettare la croce addosso ai suoi calciatori perchè loro stavano facevando tutto quello che era nelle loro possibilità tecniche, fisiche e comportamentali per poter rendere al meglio e uscire da una situazione che si era fatta difficile. Ed è per proprio per questo motivo che non ci spieghiamo la scelta di chiedere, se fossero confermate le indiscrezioni raccolte, all’ex presidente Nicola Canoico di non volere più al loro fianco l’attuale allenatore. Sappiamo che gli equilibri comn la squadra si erano incrinati per incopatibilità sul lavoro e nei rapporti ointerpersonali.
Pensate, nonostante questa squadra fatta da giovani per lo più sconosciuti che fino alla scorsa stagione giocavano nei dilettanti oppure nei campionati “Primavera” e che oltretutto non è riescita nelle partite fino ad ora disputate a tirare quasi mai in porta, che non è in grado fare due passaggi di seguito, che è oggi dopo 11 giornate di campionato è l’ultimo attacco e una delle peggiori difese del girone C , si possa permettere di mettere in discussione il lavoro, il curriculum professionale e la storia calcistica di un tecnico come Delio Rossi che per la serie C è un lusso e che sicuramente non può essere fatto oggetto di confronto da parte un gruppo di “mocciosi” che dovrebbero togliersi ancora il biberon in bocca prima di permettersi di fare un’ out out a chi come Delio Rossi il calcio lo ha vissuto prima da calciatore e poi da allenatore a grandi livelli in serie A ed in Europa, portando le squadre da lui allenate a raccogliere risultati che sono ancora oggi sotto gli occhi dell’intero panorama calcistico nazionale ed che sono scritti negli annuari del calcio come per esempio la vittoria della Coppa Italia .
Ma vi rendete conto, che adesso siamo arrivati che “anche le pulci hanno la tosse” , al punto che un gruppo di giovani di belle speranze e null’altro ma ancora senza una vera identità calcistica possa contestare il proprio allenatore costringendolo a rescindere il suo contratto perchè non ci sono più le condizioni per avere in pugno lo spogliatoio? Purtroppo è proprio così ed è l’epilogo di un “c’eravamo tanto ricorsi ma mai trovati” fatto da Nicola Canonico nei confronti di Delio Rossi. Ma noi, purtroppo. tutto questo lo sapevamo già dall’inzio di questa avventura e immaginavamo come sarebbe finita tra il tecnico Romagnolo e Nicola Canonico, conoscendo molto bene il “personaggio” e maggiore azionsta rossonero anzi eravamo certi che il matrimonio tra loro non sarebbe durato a lungo e così è stato.

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