Il Foggia e’ un enorme guazzabuglio

Adesso e’ ufficiale. La societa’ rossonera ieri sera ha comunicato di aver accettato le dimissioni irrevocabili di Eio Capuano che erano state presentate alla stampa subito dopo la partita persa contro il Sorrento domenica sera sul campo neutro di Potenza.
L’incontro di questa mattina presso il quartiere generale di Modugno con il Presidente Nicola Canonico non ha mutato l’atteggiamento, il pensiero e la decisione del tecnico di Pescopagano e nemmeno il confronto allo Zaccheria con dirigenti e squadra del pomeriggio ha fatto cambiare idea a Capuano.
Era comunque nell’aria questa decisione, lo sapevamo e lo avevamo scritto e preventivato gia’ all’indomani dell’esonero di Massimo Brambilla. Qualcosa di grave serpeggiava nello spogliatoio rossonero con molti “dolori di pancia” e soprattutto con alcune fazioni che si sono create. Le smentite di queste affermazioni si sprecheranno ma la situazione era ed e’ questa.

 

Riavvolgendo il nastro Massimo Brambilla pago’ per i risultati che non arrivavano e uscì di scena in malo modo ma senza rilasciare alcuna dichiarazione accusatoria. Ezio Capuano invece ha sferrato un deciso attacco frontale nei confronti alla sua squadra e ai suoi calciatori, non tutti per la verita’, dichiarando che in 35 anni di carriera non aveva mai dovuto affrontare problematiche come quelle che ha trovato in un mese a Foggia e soprattuttto di aver visto cose che non si possono raccontare.

 

               

Ma la societa’ dove stava fino ad ora? Il direttore sportivo che e’ la figura più colpevole e’ ancora al suo posto? Chi ha costruito questa squadra, una squadra fatta da alcuni calciatori individualisti, narcisisti che amano specchiarsi nelle loro giocate senza persare che il loro talento non fara’ mai vincere un campionato dse non si gioca da squadra. A noi purtroppo sembra, ma non possiamo mettere la mano sul fuoco anche se tutto fa pensare che abbiamomragione da vendere, che si e’ cerata nello spogliatoio dello Zaccheria un’anarchia che come risultato ad oggi ha portato il Foggia al 16° posto in piena zona play out. Insomma ogi come oggi dobbiamo renderci conto che i “Satanelli sembrano essere diventati delle mammolette appassite”.

 

                         

Ma noi e tutto l’ambiente rossonero ha gia’ vissuto queste situazioni scabrose, potremmo fare un lungo elenco partendo dall’esonero di Pavone, poi rientrato per la presa di posizione di Zeman e dei tifosi. Questo nel primo anno della gestione Canonico. Poi il “flop” di Boscaglia che fu esonerato dopo sette partite e ci fu con l’arrivo di Matteo Lauriola che resistette solo un mese e mezzo prima di andar via ma che ebbe l’intuito di portare a Foggia Fabio Gallo che dopo aver portato la squadra da penultima con 4 a quarta in classifica con 43 punti per poi dare le dimissioni per la pressione e le ingerenze che gli avevano provocato la proprieta’ e l’allora Ds Sapio. Per poi passare a Delio Rossi che riusci’ a portare il Foggia in finale ply off ma poi con ancora un’altro anno di contratto se ne ando’ dando una spiegazione di carattere personale, mentre sappiamo benissimo che non e’ stata la vera causa del suo addio.
Vogliamo roicordare anche quello che e’ successo la corsa stagione. Per non farci mancare niente ancora 4 cambi di panchina, Cudini-Vacca-Coletti e ancora Cudini per arrivare solo all’11° posto, fuori dai play off.
E “dulcis in fundo” arriviamo a questa stagione, una stagione che era stata presentata in estate come quella del riscatto che avrebbe dovuto mettere in condizioni il Foggia di lottare per il vertice del campionato.
Unprogetto nuovo con nomi nuovi. Un direttore sportivo, Domenico Roma, reduce dall’esperienza a Messina e l’allenatore Massimo Brambilla che si presentava dopo aver allenato la Juventus Next Gen e con le credenziali del nuovo che avanza. Il progetto però e’ durato solo sei giornate per poi passare ad Eziolino Capuano, che dopo appena 5 partite ha dato le dimissioni con un attacco frontale ai suoi calciatori e forse anche nei confronti no troppo velatamente nei riguardi del Ds Domenico Roma che domenica sera ha rilasciato dopo la gara con il Sorrento, una dichiarazione “inaccettabile” per chi dovrebbe fare da anello di congiunzione tra la sqiadra e la proprietàm e che invece ci ha fatto sapere che lui non era negli spogliatoi ma a fare vetrina sulla tribuna del “Viviani”.
Non capiamo come Nicola Canonico che e’ un Presidente esperto che segue con attenzione tutto quelllo che accade intorno al Foggia, non abbia pensato di esautorare insiem a Brambilla il direttore sportivo, daltronte la squadra e questi giocatori li ha presi lui.
Cosa succede adesso? Questa e’ una bella domanda a cui non siamo in grado di rispondere. Gli scenari sono solo due. Ricordando che giovedi prossimo il Foggia dovra’ giocare il derby di capitanata contro la seconda in classifica, l’Audace Cerignola di Pino Raffaele. Dicevamo dei due scenari.
Ritorna Massimo Brambilla, che e’ ancora sotto contratto, ma certamente con richieste di ampie garanzie molto diverse da quelle di luglio. Senza la figura diel Ds Roma? Speriamo di si. Ma potrebbero arrivare due nuove figure, un nuovo allenatore e un nuovo direttore sportivo, soprattutto quest’iltima figura che  sappia cambiare decisamente la situazione attuale e che sappia fare bene e seriamente il suo ruolo.

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