Ieri a Benevento il Foggia ha perso la sua 10^ partita in questo “maledetto” campionato 2025-2026, purtroppo i numeri della classifica e in generale sono impietosi e non lasciano presagire a nulla di buono con lo spettro della retrocessione ormai dietro l’angolo, certamente la distanza dalle due più squadre più vicine a noi e indiziate come il Foggia a retrocedere direttamente sono a soli due punti ma è anche vero che la classifica a breve avrà nuovamente dei cambiamenti con le decisioni finali che ancora ci saranno da parte del Tribunale Federale Nazionale sia sul Trapani che sul Siracusa. Purtroppo per il Foggia loro ogi tanto muovono la classifica mentre i rossoneri sono fermi al palo da più di tre mesi e la squadra è sempre ultima.
Analizzando la gara contro la capolista Benevento, dobbiamo ammettere che ci è sembrato di rivedere le due partite giocate contro la Salernitana e contro il Catania, perchè dopo un primo tempo di sofferenza dove i valori tecnici delle due squadre sono emersi inesorabili, è seguita una ripresa sotto l’aspetto della prestazione migliore che ha messo spesso in difficoltà i giallorossi di Floro Flores i quali hanno giocato solo di rimessa con ripartenze come se fossero loro a giocare in trasferta, infatti l’occasione per fare iò gol del pareggio, a tu per tu con il portiere avversario, l’ha avuta sui piedi l’attaccante del Foggia Bevilacqua che ha sprecato il suo jolly con una scelta infelice.
Però quello che ci conforta è aver visto un Foggia non più rassegnato e rinunciatario ma una squadra compatta che voleva ottennere un risultato positivo anche se poi alla fine non ci è riuscito per l’ennesimo gol preso per l’ennesma disattenzione difensiva. Il tecnico Michele Pazienza ha scelto un modulo, il 3-4-3, più d’attacco facendo una barriera a centrocampo e questo ha permesso i calciatori rossoneri di giocare soprattutto nella ripresa più coperti e offensivi giocando meglio delle altre partite perse ma che non avevano avuto nessuna reazione. E’ in attacco che purtroppo non abbiamo consistenza perchè anche ieri con il gioco sviluppato nel secondo tempo se il Foggia acvesse avuto un bomber la partta certamente non l’avrebbe persa.
Adesso domenica prossima all’ora di pranzo si va a Cava dei Tirreni contro la Cavese che aspetta i rossoneri forte dei suoi 35 punti che la mettano in una posizione di classifica abbastanza tranquilla e per la squadra di Pazienza, ancora in silenzio stampa, sarà un’altro scontro all’arma bianca con la speranza di poter approfittare, sulla scorta di quello che si è visto ieri, e cercare finalmente di lasciare la sequela delle sconfitte consecutive per fare un finale di stagione che possa portare i rossoneri almeno a poter disputare i play out per agguantare quella salvezza che sembra al momento distante e irragiungibile.
Il Foggia perde la 10^ partita consecutiva ma la corsa salvezza continua
