Nicola Canonico mancava da diverso tempo dalle televisioni locali e regionali ma lunedì scorso si è offerto completamente e con tutto se stesso per rispondere ai tanti quesiti dei tifosi partendo dalla Web Tv della gente, Mitico Channel ma poi ha continuato il suo peregrinare televisivo andando a controbattere e a scontrarsi mediaticamente colpo su colpo anche dove lo avevano sempre osannato e portato in trionfo in questi anni della sua gestione societaria del sodalizio rossonero, solo che questa volta si è dovuto difendere e anche in maniera abbastanza “piccata” facendo fare a “qualcuno” una figura barbina perchè a tutti i costi aveva deciso di imporre il proprio punto di vista senza ascoltare le motivazioni che l’ex Presidente rossonero aveva in mente di chiarire in maniera esaustiva alcuni concetti che forse non erano ben chiari.

Abbiamo avuto l’impressione, ascoltando questo confronto da “mezzogiorno di fuoco” che si fosse tornati indietro di quattro anni quando assistemmo alla telefonata- trabocchetto che fu fatta a Peppino Pavone, a cui non fu fatto dire in maniera esplicita ed educata quello che voleva rappresentare in quella occasione, quindi abbiamo avuto il pensiero che evidentemente deve essere un “vizietto” congenito quello di assalire per non essere assaliti.
Siamo sicuri che il compianto Emilio Fede avrebbe detto lunedì sera, guardando e ascoltando questo fastidioso colloquio che è sembrato più un attacco personale a Nicola Canonico che un modo professionale di far spiegare le ragioni di determinate situazioni che si erano e si sono create in questi due anni appena trascorsi all’interno del Calcio Foggia 1920:
” CHE FIGURA DI M***A”
Chiaramente riferita a chi faceva le domande e NON a chi le subiva. Ed è proprio quello che è accaduto nel momento in cui il proprietario delle quote di maggioranza del Foggia, con fermezza, ha cercato di spiegare le sue ragioni che lo hanno accompagnato, pur commettendo degli errori da lui stesso ammessi, nel cammino degli ultimi due anni alla guida del club di via Gioberti, cioè subito dopo la finale play off persa nel modo che tutti sappiamo contro il Lecco.
Nicola Canonico ha voluto anche precisare, spesso interrotto in maniera “sibillina”, quali sono state le questioni riguardanti gli aspetti e i perchè delle situazioni che si erano create all’epoca e che ancora oggi hanno portato ad una “involuzione” nel Calcio Foggia 1920, che è ancora a tinte fosche nonostante il ritorno sulla panchina rossonera di Delio Rossi.

Il patron ha voluto mettere in evidenza e spiegare ai tifosi e a tutta la Città, in questo suo giro delle emittenti locali e regionali, le sue ragioni e lo ha fatto due giorni dopo che la giustizia sportiva lo ha ASSOLTO dalle sue responsabilità per il mancato pagamento del 16 aprile scorso e dopo aver ottenuto la meritata vittoria e il giusto merito, grazie al lavoro dell’Avv. Chiacchio e dell’Amministrazione Giudiziaria con il Tribunale e la DDA di Bari che hanno prodotto tutte le motivazioni piuttosto pesanti e scabose accadute soprattutto all’interno della società rossonera e di riflesso nell’area tecnica della squadra di calcio cittadina.
Ottenere dal TFN la restituzione dei 3 punti di penalizzazione in classifica fa giustizia su molti aspetti e varie dicerie che si erano create questa estate come per esempio il fatto che a Foggia NON vuole venire nessun calciatore perchè la società NON paga e NON è in grado di gestirsi adeguatamente, mancando alle promesse che vengono fatte, mentre è stato spiegato da Nicola Canonico che NON è certamente la situazione societaria ed economica- finanziaria che ha creato queste prese di posizione visto che l’ex Presidente ha precisato di aver investito in questi anni circa 12 ml. di euro, mentre i vari rifiuti che ci sono stati sono scaturiti dalla situazione ambientale che ha bloccato molte trattative. Ha voluto anche rispondere agli attacchi continui dei tifosi e della gente, affermando con sincerità che Foggia è una Città abitata e frequentata per la maggioranza da persone per bene e molto distanti da quel piccolo manipolo di malavitosi che con attentati, estorsioni sportive, pistolettate e rottura delle auto dei calciatori fatti documentati da rilievi oggettivi che hanno prodotto 4 arresti e 52 daspo, situazione che ha fatto sì che Foggia venisse “derisa e schifata” nell’ambiente calcistico nazionale.

Dobbiamo ammettere con la realtà e la lealtà che ci ha sempre contraddistinto ogni volta che scriviamo un’articolo oppure facciamo un commento in televisione, che questa volta, dopo aver criticato anche aspramente Nicola Canonico in questi anni , siamo felici e assolutamente d’accordo con lui sul fatto che lunedì scorso, abbia detto direttamente le cose, senza mezzi termini e senza usare intermediari, esprimendo in totale autonomia il suo pensiero in modo chiaro e senza filtri, nonostante la continua e stucchevole opposizione di uno dei suoi interlocutori televisivi.
Allo stesso tempo dobbiamo anche precisare che l’atteggiamento abbastanza sopra le righe di “qualcuno” NON è riuscito nell’intento di far cadere nella provocazione Nicola Canonico che ha dato la sua piena disponibilità mettendoci la faccia a rispondere ai tifosi e a chiarire tutti gli aspetti delle situazioni “delicate” che attanagliavano e ancora lo fanno, il Calcio Foggia 1920.
ALLELUIA, ALLELUIA. Giustizia morale e televisiva è stata fatta e il ridemensionamento dei ” cantastorie” finalmente si è compiuto. Meditate gente, meditate.
