Sapevamo che poteva accadere prima o poi perchè i segnali erano talmente evidenti che non lasciavano trasparire nulla di diverso alla luce di tutto quello che è accaduto intorno al Foggia negli ultimi 10 giorni. Prima il disimpegno di Delio Rossi dopo la sconfitta di Potenza e prima della gara contro il Benevento di domenica scorsa persa in malo modo con in panchina il nuovo tecnico Enrico Barilari e la quarta sconfitta consecutiva se teniamo presente anche quella di Crotone in Coppa Italia.

Domani la squadra rossonera giocherà contro la Cavese , dopo le gare disputate ieri, da ultima in classifica nel torneo di serie C girone C e se prima di questa partita, delicata e fondamentale per il futuro dei rossoneri la situazione era critica oggi è diventata ancora peggiore, anzi diremmo devastante soprattutto se non dovesse arrivare la vittoria che manca ormai dal 18 ottobre quando gli uomini di Delio Rossi batterono fuori casa il Casarano.
Intanto dal 17 novembre e fino al 19 dicembre, quando si arriverà al giro di boa del campionato 2025-2026, Barilari e i suoi calciatori dovranno cercare di raccogliere più punti possibili contro Cavese, Trapani, Cosenza, Siracusa, Monopoli e Salernitana.
Non c’è sicuramente da essere ottimisti vista la posizione attuale del Foggia e le squadre in piena ascesa che dovrà incontrare, soprattutto guardando a quello fino ad ora si è visto oppure non si è visto sul campo sotto l’aspetto dei risultati ma anche delle prestazioni. Se poi vogliamo pensare a tutto il contorno della situazione che in questo momento sta attraversando la società e la squadra rossonera, allora crediamo che la “scalata della montagna” diventa ancora di più estenuante e difficile per via delle condizioni avverse in cui la “montagna” dovrà essere scalata senza il rischio concreto di precipitare in un dirupo dal quale poi sarà difficile essere tirati fuori.

Come tutte le passate stagioni da quando Nicola Canonico è arrivato alla guida del Calcio Foggia 1920, fatta eccezione per la prima in cui Pavone e Zeman tennero duro fio alla fine del campionato anche se dopo la sconfitta in casa contro il Latina, come ricorderete, l’allora presidente “esonerò” Pavone senza un reale motivo per poi tornare sulle sue decisioni dopo la presa di posizione del Boemo e la sommossa popolare dei tifosi sul piazzale dello Zaccheria. Dicevamo che a parte quella stagione, nelle successive quattro stagioni agonistiche compresa questa, c’è sempre stato un via vai di allenatori e direttori sportivi senza peraltro raggiungere nessun risultato e nessun traguardo e anche questa stagione in corso è iniziata alla stessa maniera anzi ancora peggio vista l’ultima posizione di oggi in classifica.
Cosa accadrà domani sera? Difficile fare pronostici perchè la Cavese è in una posizioni di classifica tra i play off e i play out ma viene da una serie di risultati positivi al contrario del Foggia. Solo una vittoria e di conseguenza i tre punti potrebbero dare “ossigeno” alla squadra allenata da Barilari, che dovrà compiere un vero miracolo sportivo se vuole portare i rossoneri fuori dalle sabbie mobili in cui si è cacciato e soprattutto conoscendo Nicola Canonico, se vorrà conservare a lungo la sua panchina perchè dopo il numero due arriva sempre il numero tre e poi il quattro e a volte anche il cinque come già successo in passato quindi attenzione. A buon inteditor poche parole.
