Il Maestro del brivido Dario Argento, artefice incontrastato dei film di horror, e paura all’ennesima potenza, quando decise di fare il suo capolavoro “Profondo Rosso” ebbe una grande intuizione che lo portò ad un successo esagerato per tutti gli amanti di quel genere di film.
Prendendo spunto da quel capolavoro che e’ diventato un’icona mondiale, quello che abbiamo vissuto a Foggia con la società e con la squadra rossonera può essere paragonato alla favola di “pollicino” che lasciava le briciole sul suo cammino per ritrovare la strada del ritorno. Ma qui a Foggia la strada per il ritorno sembra ormai smarrita per sempre e quello che abbiamo vissuto e stiamo vivendo è un incubo che dura da quattro anni e che quest’anno ha raggiunto il livello più basso che ci si poteva aspettare.
Che cosa è il “Profondo Rossonero”? E’ un “buco” dal quale una volta entrati e arrivati nelle sue profondità NON si potrà riuscire a venirne fuori.
Il calcio Foggia 1920 fa testo in maniera irreversibile. Ormai la piazza di Foggia NON è più appetibile da molti operatori che ruotano intorno al pianeta calcio in tutte le sue latitudini e volete sapete il perchè? Perchè nel Calcio Foggia 1920 si è insediato dal giugno 2021 un personaggio che si fa chiamare “presidente”, perchè così dicono le visure camerali ma che di presidente di una squadra di calcio professionistica NON ha nulla che rasenti e si avvicini minimamente alla sua capacità, alll’empatìa, alla competenza e alla gestione di una società di calcio professionistica e in una piazza ambiziosa e storica come quella di Foggia.
In queste quattro stagioni di continui e umilianti “fallimenti sportivi” per la Città, per la società e per la squadra rossonera sono passati sotto la gestione della Canonico Family:
8 direttori sportivi
16 allenatori
126 calciatori
Fatevi una domanda e datevi da soli la risposta. A Foggia come disse il Maestro Zdenèk Zeman NON si potrà mai fare calcio fino a quando ci sarà al timone della società il personaggio NIcola Canonico e ilo Boema ci aveva visto giusto. Infatti ormai nessun allenatore di spessore vuole venire se al comando c’è ancora questa proprietà, nessun direttore sportivo con un curriculum di rilievo si accosta alla squadra rossonera perchè sa perfettamente che NON avrebbe MAI pieni poteri che vengono dati a chi ha un ruolo di responsabile tecnico. E poi la ciliegina sulla torta, perchè nessun procuratore vuole mandare un suo calciatore a giocare nel Foggia per evitare che faccia la fine di Curcio,Marzupio e Vezzoni per citarne solo 3 ma l’elenco e’ sicuramente ancora molto lungo.
Oggi che siamo ad aprile del 2025 l’ex proprietario del Calcio Foggia 1920 ha deciso di cedere le quote societarie, soprattutto perchè un’ambiente intero gli ha manifestato apertamente la volontà di cacciarlo dalla Città, dalla società e dal vertice della squadra rossonera ma le richieste, fuori da ogni logica fatte da Nicola Canonico hanno fatto scappare, almeno per il momento come era successo anche la scorsa estate , tutti i probabili acquirenti. NON ultimi, fino a ieri, gli imprenditori di Foggia e della Capitanata che si sono opposti di fronte alle sue richieste inammissibili e scellerate di circa 6,0 milioni di euro per permettere a chiunque di poter rilevare la società di via Gioberti.
Si è arrivati al punto che, dalle notizie in nostro possesso, sicuramente fino al temine di questo campionato 2024-2025, che NON ha ancora un epilogo, NON presenteranno nessuna offerta, in attesa prima di tutto che si definisca la categoria nella quale il Foggia giocherà la prossima stagione e poi avendo già preso la decisione che NON offriranno un centesimo in più di 3,0 milioni di euro, si sono messi alla finestra per vedere le mosse che farà l’ex presidente rossonero il quale se non lo avesse capito entro il 16 aprile prossimo dovrà pagare tutte le spettanze, contributi ed emolumenti mettendo le mani dentro al SUO portafoglio e trovare i circa 2,0 milioni di euro per pagare tutto ciò che gli spetta fino a quando rimane al timone del sodalizio rossonero.
Ma Nicola Canonico dopo aver minacciato la Città, i tifosi e tutti gli addetti ai lavori, di NON iscrivere la squadra al prossimo campionato perchè nelle casse della società NON ci sono fondi sufficienti e anche perchè ha dichiarato che non metterà fuori un centesimo per il Calcio Foggia 1920 dopo il 31 marzo scorso, anche se lui si vanta di essere un imprenditore solvibile e danaroso e che nessuno a Foggia sarebbe capace di gestire la società rossonera come ha fatto la sua famiglia, forse NON sa che fino a quando sarà al vertice di via Gioberti, dovrà ottemperare a tutti gli ONERI economici finanziari per evitare non solo la penalizzazione della squadra e l’eventuale “fallimento” che trascinerebbe il Calcio Foggia 1920 e anche la sua figura in un “Profondo Rossonero” che equivale alla perdita del titolo sportivo e la ripartenza dall’Eccellenza.
a siamo certi che questa eventualità NON capiterà MAI. Noi siamo il Foggia e NON sarà certamente una “meteora barese” che farà finire nel baratro 105 anni di Storia Rossonera.

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