Non si offenderà di certo Enrico Barilari allenatore del Foggia se abbiamo fatto un titolo che può sembrare irriverente anzi tutt’altro eperchè è un uomo e intelligente e ironico e lui lo capirà sicuramente. Avete presente quando mangi un panino con due belle fette di pane e lo mangi con un grande piacere per il palato, perchè il pane è buono e caldo e il companatico è ancora meglio? Ecco questo è al momento Enrico Barilari per il Foggia . Lui è il raffinato “prosciutto di Parma” mentre si trova tra due fette di ottimo pane che sono Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto i nuovi proprietari del Calcio Foggia 1920.

Enrico Barilari è un personaggio atipico tra quelli che negli ultimi anno abbiamo visto transitare sulla panchina rossonera e ne sono sati ben 14 negli ultimi cinque. Sanguigno, di poche parole ma buone, sempre sul pezzo, uno che studia gli avversari e i difetti dei loro allenatori per poi preparare le sue partite. Questa estate quando il vecchio proprietario del Foggia scelse Delio Rossi a Foggia si pensava che sarebbe stata una stagione decisamente diversa dallo scorso campionato ma poi dopo tre mesi del “nulla” più assoluto sia sotto l’aspetto delle prestazioni ma soprattutto dei risultati con la squadra sempre nella zona play out, ci fu un colpo di scena alla vigila della gara interna poi persa contro il Benevento.

Carlo Musa il direttore sportivo dei rossoneri dopo le dimissioni del tecnico Romagnolo decise e convinse Enrico Barilari, che conosceva dai tempi del Sestri Levantem a raggiungerlo a Foggia dopo la sua parentesi amara di Sorrento e la cosa che ci ha colpito subito dell’allenatore Ligure sono state le sue parole nella prima intervista.
” A Foggia o diventerò un fenomeno oppure cadrò definitivamente nella polvere”.
Parole sagge che dopo la sconfitta alla sua prima partita contro i Sanniti hanno dato il via ad una evoluzione della squadra e sono servite certamente a ricompattare un gruppo che andava per conto suo senza una meta ben precisa, con tanti giovani senza esperienza e senza molta qualità e carisma ma che dal 9 novembre 2025 e fino a ieri sera 18 gennaio 2026 è riuscito a compiere un miracolo sportivo, con grande sacrificio ma con tanto lavoro sia fisico che mentale esattamente come uno “chef stellato” a cui mancano gli ingredienti ottimali per fare un piatto “gourmet” ma che allo stesso tempo con quello che ha a disposizione ha creato lo stesso una prelibatezza e si prepara con molte probabilità a continuare su questa strada per preparare un menù di grande scuola “culinaria”
A fine gara contro il Giugliano la disamina di Enrico Barilari è stata lucida e decisa e le sue parole per analizzare la vittoria contro il Giugliano sono riuscite anche ad ammettere che forse i Campani avrebbero meritato il pareggio però quello che ci ha fatto piacere è stato sentire dal tecnico la difesa ad oltranza e le felicitazioni per i suoi ragazzi che alla fine della fiera sono gli stessi di alcuni mesi fa ma che hanno trovato molte motivazioni, quelle giuste, per portare la loro squadra ad una svolta, per ora solo all’inizio del percorso verso la salvezza ma soprattutto sono servite per migliorare la propria classifica, Sicuramente domenica sera ha influito il fattore “tifosi” infatti lo hanno fatto con la spinta, il calore e il sostegno di 8.259 spettatori e con le Curve del tifo organizzato che è finalmente tornato allo Zaccheria per prendere per mano questa squadra e portarla direttamente verso la salvezza in attesa che la prossima stagione diventi sul serio la stagione del riscatto e di un Foggia che possa lottare, dopo cinque anni di sofferenze, per il vertice della classifica di serie C e del girone C, un vertice di classifica che spetta di diritto ad una società e una squadra come il Foggia e che porta verso la serie B che è sucuramente l’obiettivo e il traguardo , con un programma ben definito, che si sono posti i due proprietari Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto i quali domenica hanno bagnato il loro esordio con una vittoria da sconsigliare ai cardiopatici ma che alla fine ha premiato la settimana della “liberazione” che sarà, e questo lo possiamo mettere per iscritto fin da ora, la panacea per un futuro migliore a tinte ROSSONERE.