NON ci crederete ma è proprio così. Da ieri il Calcio Foggia 1920, rappresentato dai due proprietari Gennaro Casillo e Giuseppe De Vito, ha deciso di attuare una “centrifuga” come siamo soliti vedere quando una lavatrice, prima di terminare il suo lavaggio, gira vorticosamente per strizzare gli indumenti che sono dentro al suo cestello.
Il Foggia ha fatto esattamente la stessa cosa, in maniera diversa e a deciso ancora prima che finisse questa stagione 2025-2026 di fare un ribaltone e un rimpasto all’interno della società. Un cambiamento a 360° gradi che ci saremmo aspettati a giugno ma che è stato anticipato, secondo noi a giusta ragione, per dare un segnale molto forte all’ambiente, agli addetti ai lavori, alla stampa, ai tifosi e soprattutto allo spogliatoio.
Hanno terminato, al momento, la loro avventura con i rossoneri, il direttore sportivo Carlo Musa che è stato esonerato insieme al preparatore atletico e contestualmente sono stati inseriti nell’organigramma societario nuove figure, alcune che sono vecchie conoscenze, come per esempio il Dott. Antonio Macchiarola che sarà il responsabile dell’ Area Medica e il team manager Mario De Vivo. Sono stati dati alcuni ruoli ad altri profili, per esempio, Giovanni Bucaro resta e sarà un collaboratore tecnico e il giovane Carmine Cagnazzo sarà un osservatore al servizio del direttore sportivo. A proposito della figura del nuovo direttore sportivo e anche quella del nuovo segretario generale, visto quello attuale al termine della stagione in corso, Pippo Severo, andrà in pensione, i oro nomi usciranno allo scoperto più avanti, quindi bisognerà aspettare a giugno per una logica che appartiene al calcio perchè i due personaggi individuati per arrivare nei ruoli che abbiamo appena descritto, al momento, saranno fino al 30 giugno sotto contratto con altre squadre professionistiche .
Ma attenzione perchè i loro nomi noi già li sappiamo e chi come noi fa informazione ed è attento alle dinamiche e ai movimenti del calcio e più specificatamente a quello che accade intorno al Foggia, conosce bene soprattutto le loro caratteristiche che presto saranno al servizio dei colori rossoneri.
Arriviamo infine alla figura di Peppino Pavone che resta un profilo “imprescindibile” per la famiglia del Calcio Foggia 1920 e che lo stesso Gennaro Casillo con l’ausilio di Sario Masi e Aristide Guerrasio gli ha conferito personalmente l’incarico di “Uomo Immagine” per rappresentare, con la sua professionalità, la sua serietà, la sua moralità e la sua competenza maturata in tanti anni di lavoro prima in campo e poi dietro ad una scrivania da aziendalista, il Calcio Foggia 1920 nel panorama calcistico nazionale, perchè nel mondo pallonaro chi ha al proprio fianco nella società dei dirigenti di spessore e carisma se li tiene ben stretti ed è quello che la proprietà rossonera deve e vuole fare con Peppino Pavone.
Anche nell’Area Comunicazione c’è stato un cambiamento perchè il nuovo addetto stampa si chiama Giuseppe Capano che era impegnato con l’Heraclea Candela. Tutto questo in attesa di un comunicato ufficiale che ci dia la certezza assoluta dell’avvenuto cambiamento da parte della società che a tutto ieri non era arrivato inn relazione ai nuovi ingressi ma che ci auguriamo che presto venga messo a conoscenza della stampa e di conseguenza ai tifosi e alla gente che segue le gesta e le sorti del Foggia in tutto il mondo ma sappiate che comunque quello che abbiamo scritto corrisponde, senza tema di smentita, alla verità.
A margine di questo cambiamento c’è la figura dell’allenatore che già da ieri pomeriggio ha diretto il suo primo allenamento insieme al suo staff che si è insediato insieme a lui nello spogliatoio rossonero e adesso bisognerà solo concentrarsi per preparare la difficile trasferta di Crotone di domenica prossima della quale, però, parleremo da domani perchè queste notizie che vi abbiamo dato, relative al “rimpasto societario” messo in atto dalla nuova proprietà del Foggia, oggi ha avuto la priorità su tutto senza dimenticare che l’obiettivo e il traguardo che la squadra dovrà raggiungere è sicuramente il mantenimento della categoria e questo per poter programmare e progettare un futuro a tinte rossonere che possa riportare il Foggia nelle categorie dove merita di giocare soprattutto alla luce del suo blasone e della sua storia.