Che in questa stagione agonistica 2025-2026 ci sarebbero stati dei cambiamenti sostanziali e a 360° all’interno della società del Calcio Foggia 1920 lo avevamo intuito fin dal 19 maggio scorso, giorno in cui il Tribunale di Bari i aveva deciso di mettere in Amministrazione Giudiziaria il Foggia, la prima squadra in Italia ad essere sottoposta a questo provvedimento restrittivo e di controllo.

Ma non era l’unica cosa che cambiava lo scenario della nostra Città e della nostra squadra di calcio che si era salvata, con grande sofferenza, nello scontro diretto play out contro il Messina.
Qualcosa è cambiato? Si, perchè Nicola Canonico ha deciso anche di fare “tabula rasa” sia a livello dirigenziale che nell’area tecnica, infatti oltre a sostituire alcune figure societarie ha pensato di “defenestrare” tutti i calciatori che avevano portato la squadra rossonera in una situazione di criticità assoluta e per questo motivo sono stati tutti “epurati” per poi dar vita ad un nuovo corso e una nuova stagione, la quinta della sua gestione.
Qualcosa è’ cambiato? E non poteva essere altrimenti, infatti è cambiata la figura dell’allenatore. Una scelta e un corteggiamento che alla fine ha dato i suoi frutti e ha prodotto grande euforia e felicità nell’ambiente rossonero perchè l’ex Presidente rossonero è riuscito a riportare Delio Rossi sulla panchina rossonera, proprio l’artefice della cavalcata che portò due campionati orsono i “satanelli” ad un passo dalla serie B nella finale play off poi persa, come tutti sappiamo, contro il Lecco.

Qualcosa è cambiato? Certamente, basti pensare che lo scorso campionato più di una trasferta del Foggia fu effettuata tra andata e ritorno nello stesso giorno della partita anche se la distanza era considerevole e sempre in pullman, mentre oggi dobbiamo rilevare che, anche per una trasferta abbastanza vicina come quella di domani a Giugliano , la squadra partirà un giorno prima, cioè oggi, dopo la rifinitura sul sintetico di Trinitapoli e pernotterà sul posto. Ma bisogna rilevare che già nella prima trasferta a Catania la squadra ha utilizzato come mezzo di trasporto l’aereo.

Qualcosa è cambiato? Purtroppo c’è stato anche qualcosa di negativo per una decisione che ha lasciato l’ambiente rossonero abbastanza arrabbiato. Infatti l’aumento del costo dei biglietti per assistere alla partita contro il Sorrento della settimana scorsa, ha sollevato un polverone che ha avuto come epilogo la protesta dei tifosi, molto civile, al punto tale di esasperazione che ad assistere a quella partita allo Zaccheria c’erano solo 1.402 spettatori.

Qualcosa è cambiato? La squadra. Con l’arrivo di Delio Rossi c’è stata una rivoluzione dell’intera rosa dei calciatori che è stata rinnovata del tutto nella sua struttura tecnico-tattiva. Sono arrivati molti giovani di belle speranze e di grande prospettiva ma anche profili di epesrienza per la serie C. In sole due partite la squadra ha azzerato il -3 in classifica in attesa che lunedì 8 settembre il Tribunale Federale Nazionale si esprimerè sul ricorso in appello presentatao dalla società di via Gioberti con l’appoggio dell’Avv. Edoardo Cacchio e dell’Amministrtatore Giudiziario Prof. Vito Chionna. Nel frattempo domani a Giugliano per il Calcio Foggia 1920 parte nuovamente la sua stagione.

Qualcosa è cambiato? Questo si saprà solo calpestando l’erba del terreno di gioco che resta l’unico giudice insindacabile, il quale ci dirà se questa squadra potrà fare quel qualcosa in più delle previsioni della vigilia che l’avrebbero dovuta vedere lottare per la salvezza e riuscire ad ottenerla almeno alla penultima giornata di campionato. Ma diciamolo pure, a questa affermazione che il tecnico Delio Rossi aveva espresso alla sua presentazione il 24 luglio scorso non ci ha creduto nessuno e forse nemmeno ci credeva nemmeno lui stesso quando ‘l’ha pronunciata, perchè il Foggia e soprattutto un tecnico dal carisma, dalla bravura e dall’orgoglio come Delio Rossi sa perfettamente che i rossoneri non possono partire in una stagione, indipendente dalla categoria nella quale è impegnato, giocando perla salvezza perchè per il suo blasone e per la sua storia deve puntare sempre e in ogni campionato per il vertice della classifica oppure quando va male almeno per conquistare i play off e giocarsela nella seconda fase del campionato fino alla fine.

Qualcosa è cambiato? Secondo noi può essere cambiato TUTTO oppure NIENTE. Questo lo vedremo e lo sapremo strada facendo nelle 36 partite che mancano al prossimo 26 aprile 2026 dopo l’ultima partita della “regular season”. Il resto non conta, sono solo chiacchiere che si perdono nel nulla. Saranno i fatti , il lavoro e soprattutto i risultati che determineranno il valore e il rispetto che finalmente il Calcio Foggia 1920 saprà conquistarsi agli occhi di tutto l’ambiente che lo circonda.