Mai vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato, questo ci ha insegnato 40 anni di calcio che ci avverte sempre che lo stesso NON è una scienza esatta, infatti è proprio così, nel momento in cui tutto sembra perduto ecco che arriva quello che non ti aspetti. Il Foggia ultimo in classifica prima della gara di ieri contro la terza della classe, il Cosenza, lo batte 2 a 1 al 101° minuto disputando una partita di grande orgoglio e tecnicamente abbastanza determinata laddove il portiere Filippo Perucchini si è elevato a grande protagonista facendo parate importanti i neutralizzando il secondo dei due rigori assegnati ai calabresi con il primo che era stato calciato direttamente fuori. Era stato D’Amico a portare in vantaggio i rossoneri dopo soli 7 minuti con un a ripartenza di 70 metri degna del migliore ottocentista per poi raccogliere, dopo il pareggio del Cosenza, la meritata vittoria con il giovane Winkelmann, alla sua prima rete in rossonero, gettato nella mischia nel finale da Barilari. Una vittoria, quella del Foggia tutto cuore che porta la squadra rossonera fuori dall’ultima posizione della classifica alla vigilia dello scontro diretto di sabato prossimo 6 dicembre contro la matricola Siracusa .
Anche contro i calabresi il Foggia ha giocato davanti alla miseria di 489 spettatori, gli unici che hanno aderito alla richiesta della società di stare vicino alla squadra e questo è sicuramente il segnale “ineruttabile” che ormai tra la Città di Foggia e soprattutto con i tifosi del Foggia si è rotto definitivamente quel rapporto con il proprietario Nicola Canonico che, parliamoci fuori dai denti, non è mai stato idilliaco dal 7 luglio 2021 e che poi adesso, dopo cinque stagioni “surreali” senza nessun obiettivo e traguardo raggiunto, ci ha definitivamente fatto capire che questa proprietà nella nostra Città, nel nostro territorio e al vertice del Calcio Foggia 1920, NON E’ PIU’ GRADITA.
Il Foggia batte il Cosenza e….. respira
