Casillo, De Vitto, Pavone e Musa hanno scelto Gaetano Fontana

Breda, Caneo, Fontana e Bisoli sono stati questi i nomi degli allenatori attenzionati dalla proprietà rossonera nella convulsa e lunga giornata di ieri. Da informazioni in nostro possesso, dopo la nottata passata a fare una riunione fiume appena terminata la partita contro l’Atalanta U23 coincisa con le dimissioni di Vincenzo Cangelosi e anche sfruttando l’intera mattinata di ieri, ci sono stati frenetici contatti con i diversi profili dei tecnici che si volevano portare sulla panchina del Foggia e allora si è pensato di contattare inizialmente Gianpaolo Bisoli che però alle 18,00 sempre di di ieri sera ha detto NO al Foggia, questo perchè avrebbe voluto firmare un contratto pluriennale fino al 2928 con una richiesta economica “fuori budget” per il mercato della serie C.
A questa sua richiesta “improponibile” la proprietà del Foggia ha fatto una controproposta più in linea per la situazione presente ed eventualmente futura della società e della squadra rossonera che prevedeva una cifra più accettabile fino al termine di questo campionato con un bonus per la conquista della salvezza e poi un contratto fino a giugno 2027 migliorativo ma senza grosse esagerazioni. Un’ offerta che però non è stata accettata dal tecnico di Porretta Terme che peraltro aveva chiesto anche l’alloggio in hotel a spese del Foggia.
Capiamo e siamo consapevoli dell’atteggiamento di un qualsiasi allenatore e delle sue richieste che vengono fatte in questo momento se decidesse di sedersi sulla panchina del Foggia , sappiamo anche che potrebbero essere “esose” e questo perchè la posizione di classifica dei rossoneri è sicuramente molto complicata e irta di molteplici difficoltà. Sapevamo che chiunque si sarebbe avvicinato alla panchina rossonera sapeva che si sarebbe preso in carica e seduto su una “panchina rovente” esattamente come mettersi a girare con una benda sugli occhi nel vortice delle montagne russe ma è anche vero che quando una società come il Foggia , con un pubblico come quello del Foggia, con il blasone e la storia di una squadra come il Foggia, chiede ad un allenatore di venire ad allenare nella Citta che ha partorito il fenomeno di Zemanlandia, lo stesso sa cosa potrebbe accadere se dovesse riuscire oggi nell’impresa di sbrogliare, per bravura oppure per fortuna, questa matassa intricata e sa soprattutto che otterrà un ritorno d’immagine di assoluta eccellenza nel panorama calcistico nazionale.
La scelta finale alla fine della giornata di ieri è ricaduta sul 55enne Gaetano Fontana, che pur essendo ancora sotto contratto con il Gubbio, rescinderà il suo accordo con gli Umbri per arrivare al capezzale del Foggia e lo farebbe come un gesto per mettersi nuovamente in gioco a grossi livelli. A questo punto gli è bastato fare in fretta le valigie mettendoci dentro qualche capo di abbigliamento ma anche tutte le migliori intenzioni di arrivare in una piazza dal valore che non è calcolabile nel momento in cui riuscirà nell’impresa teutonica di portare la squadra al traguardo della salvezza, infatti, da quello che ci risulta, stamattina Fontana partirà da Ascoli Piceno, dove vive, per arrivare a Foggia insieme a due suoi collaboratori per firmare il contratto e mettersi da subito a disposizione della società e dei suoi nuovi calciatori per dirigere nell’impianto di Troia il suo primo allenamento da allenatore del Foggia.
Aspettiamo però notizie ufficiali dalla società di via Gioberti nella mattinata, anche perchè oggi inizia una nuova settimana di lavoro che porterà domenica prossima ad affrontare la difficile trasferta di Crotone, riprenderanno quindi gli allenamenti e Fontana con il suo staff dovranno avere il tempo di conoscere le caratteristiche e le potenzialità dei calciatori a loro disposizione oltre al fatto che dovranno iniziare da subito a proporre i loro metodi , il loro sistema di gioco e soprattutto a lavorare in questa settimana sulla testa dei calciatori che hanno abbassato in maniera esponenziale la loro autostima dopo la quinta sconfitta consecutiva e che hanno fatto prendere su di loro il sopravvento, come si è visto sabato scorso, allo sconforto e alla depressione sportiva per via dei risultati che non arrivano ma anche per l’ultimo posto in classifica.
Per Gaetano Fontana si preannuncia una settimana di lavoro tecnico-tattico ma soprattutto mentale con la speranza che possa fare breccia nella testa, sulla personalità, nel carattere e la professionalità di questo gruppo squadra che sa perfettamente l’importanza di salvare la categoria in cui si sta disimpegnando e che per il Calcio Foggia alla luce dei cambiamenti che sono stati messi in atto dalla nuova proprietà Casillo e De Vitto, rimane l’obiettivo primario da raggiunngere a tutti i costi.

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