Il professore e i suoi alunni

La figura di Delio Rossi oggi 20 agosto a soli 4 giorni dall’inizio del campionato di serie C 2025-2026 somiglia molto a quella di un professore che insegna in una classe di alunni della scuola elementare con l’ambizione di poter insegnare in una classe delle superiori ma con l’obiettivo di arrivare ad insegnare all’ università. Se poi vogliamo fare con questo esempio un parallelismo con il calcio sarete tutti d’accordo che è pur vero che allenare giovani calciatori che hanno voglia di crescere calcisticamente e che aspirano ad un futuro ricco di soddisfazioni con la volontà di arrivare più in alto possibile nel mondo del calcio è, oltre che un valore aggiunto anche una grossa responsabilità se non dovessero arrivare i risultati ma se a questi giovani calciatori si aggiungessero in una rosa anche un numero importante, giusto ed equilibrato di calciatori di provata esperienza, sani fisicamente, forti qualitativamente, bravi tecnicamente e pronti alla battaglia in un torneo difficile in un girone quello meridionale che si sa non essere molto tecnico ma che è invece abbastanza agonistico, non sarebbe niente male.

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l Foggia attuale targato Delio Rossi, dopo la bella prestazione di sabato scorso contro il Siracusa battuto per 2 a 1 allo Zaccheria nel primo turno di Coppa Italia e qualificandosi per il secondo turno dove affronterà il Crotone, è come abbiamo già scritto una classe delle elementari che aspetta di diventare una classe di scuola superiore e magari arrivare a poter frequentare l’ università. (la serie B)
Ma c’è una domanda che ci frulla nella testa da luglio scorso per via di questa situazione che si è creata intorno al Calcio Foggia 1920.
Quando potrà durare la pazienza di un tecnico come Delio Rossi che ha allenato a grandi livelli in serie A, che ha fatto le coppe europpe vincendo anche la Coppa Italia che conta? Infatti, suo malgrado, si ritrova a doover disputare una stagione in serie C, ora come ora, con solo un manipolo di giovani di belle speranza ma sempre giovani e con poca esperienza di un campionato professionistico, per affrontare 38 partite tutte difficili e complicate peraltro con la partenza ad “handicap” dei -3 punti in classifica.

             
A questo punto ci sembra importante e decisivo evidenziare che dovrà entrare in scena l’ex Presidente Nicola Canonico e con lui il direttore sportivo Carlo Musa che dovranno, uno mettere mano al portafoglio e l’altro portare alla corte del tecnico Romagnolo e in fretta, quei 5/6 calciatori di spessore che ancora mancano per completare la rosa della prima squadra.
Attenzione però, quando parliamo di 5/6 calciatori intendiamo profili di categoria , magari anche svncolati, da cercare nelle squadre non solo di serie C ma anche di serie B, che non trovano posto e che i loro procuratori vorrebbero piazzare a costi ridotti.
Sappiamo che Il Ds è al lavoro, abbiamo notizie che ci sono delle trattaive aperte e anche alcune sono molto vicine alla conclusione favorevole per i rossoneri ma al momento c’è silenzio e nulla trapela da via Gioberti, mentre si sentono e si scrivono per lo più indiscrezioni che non hanno ufficialità. Domenica 24 agosto alle 21,00 al “Massimino” di Catania inizieranno “le danze”, con Delio Rossi che seguirà la partita dalla tribuna perchè deve scontare una giornata di squalifica pregressa rimediata dopo la finale contro il Lecco di due stagioni fa ma le danze iniziano con un disco che gira nel “jukebox” ed emette una musica che lo fa sembrare a 33 e non a 78 giri e da anche l’impressione di essere rotto.
Lo dimostra un segnale inequivocabile, cioè il fatto che lo stesso tecnico rossonero non si è presentato alla conferenza stampa della prima gara ufficiale ma neanche dopo la fine della stessa. Questo vorrà pur dire qualcosa e ci sforziamo di capire come dobbiamo inquadrarla questa sua assenza visto che lo stesso tecnico alla sua presentazione aveva detto che avrebbe parlato solo prima e dopo le gare ufficiali?
Aspettiamo ancora fiduciosi prima di dare giudizi affrettati ma mettiamo in evidenza che Nicola Canonico dovrà dare da subito un segnale forte e far sentire alla piazza il suo proficuo impegno finanziario visto che ha deciso di rimanere alla guida del Calcio Foggia 1920 per la quinta stagione consecutiva. Ora ci vogliono i fatti e non le chiacchiere perchè il “calcio mercato” tra 11 giorni chiude le porte poi ci sarà posto solo per gli “svincolati” prima del mercato di riparazione a gennaio.
L’arrivo di Delio Rossi sulla panchina rossonera è certamente una garanzia ma forse non basta. Ricordiamo che l’allenatore di Rimini è un allenatore a cui non piace fare brutte figure e soprattutto fare da comprimario in qualsiasi campionato e in qualsiasi categoria quindi potrebbe anche stancarsi e perdere la pazienza, allora attenzione perchè la corda si sta tirando un pò troppo e alla fine, se non verrà allentata da situazioni che cambiano lo scenario attuale si rischia seriamente di farla spezzare e di produrre danni (calcistici) irreparabili.

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