Proprio così. Il destino del Calcio Foggia 1920 si decide alle 20 di questa sera. Dentro la serie C oppure al play out con l’ACR Messina. Che destino “infame” per una società come quella rossonera che si trova in questa situazione soltanto per colpa di un personaggio che in quattro anni ha portato una società come il Foggia alla quasi retrocessione tra i dilettanti e soprattutto ad un passo dal fallimento. Non ci sono vie d’uscita o meglio una via d’uscita esisterebbe pure ma è subordinata al mantenimento di questa categoria e forse solo in questo caso si potrebbe aprire un nuovo scenario per mandare via dalla nostra Città e dalla nostra squadra di calcio definitivamente il “figurante” Nicola Canonico.
Il (im) prenditore di Palo del Colle ha chiuso i rubinetti da tempo ma forse NON li ha mai aperto come il suo portafoglio del tutto se consideriamo che quando ha preso possesso delle quote societarie della società di via Gioberti NON le ha pagate e molto probabilmente pensiamo che buona parte di quel poco che ha investito nelle quattro stagioni “fallimentari” della gestione societaria lo abbia fatto con i soldi derivanti dagli abbonamenti, dai biglietti delle partite casalinghe , dal credito sportivo, dalle plusvalenze delle cessioni di alcuni calciatori, dal minutaggio e soprattutto dai tanti soldi in quattro anni delle sponsorizzazioni che gentilmente gli hanno elargito gli Imprenditori e le loro aziende del nostro territorio.
Ma ci chiediamo dove sono documentati dei 10 milioni che dice di aver speso in questi quattro anni? Lo ha detto nella conferenza stampa “farsa” in cui nascondendosi a Modugno il 31 marzo scorso ci ha fatto sapere anche che si “dimetteva” e che non avrebbe cacciato più un euro per il Foggia, promessa che poi ha mantenuto e che forse e’ l’unica mantenuta, per il resto tutte le altre promesse fatte durante la sua “giacenza” a Foggia sono finite nella spazzatura mai mantenute.
Ma ci chiediamo anche dove sono documentati 1,8 milioni che chiede come valore del “titolo sportivo” se NON ha pagato le quote in suo possesso alla Dott.ssa Pintus, sua ex socia e per questo c’è un contenzioso aperto con ben 5 ricorsi presso i Tribunali di Bari e Cagliari che lo hanno già visto “perdente” come in tutte le cose che ha fatto, anzi che NON ha fatto in questi anni della sua “dilettantistica” gestione del Calcio Foggia 1920?
La paura di Nicola Canonico oggi è grande e la preoccupazione sua al momento è tanta ed è quella di NON poter raccogliere che soltanto le briciole dei 6.0 milioni che ha chiesto per cedere le quote societarie, peraltro soldi che nessuno gli darà mai. Nel frattempo come regalo, ci ha lasciato oltre ad aver costruito una squadra “vuoto a perdere” fatta a sua immagine cioè scarsa e fuori corso come una banconota da 10.000 lire che sta per fare la “fine di pulcinella”, ci lascia anche il regalo di -4 punti di penalizzazione perchè NON ha pagato dei termini stabiliti dalla Lega di serie C gli stipendi ai suoi tesserati del mese di febbraio e anche i relativi contributi previdenziali, rischiando forse di essere perseguito per evasione fiscale.
Le cordate che vogliono avvicinarsi all’acquisizione del Calcio Foggia 1920 restano alla finestra in attesa delle “20 di questa sera” ora in cui il Foggia a Picerno si giocherà un’intera stagione, tenendo ben sintonizzate le antenne a quello che accade a 844 Km di distanza e precisamente in Sicilia a Trapani dove è di scena l’antagonista Casertana, per poi sferrare un’attacco e fare un’offerta CHE NON POTRA’ RIFIUTARE.
ADDIOS Nicola Canonico il suo tempo a Foggia è scaduto. Aspettiamo con tanta pazienza di NON dover vedere nè sentire mai più il suo nome e quello della sua famiglia perchè la Città di Foggia, la sua società sportiva e la sua squadra di calcio l’avranno messo nell’OBLIO.