Vi ricordate il titolo di questo programma televisivo di alcuni anni fa? Era una gara tra comici che raccontavano barzellette e chi faceva più ridere alla fine vinceva la puntata. Il Calcio Foggia 1920 ormai da quattro anni e’ diventato la “barzelletta” d’Italia e tra tutte le nefandezze che sono state messe in atto durante questo quadriennio abbiamo più volte messo in evidenza come l’ex presidente Nicola Canonico, pur di risparmiare sui costi , ha fatto partire la squadra per trasferte anche di 900 km all’ andata e 900 km al ritorno con il torpedone mentre lui stesso, con i suoi “sodali” sempre pronti ad ossequiarlo, noleggiava l’ aereo taxi per viaggiare e raggiungere la squadra.
Le trasferte erano organizzate con soste nelle aree di servizio con i cestini da viaggio senza passare per i ristoranti e solo alcune volte partendo il giorno prima per pernottare. Pensavamo che l’ultimo episodio relativo alla trasferta di Caserta in cui la squadra è stata fatta partire alle 13,00 dovendo giocare alle 17.30 fermandosi a fare una sosta in Autogrill per un fugace “lunch”, avrebbe messo fine a questo scempio che nemmeno le squadre di terza categoria adottano, invece alla “follia” NON c’è MAI fine.
Infatti quello che abbiamo saputo in relazione alla trasferta di Crotone rasenta l’incredibile, il paradossale. Abbiamo avuto la conferma da alcuni protagonisti rossoneri che alla nostra domanda sull’episodio ci hanno risposto ” NON possiamo parlare”, una risposta che comunque sa tanto di chi “tace acconsente”. E’ vero, lo sapevamo che Nicola Canonico aveva comunicato, anzi minacciato tutto l’ambiente, che NON avrebbe più speso un centesimo per il Foggia dal giorno dopo della sua conferenza stampa “farlocca” del 31 marzo scorso, dimenticandosi però una cosa molto importante e cioè che fino a quando risulterà lui il maggiore azionista della società rossonera sarà costretto ad adempiere a tutti gli obblighi che gli competono anche come ex presidente del sodalizio di via Gioberti. Ma che l’ex patron volesse imporre alla squadra e allo staff rossonero di partire per la trasferta in Calabria lunedì mattina, giorno della partita di campionato contro il Crotone, e NON arrivare il giorno prima per pernottare sul posto come fanno tutte le squadre professionistiche che si rispettano, proprio non possiamo sopportarlo.
Da notizie in nostro possesso tutta la squadra con lo staff al completo, però, si è opposta con decisione a questa ulteriore umiliante “imposizione” ed ha deciso in piena autonomia di partire lo stesso domenica e di pernottare a spese loro sulla Sila.
Forse a molti potrebbe far venire da ridere visto che abbiamo parlato di barzellette mentre a noi fa venire da piangere perchè la situazione è diventata insostenibile e questo “personaggio” nonostante stia per sparire finalmente dal circuito della nostra società e della nostra squadra di calcio, ancora si permette di prendere in giro un’intera Città in tutte le sue componenti e noi siamo ancora qui a chiederci come mai NON c’è un’ intervento soprattutto delle Istituzioni cittadine per mettere fine a questi soprusi e prese per i fondelli di un personaggio che ormai tutti vorrebbero il più lontano possibile da noi.
Basta. per favore fermate questa valanga inarrestabile di angherie e ingerenze inopportune e gratuite, siamo stanchi e abbiamo esaurito anche l’ultima goccia di pazienza. Il Calcio Foggia 1920 NON è un “giocattolo” di Nicola Canonico e della sua famiglia che serve per passare il tempo ma e’ un “bene incontrovertibile” della comunità del territorio di Capitanata e della gente di Foggia e sappia l’imprenditore di Palo del Colle che se dovesse continuare a tirare la corda, questa potrebbe spezzarsi. A tutto c’è un limite e questo limite ormai è stato ampiamente superato, quindi è bene ricordare al signor Canonico che qui siamo a Foggia…. NON se lo dimentichi MAI
La sai l’ultima?
