Foggia devi sapere che una rondine non fa primavera

I proverbi antichi non si sbagliano mai ed è per questo che vogliamo dare un consiglio ad Enrico Barilari e ai suoi calciatori. La vittoria contro il Cosenza, frutto di sofferenza e di un poco di fortuna ma anche di orgoglio e determinazione, non deve trarre in inganno perchè non ha certamente risolto in un solo colpo tutti i problemi dei rossoneri.
Certamente ha fatto crescere l’autostima in molti dei giovani che compongono questa squadra e allo steso tempo ha fatto in modo che il lavoro di questa settimana, che terminerà sabato pomeriggio a Siracusa in uno scontro diretto per la salvezza, abbia potuto fare da traino per cercare di conservare la continuità di risultati lasciando ancora da parte le prestazioni anche perchè in un campionato equilibrato sia in testa che e in coda alla classifica come quello che stiamo vivendo, bastano pochi risultati utili consecutivi per far cambiare lo scenario di molte squadre.
Anche il recupero fisico e quello di alcuni infortunati potrebbe dare la stura ad un’inizio di una lenta na costante risalita fino ad uscire fuori dalla “zona rossa” e pericolosa dei play out. Tutto può succedere perchè è proprio il gioco del calcio ci ha insegnato a tenere ben presente che l’imponderabile esiste ed è dietro l’angolo, infatti ne abbiamo avuto la prova domenica scorsa quando la penultima in classifica, il Foggia, ha battuto la terza, il Cosenza, se pur all’ultimo disperato tiro verso la porta avversaria al 101° minuto di una gara che poteva finire con una sconfitta, con i due rigori assegnati al Cosenza uno sbagliato e uno parato, mentre invece si è trasformata in una vittoria.

Non sappiamo se sarà concesso ai tifosi del Foggia di recarsi allo stadio “De Simone” di Siracusa come è successo  in altre trasferte  perchè quella di sabato  è distante  676 km ma questo non è mai stato un problema per il tifo organizzato dei rossoneri anzi se così fosse il Foggia tornerebbe a giocare con l’apporto dei propri sostenitori che non è una cosa di poco conto visto che la proprietà del Calcio Foggia 1920 ha deciso che allo Zaccheria non ha nessuna intenzione di far entrare la gente per seguire la propria squadra del cuore, lasciando inalterati e sproporzionatamente alti i prezzi dei biglietti d’ingresso e se poi verrà mantenuta la solita “minaccia sportiva” , come sempre è accaduto, fatta nel comunicato stampa della scorsa settimana, la prossima partita casalinga contro il Monopoli sarà aperta solo la tribuna e saranno chiusi gli altri settori e saranno mandati a casa gli steward, con un risparmio economico per la società rossonera, visti gli spettatori che si sono avvicendati sugli spalti dello stadio di viale Ofanto nelle ultime tre gare casalinghe. Benevento 930, Cavese 540, Cosenza 489. Con questi desolanti numeri che fanno di Foggia e del Foggia la peggiore casistica in 105 anni di storia, non abbiamo e non vogliamo dire più nulla anche perchè in queste cinque stagioni della gestione societaria di Nicola Canonico abbiamo già detto e scritto tutto quello che di negativo è stato l’andamento del Calcio Foggia 1920.

Related Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *