Ci siamo presi un giorno di pausa senza fare l’analisi della sconfitta, la terza in 6 partite del Foggia. E a tal proposito dopo 6 partite giocate in questo campionato 2026-2027 ci corre l’obbligo di valutare se dobbiamo parlare di “crisi” oppure di un “passaggio momentaneo negativo” che ci si augura passi il più in fretta possibile. la situazione in casa rossonera ha un orizzonte pieno di foschia e sappiamo che la pensano allo steso modo sia la proprietà rossonera. la sua Direzione Tecnica, la squadra, l’allenatore, gli addetti ai lavori e la stampa ma soprattutto i tifosi che NON si aspettavano certamente un’inizio così traumatico dopo la vittorie di Crotone e il pareggio contro la Salernitana..
Partiamo da una riflessione. Quello che Gennaro Casillo e la famiglia De Vitto hanno fatto in questi mesi, dopo l’amara e meritata retrocessione della scorsa stagione, è comunque qualcosa di eccezionale perchè è stata voltata la pagina con il passato e se ne aperta un’altra tutta nuova. infatti, come tutti sanno, si è resettato sia l’asset societario al completo ma anche tutta la parte tecnica che ha visto rifare una squadra dall’Area Tecnica partendo da zero in meno di un mese e che al momento non ci sembra che sia proprio tutto da gettare alle ortiche.
E’ vero che 5 punti in 6 partite sono un bottino esiguo ma forse sarebbe stato più giusto per quello che hanno fatto vedere in campo i rossoneri avere almeno 3 punti in più nell’attuale classifica perchè vanno analizzate le prestazioni partita per partita nella loro interezza e vanno valutati non solo le 6 gare sotto l’aspetto degli effimeri numeri ma anche per la qualità delle prestazioni che la squadra di Gaetano Auteri ha sviluppato ed espresso sul terreno di gioco.

Ed è per questi motivi, dopo la sconfitta inopinata contro l’Inter U23 davanti a tantissimi tifosi del Foggia accorsi a Sesto San Giovanni per veder giocare i propri beniamini e magari vincere ci siamo fatti aiutare ieri, nella nostra disamina del momento rossonero, dall’allenatore del Foggia Gaetano Auteri e dal Direttore dell’Area Tecnica rossonera Peppino Pavone, lo abbiamo fatto dopo 24 ore e a mente fredda proprio per evitare di farci travolgere dallo sconforto per un altro risultato negativo che ha visto il Foggia ancora sconfitto. Entrambi, sia Auteri che Pavone, sono stati d’accordo sul pensiero che anche noi abbiamo evidenziato più volte e la domanda è sorta spontanea quindi la vogliamo girare a tutti i nostri lettori e ai tifosi che, parliamoci chiaro, hanno tutte le ragioni, al momento, di essere un poco preoccupati e allo stesso tempo molto arrabbiati.
Ma dopo le partite giocate fino ad ora questa squadra, dalla prima partita di Coppa Italia e dalle 6 partite di campionato giocate, secondo voi è in fase di crescita oppure no pur commettendo molti errori a volte anche da “scuola calcio” come il passaggio in orizzontale di Seck domenica scorsa? Noi ci vogliamo prendere l’ardire di pensare di si e che questa squadra ha tutte le credenziali per crescere partita dopo partita nel suo modo di stare in campo e soprattutto nella sua condizione fisica ma la cosa che ci conforta di più è che la pensano allo stesso modo sia Auteri che Pavone. D’altronde vorremmo ricordare ai “negazionisti” per partito preso e per abitudine che blaterano dopo ogni sconfitta, che mancano ancora 32 partite al termine del campionato e che i margini di miglioramento molto presto ci saranno sia nei risultati che nella classifica ma soprattutto sotto l’aspetto delle delle prestazioni, perchè nel Foggia tutti sono consapevoli oggi che bisogna soffrire e lavorare per raccogliere i frutti tra 3/4 partite.
Un altro aspetto da NON sottovalutare sarà il recupero degli infortunati che non rappresentano certamente un alibi oppure una giustificazione, perhè queste dinamiche fanno parte del gioco del calcio ma comunque non possiamo sottovalutare il fatto che vanno messe in conto durante un’intera stagione agonistica. Certamente avere al 100% avere per il tecnico siciliano a disposizione calciatori dello spessore e dell’esperienza di Di Pasquale, Colulibaly, Ravasio e Luciani per citarne solo alcuni, sarà una delle “conditio sine qua non” che potrebbe mettere la squadra del Foggia in una situazione ben diversa da quella attuale.

Allora è stato più che normale chiederci, legittimamente, cosa sta succedendo al Foggia e se si può parlare effettivamente di “crisi” oppure di un “momento negativo passeggero”. La risposta di Gaetano Auteri e di Peppino Pavone ma anche la nostra è stata univoca. Non sta succedendo assolutamente proprio NULLA. Gira tutto al contrario anche se ci sono delle responsabilità dei calciatori ma soprattutto anche del tecnico di Floridia che si è preso le giuste colpe e pretende che sia chiaro a tutto l’ambiete rossonero che poco può fare se si fanno errori grossolani, come quello di Seck e non si segnano gol facili come quello non realizzato da Petito domenica scorsa . Anche se, per amore della verità, questa condizione che vive il Foggia, adesso, può NON fare piacere e accontentare i tifosi, gli addetti ai lavori e noi giornalisti ma è questo un “momento negativo” che si sta vivendo e magari è paradossalmente meglio che sia arrivato ora all’inizio del campionato e non più in avanti quando i punti avranno una valenza diverasa e più importante ai fini della classifica.
Qual’è la cura? Lavoro, lavoro e tanto lavoro poi bisognerà superarle il momento facendo fronte comune tutti insieme a partire già da questa settimana che porterà il Foggia alla disputa della prossima partita di domenica 27 settembre contro la capolista Sorrento allenata da Enzo Maiuri.

Cosa fare per uscire da una zona di classifica deficitaria e complicata che è quella che vede i rossoneri in un “limbo” statico? Secondo noi basta poco, infatti alcuni risultati positivi e consecutivi e magari tornare alla vittoria che manca dalla prima giornata, potrebbe ridare un pò di entusiasmo e di autostima ad un’ ambiente e ad una squadra che sta cercando la sua “identità” e che la può e la deve trovare soprattutto con l’affetto e la spinta dei sui inesauribili tifosi che hanno sempre dimostrato negli anni, a Foggia, pur con il loro carattere” umorale” di potere e saper e fronteggiare qualsiasi difficoltà che gli si manifesta anche all’improvviso e non prevista ma senza abbandonarsi a facili e perentori giudizi e facendo sentire a questi ragazzi e al loro allenatore la loro presenza, perchè i calciatori e lo staff tecnico lo sanno molto bene che devono trovare da subito un equilibrio ma allo stesso tempo chiedono a tutti coloro che seguono le loro gesta sul terreno di gioco quella forza necessaria per uscire da questa “empasse” e che sicuramente presto saranno in grado di dimostrare di aver trovato una continuità per tornare a mettersi in linea con le aspettative di tutto il popolo rossonero che siamo sicuri NON li lascerà MAI SOLI.
