Cavese – Foggia la partita della verità e della speranza

Domani si torna in campo e il Foggia sarà di scena a Cava dei Tirreni per una partita da dentro o fuori. Dopo una settimana passata senza grossi scossoni, guardando purtroppo la deficitaria posizione di classifica in cui si trovano i rossoneri, speriamo che sia entrata nella testa dei calciatori e del loro allenatore la consapevolezza dell’importanza vitale della gara da disputare contro i campani. Il tutto aspettando lo scontro diretto della prossima settimana contro il Trapani se si giocherà visto che giovedì 26 nmarzo si saprà che fine faranno le due squadre siciliane deferite e in attesa di una sentenza da parte del TFN.
E’ passata una settimana senza grossi scossoni sul campo e dentro gli spogliatoi ma sappiamo comunque che ci sono stati incontri trasversali lontani da occhi e orecchie indiscreti come le famose “riunioni carbonare” del primo 800 che si svolgevano in maniera clandestina per sfuggire alla polizia austriaca e borbonica.
Quali argomenti sono stati discussi e soprattutto da chi e con chi non è dato sapere ufficialmente, perchè noi sappiamo benissimo chi era presente e di che cosa si discuteva. Chiaramente l’argomento era il futuro del Calcio Foggia 1920, un futuro che ancora non si sa cosa riserva alla società e alla proprietà rossonera perchè si è ancora tra “color che son sospesi” per via del fatto se si riuscirà a mantenere l’attuale categoria oppure bisognerà ridimensionare tutti i programmi e ragionare come una società e una squadra che dovrà misurarsi nel prossimo campionato Dilettanti.
Le persone che si sono riunite e confrontate in queste “riunioni carbonare” sono tutte quelle che faranno parte del nuovo organigramma societario del Foggia nella prossima stagione e che da tempo ruotano intorno al progetto futuro dei rossoneri ma che purtroppo non possono uscire allo scoperto perchè impegnati fino al 30 giugno con altre società. Ma è anche chiaro, limpido e cristallino che ormai sappiamo benissimo chi sono e quali ruoli andranno a ricoprire. Tutto è sub-judice al momento se prima non si saprà ufficialmente in quale campionato il Foggia dovrà giocare nella stagione 2026-2027 e questo è una “spada di Damocle” che pende sulla testa dei rossoneri che dovrà essere disinnescata nelle ultime 6 partite a cominciare da quella di domani alle 12,30 contro la Cavese ma anche guardando con apprensione e fiducia a quello che accadrà al Trapani e al Siracusa.
Si iniziassero, senza se e senza ma, a fare punti importanti per la classifica che da 10 giornate piange lacrime amare per il Foggia nonostante i tre allenatori cambiati e i continui infortuni che non hanno certo dato una mano alla squadra rossonera anche se questo non può essere considerato un alibi perchè alla fine della fiera sono i calciatori che vanno in campo su indicazione del proprio tecnico a determinare i risultati eil Foggia già da luglio non ha mai avuto risposte decisive da una rosa “scarsa” che si sarebbe dovuta salvare solo alla penulima giornata e che forse non basterà nemmeno per salvare la categoria.

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