Riprendiamoci il “nostro” Foggia

Oggi mercoledì 16 aprile 2025 è il giorno della verità. Come sappiamo e immaginiamo, dalle informazioni in nostro possesso a meno di una retromarcia repentina dell’ultimo momento, NON accadrà nulla. Nicola Canonico manterrà fede alle sue minacce e al suo ricatto morale nei confronti dell’intero popolo rossonero e della nostra Città in relazione alla squadra di calcio rossonera e continuerà la sua ripicca NON pagando le spettanze che ha l’obbligo giuridico e tecnico di pagare per evitare che la società del Calcio Foggia 1920 venga fatta oggetto, da parte del Consiglio Federale di Lega, di una penalizzazione da scontare nel prossimo campionato.
Ma allo stesso tempo proprio oggi vogliamo prendere nuovamente in esame un’argomento che e’ stato trattato, sviscerato e scandagliato, con una perfezione certosina e con dovizia di particolari, nella trasmissione 90° rossonero di Mitico Channel lunedì scorso e che riguarda una proposta evidenziata dal Dott. Enzo De Brita, opinionista, manager e funzionario di Banca ora consulente economico-finanziario, che ha lasciato un segno tangibile nell’opinione pubblica e tra i tifosi che hanno seguito la trasmissione e che ci hanno chiesto di tornare sull’argomento per spiegare meglio il suo funzionamento.
Stiamo  parlando di una “Public Company“, ossia Società ad Azionariato Diffuso. Cosa vuol dire.
Il capitale da investire non si concentra in mano a pochi investitori ma è diffuso tra tanti azionisti oppure soci , ognuno dei quali possiede una piccola quota in percentuale della società chhe si andrebbe a costituire, una quota controllata che si chiama “frazionamento a rischio”.
Le quote oppure le azioni di una “Public Company” possono essere acquistate da individui, oltre che da aziende e fondi d’Investimento. Quali sono i vantaggi di un’operazione come questa? La relativa facilità di raccogliere nuovi capitali sul mercato, quella che comunemente viene chiamata “liquidità”, che si traduce nella possibilità di fare investimenti e per far crescere la propria attività. Per attuare questa formula della “Public Company” c’è uno strumento che si chiama ” Escrow  Agreement” cioè un accordo di garanzia, che non è altro che uno strumento che assicura trasparenza e sicurezza in base all’Art.1322 del Codice Civile, in una transazione commerciale. Quindi sia il Venditore che il Compratore, se si dovesse applicare all’operazione di cessione delle quote societarie del Calcio Foggia 1920, dovrebbero interessare una “parte terza” che si chiama Società Fiduciaria, la quale stipulerebbe il contratto e darebbe così inizio ufficialmente all’accordo. Ci sarà, poi, il deposito presso l’Escrow Agent, cioè i Fondi depositati per sicurezza, quindi si arriverebbe alla verifica delle condizioni ed infine al rilascio e alla distribuzione dei beni e dei fondi.
Potrebbe sembrare difficile da comprendere e attuare ma in effetti quello che interessa prendere in esame, al momento, sono i vantaggi per chi “vende” e i vantaggi per hi “acquista”. E quali saranno i vantaggi che chi vende?
1- Sicurezza nei pagamenti 2- Protezione della riservatezza 3- Gestione della tempistica
Quali invece saranno i vantaggi per chi acquista?
1- Verifica Preliminare (Due Diligence) 2- Riduzione dei rischi 3- Trasparenza e Neutralità.
Bisogna ammettere con grande onestà intellettuale, come ha specificato bene il Dott. De Brita, che non è un’operazione facile da mettere in atto ma che si può assolutamente realizzare . A tal proposito abbiamo chiesto anche un parere dell’Avv. Giuseppe de Filippo, “foggiano doc” ma che opera con il suo Studio Legale ad Ivrea (TO). Fu proprio lui, come ricorderete, con il Commercialista Dott. Pippo Perretta un pò di tempo fa, a iniziare una trattativa con Nicola Canonico per la cessione delle quote societarie del Calcio Foggia 1920, trattativa che non ebbe seguito per le pretese fuori da ogni logica dell’attuale ex presidente rossonero.
Attenzione la “Public Company” è certamente un’operazione fattibile ma potrebbe essere anche uno strumento difficile da realizzarsi in un contesto attuale della situazione del Calcio Foggia 1920 soprattutto avendo a che fare con personaggio dal carattere “atipico” come Nicola Canonico, perchè sappiamo che le sue richieste per cedere le quote societarie in suo possesso sono estremamente esose e fuori mercato per poter raccogliere denaro da più persone e finanziare il progetto dell’acquisuìizione del Calcio Foggia 1920, soprattutto con un capitale aperto al “crowfunnding”. Vedremo se alla fine riusciremo a togliere all’ex patron Nicola Canonico il “nostro Foggia”, sarà difficile ma NON impossibile.

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