Non sappiamo come catalogare il pareggio per 0 a 0 del Foggia di ieri a Cava dei Tirreni ma sicuramente anche se potrebbe sembrare un “brodino caldo” dopo 10 sconfitte consecutive, deve aeessere accolto con soddisfazione. Prima di tutto perchè muove la classifica dei rossoneri che era ferma e stantìa da tempo immemore poi apre sempre una speranza alla disputa dei play out perchè quello che accdrà e sicuramente accadrà giovedì prossimo, potrebbe cambiare radicalmente lo scenario e la classifica del girone C soprattutto nella zona retrocessione perchè il Trapani e il Siracusa potrebbero trovarsi dietro al Foggia oppure addirittura, per la squadra granata del presidente “chiacchierone” Valerio Antonini fuori dal campionato. Ma dobbiamo dire anche che altre squadre, come per esempio il Giugliamo, potrebbero vedersi tolti punti pesanti conquistati contro i siciliani e quindi si potrebbe accorciare ancora di più la distanza con la squada rossonera che domenica prossima comunque, la sua salvezza se la giocherebbe allo Zaccheria proprio contro il Trapani, ammesso che questa partita venga disputata ma anche perchè dopo 15 giorni toccherà al Siracusa scendere a Foggia con i tifosi rossoneri che sicuramente non perderanno l’occasione di domostrare ai propri calciatori, allo staff tecnico e soprattutto alla nuova proprietà del Foggia, quello che è il loro valore di stare vicino alla squadra nel momento del bisogno e più importante della stagione.
Si era già visto nel secondo tempo di Benevento che il Foggia era cresciuto nella mentalità e nell’atteggiamento di stare in campo e di lottare ma contro la Cavese ieri ha dominato tutta la partita sfiorando per due volte il gol che non è arrivato solo per le due prodezze del portiere avversario. Però ancora una volta il Foggia si è dovuto ancora scontrare con la scarsa preparazione ma forse anche un pò di mala fede, di un arbtro che nemmeno di fronte al controllo al FVS e alle immagini che hammo confermato in maiera inequivocabile due rigori clamorosi, ha fatto finta di nulla mettendo in evidenza chiaramente quello che diciamo da sempre e cioè che i direttori di gara della serie C sono molto scarsi e poco inclini a tornare sulle loro decisioni per non ammettere i loro marchiani e lampanti errori.
A prescindere da questi episodi, il Foggia di ieri ha dimostrato una nuova linfa e una nuova linea di condotta, lo stesso allenatore Michele Pazienza pare abbia individuato una formazione base e soprattutto il modulo da mandare in campo per poter essere più incisivi, concreti e anche per rischiare il meno possibile di prendere “gol da polli” come è accaduto purtroppo dall’inizio della stagione e tutto è dimostrato dal fatto di aver la peggior difesa del campionato.
Nella partita in Campnia su tutti si sono esperessi a ottimi livelli Biasiol e Menegazzo che sono stati i migliori in campo ma tutta la squadra ha giocato finalmente da squadra, ed è stato un vero peccato averlo visto solo ieri perchè se il Foggia avesse giocato almeno altre 5/6 partite con lo stesso livello si agonismo e abnegazione forse in classifica avrebbe potuto avere almeno altri 9/10 punti in più e oggi non staremmo parlando di salvezza ancora da conquistare con le unghie e con i denti guardando purtroppo anche a quello che potrà succedere ad altre squadre.
L’attesa per la giornata di giovedì 26 marzo si fa sentire e la speranza è che il TFN emetta una sentenza giusta come ha fatto la scorsa stagione con Taranto e Turris che costarono al Foggia 9 punti in meno nella sua claasifica e la disputa del play out contro il Messina che sembava spacciato, invece govedì potrebbe ricevere buone notizie dalla classifica e dal cammino per la salvezza se venisse adottato lo stesso metro di giudizio su coloro che non hanno mantenuto gli impegni perentori che la Lega determina nei suoi ragolamenti e…… così sia.
Foggia un pareggio a Cava dei Tirreni che induce all’ottimismo
