La “cura” Barilari porterà benefici al Foggia?

Si dice che la speranza è l’ultima a morire ma è inevitabile affermare che in questo momento della stagione 2025-2026 il Calcio Foggia 1920 è messo proprio male. I motivi e i problemi sono tanti e si sono succeduti purtroppo già da marzo e da maggio scorsi per arrivare a questa estate, dove l’arrivo sulla panchina del Foggia di Delio Rossi aveva creato delle aspettative molto alte in Città soprattutto dopo l’epilogo della scorsa stagione, aspettative che sono “scemate” ancora prima che la stagione agonistica iniziasse. Non lo diciamo noi lo dicono i numeri e la classifica del Foggia ma lo avevamo capito già dal ritardo con cui si sono operate le scelte societarie sia sulla presentazione del nuovo tecnico e quella del nuovo direttore sportivo ma poi si è definitivamente avvalorata la nostra tesi guardando la costruzione della squadra, fatta per la maggior parte da “giovani calciatori” senza esperienza personale nel professionismo e nel campionato di serie C ma anche per la scarsa qualità tecnica intrinseca in loro e dimostrata poi sul campo insieme a qualche over.
Una squadra che non ha fatto la preparazione pre campionato e che ha dovuto trasferire il suo quartiere generale fuori regione nella provincia della BAT a Trinitapoli con tutte le problematiche logistiche legate a questa scelta purtroppo obbligatoria per via della “guerra sportiva” messa in atto da Nicola Canonico contro il Comune di Foggia e la sua Amministrazione. Tutto questo ha portato, nonostante le aspettative dell’ambiente, a far alzare bandiera bianca all’allenatore Delio Rossi dopo sole 12 giornate di campionato anche se già a settembre c’erano state le prime avvisaglie con le dimissioni poi rientrate del tecnico che aveva avuto ampie assicurazione dal Tribunale di Bai e dall’Amministrazione Giudiziaria sulla soluzione immediata dei problemi e sulle richieste da lui fatte.

                   
Domenica scorsa nella partita contro il Benevento il nuovo allenatore Enrico Barilari non ha potuto metterci molto del suo perchè era arrivato sulla panchina del Foggia da appena due giorni anche se qualche piccola variazione l’abbiamo notata . Lunedì prossimo, però, contro la Cavese in una partita complicata che il Foggia deve assolutamente vincere per evitare un ruzzolone disastroso con conseguenze che non vogliamo nemmeno immaginare, il tecnico rossonero dopo aver avuto una settimana per rendersi conto del materiale umano a sua disposizione e soprattutto dopo aver deciso di cambiare il modulo tattico in un 4-3-1-2 più omogeneo, eqiuilibrato e coperto in funzione delle caratteristiche dei suoi calciatori, dovrà cercare di cambiare anche il trend negativo che accomapagna la formazione rossonera da quatro partite, tutte perse, tra campionato e Coppa Italia.
Certamente la sostituzione prematura di Delio Rossi non è andata giù al popolo rosoosnero che confidava molto sul rilancio del Foggia ma purtroppo il tecnico Romagnolo si è trovato di fronte a tanti problemi che a lungo andare sono diventati insormontabili e non hanno trovato soluzione fino al punto che lo stasso allenatore e il suo staff hanno dovuto andare via visto che non eistevano più nemmeno le minime condizioni tecniche e soprattutto per il rapporto negativo con la proprietà che come negli anni precedenti si era andato a farsi benedire per colpa sempre dell’ex presidente Nicola Canonico.
Su questo argomento Delio Rossi, da noi interpellato. ha preferito tacere per il solito amore e attaccamento alla Città di Foggia ma soprattutto per evitare equivoci di sorta ma è sicuramente sotto gli occhi di tutti che la sua “epurazione” è stata strumentale e pilotata.

                   

Da chi? Questo lo lasciamo alla vostra immaginazione. anche se non dobbiamo scomodare “Mago Merlino” per capire quello che è accaduto nello spogliatoio rossonero.
Enrico Barilari inizierà domenica sera la sua vera avventura con il Foggia ma sul tecnico ligure ci sono notizie che non depongono a suo favore. Infatti il 51enne allenatore di Levanto ha sempre allenato squadre liguri e nel momento in cui è uscito dalla sua Regione ed è stato chiamato a confrontarsi e a misurarsi in un campionato di serie C nel girone meridionale a Sorrento,nella scorsa stagione, dopo 6 partite in cui aveva racimolato solo 1 punto è stato esonerato.
Un brutto segnale. Però adesso la svolta alla carriera di Barilari si chiama Calcio Foggia 1920. Ma siamo socuri che potrà fare quel “miracolo sportivo” di tirare fuori dalle sabbie mobili la squadra da questa deficitaria classifica? Perchè questo dovrà cercare di fare in questa piazza blasonata e ultracentenaria che lo ha accolto come salvatore della patria secondo Carlo Musa e Nicola Canonico, cioè dovrà fare in modo di tirare fuori il “sangue dalle rape”.

CALENDARIO 2025-2026

Vedremo. Siamo tutti alla finestra in attesa che qualcosa succeda perchè la situazione è critica e il calendario non è amico della squadra rossonera. Barilari in cuor suo spera di recuperare alcuni infortunati ormai diventati cronici e che sicuramente hanno da luglio il problema di allenarsi su una superfice, quella del terreno di Trinitapoli, che si presta a questa tendenza a procurarsi infortuni perchè è in erba sintetica e a lungo andare sappiamo che può procurare fastidiosi danni muscolari e traumi ai calciatori del Foggia che ogni giorno sono costrettia starci sopra.
Mancherà Rizzo squalificato che sarà sostituito, presumibilmente, da Felicioli che darebbe un pò più di esperienza al reparto arretrato che ultimamaente ha dimostrato come anche gli altri due reparti di essere in enorme difficoltà altrimenti non ci sarebbero stati tutti questi scarsi risultati che hanno prodotto il penultimo posto in classifica con il peggiore attacco del girone e una delle peggiori difese.
A Foggia l’ambiente si aspetta che la partita contro la Cavese possa dare inizio ad una nuova fase che porti la squadra in una migliore situazione di classifica anche se la prestazione di lunedì non dovesse essere all’altezza servono solo i 3 punti poi, un passo alla volta fino al raggiungimento della salvezza. Con in panchina Enrico Barilari? A questa domanda potrà rispondere solo Nicola Canonico che ormai ci ha abituato a tutto e al contrario di tutto. E i tifosi? Resteranno desolatamente fuori dallo Zaccheria alla finestra anzi davanti alla televisione a soffrire non per colpa loro ma per colpa di scelte scellerate che hanno fatto ormai disamorare e rassegnare il popolo rossonero.

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