Il Foggia aspetta la “spinta” e il “ruggito” dello Zaccheria

Questo è quello che la proprietà, la squadra e tutto l’ambiente rossonero ma anche un’intera Città si aspettano dalla partita di domani 12 aprile 2026 contro il Siracusa, una partita che potrebbe valere “oro” per il futuro del Calcio Foggia 1920.
Per riempire lo Zaccheria la società di via Gioberti ha fatto un accordo con gli studenti e le scuole di Foggia di primo e secondo grado affinchè ci sia all’interno dell stadio Pino Zaccheria il calore, il colore e il sostegno necessario per vincere una partita delicata, difficile ma non impossibile.
Sicuramente gli appelli e gli striscioni messi in bella mostra per tutta la Città dai tifosi organizzati ci hanno fatto molto piacere perchè si è finalmente arrivati alla piena consapevolezza dell’ importanza “vitale” di queste ultime tre giornate del torneo 2025-2026 ma soprattutto della gara contro i siciliani perchè sarà un bivio dal quale, se si sbagliasse la direzione da prendere, purtroppo il Foggia si troverebbe di fronte ad un precipizio talmente profondo dal quale non sarebbe più possibile venirne fuori e lo spettro dei Dilettanti si aprirebbe in maniera determinante davanti ai rossoneri.

                 
Il Foggia si presenta al cospetto della squadra di Turati con alcuni calciatori non al meglio, infatti Biasiol, Valietti e Liguori sono in dubbio poi a parte Petermann, assente fino al termine della stagione, l’unico che potrebbe rientrare tra i titolari potrebbe essere il centrale di difesa Brosco. Non ci sono calciatori squalificati per fortuna ma alcuni sono diffidati e potrenbbero , se utilizzati e ammoniti, non giocare la partita di Monopoli la prossima settimana, questi sono Bevilacqua, Romeo, Rizzo, Tommasini e Liguori, quindi il tecnico Pazienza dovrà ancora una volta “pescare” tra i suoi uomini rimasti per mettere in campo la migliore formazione possibile e portare a casa una vttoria che diventa fondamentale per il morale, per l’autostima ma soprattutto per la classifica anche alla luce del fatto di poter mettere il Siracusa a -6 punti dai rossoneri e quindi a distanza di sicurezza quando poi mancheranno solo 2 partite al termine del campionato e soprattutto per tenere il passo di Giugliano, AZ Picerno e Latina guardando con curiosità anche ai loro risultati e a quello del Trapani impegnato in casa contro la Salernitana.
Le statistiche del Foggia sono un vero disastro. Una difesa colabrodo che ha commesso spesso errori grossolani pagati a caro prezzo, un centrocampo debole e un attacco evanescente ma soprattutto poco prolifico che non segna da tempo immemore. L’allenatore Michele Pazienza in 8 gare sulla panchina rossonera ha ottenuto solo 4 punti sui 24 a disposizione, un rullino di marcia che se non ci fossero state le penalizzazioni di Trapani e Siracusa avrebbe già emesso il verdetto finale sulla retrocessione diretta in serie D del Foggia, la prima dopo 106 anni della sua storia.
Certamente ormai tutti sappiamo che la partita di domani pomeriggio alle 14,30 sarà la “cartina tornasole” della stagione del Foggia che si è sviluppata nelle 35 partite precedenti sempre in ” sala rianimazione” da luglio ad oggi ma nel frattempo dobbiamo rilevare con piacere e soddisfazione che Gennaro Casillo pensa anche al futuro con una buona dose di ottimismo come è giusto che sia per un Presidente di una piazza come Foggia, per la sua squadra di calcio e per la sua società appena rilevata da appena 70 giorni.

             
Ed è per questi motivi che si sta lavorando al nuovo organigramma societario perchè in caso di salvezza, che tutti ci auspichiamo, sono già pronti i nuovi programmi e gli obiettivi per la prossima stagione.
All’orizzonte e nell’aria infatti aleggiano, esistono e si conoscono ormai da mesi i nomi di un nuovo direttore sportivo (Elio Di Toro?), un Direttore Generale (Giovanni Francavilla?) e in nuovo Direttore dell’area Tecnica (Peppino Pavone?). Ma per quello che sappiamo in base alle informazioni in nostro possesso, lo scenario potrebbe arricchirsi di nuovi profili e quindi subire delle variazioni perchè da parte della propiretà ci potrebbe essere la ferma volontà di allargare la “Governance” e “l’Asset” societario e a questo proposito oggi è arrivato a Foggia l’ex Presidente rossonero Roberto Felleca, ancora molto ben voluto nella nostra Città dove ha ancora molte credenziali a suo favore, che avrà un’incontro privato e una cena con Gennaro Casillo per mettere a punto alcune valutazioni che potrebbero allargare gli orizzonti e il raggio d’azione della società rossonera, sempre se ci fossero le condizioni, per inserire nuove figure professionali competenti e conoscitori dell’ambiente foggiano ma soprattutto della materia calcistica per esperienze passate come quelle al Como e anche nel Foggia, oltre alle tante dinamiche societarie ed eventualmente se le cose andranno in un certo modo, insieme a Roberto Felleca potrebbe esserci anche il gradito ritorno di un’ altro personaggio come Ninni Corda che ricordiamo è stato l’ultimo allenatore nella gestione Felleca-Pintus-Pelusi a un campionato.

       

L’arrivo a Foggia di Roberto Felleca, che rimarrà fino a domenica, dopo la partita contro il Siracusa, alla quale assisterà invitato dalla società rossonera insieme a pochi amici fidati per poi ritornare a Cagliari in attesa degli eventi ma sappiamo che questa sua presenza in Città non è assolutamente casuale anzi tutt’altro.
Adesso però basta con i racconti, le chiacchiere, gli stratagemmi, le alchimie tattiche, le accuse a tutto  il sistema  e  le recriminazioni,  ora vale solo una cosa……VINCERE e basta.

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