Foggia-Sorrento…Un’ occasione da non perdere

Ecco che si ripresenta un’altra possibilità per il Foggia, l’ennesima di questo campionato , per potersi riavvicinare alla zona play off. Solo 3 punti al momento dividono i rossoneri pugliesi dai rossoneri campani ed e’ quindi una ghiotta occasione che capita al Foggia per poter raggiungere i “sorrentini” in classifica per puntare con decisione a quel 10° posto che consentirebbe agli uomini di Zauri di poter “salvare” una stagione che tra alti e bassi, difficoltà e problematiche di varia natura, finirà per scontentare tutto il popolo rossonero ma soprattutto i tifosi che avevano sperato, visto le dichiarazioni e i proclami estivi, di poter vivere un torneo di serie C 2024-2025 da protagonista.

 

             
Parliamoci chiaro, il problema principale che non ha permesso di far decollare la stagione del Foggia e’ da addebitarsi per buona parte alla costruzione della squadra nel mercato di luglio, allorquando l’ex direttore sportivo Domenico Roma, con i consigli dell’ esperto di mercato Nicola Canonico, hanno pensato bene di mettere a disposizione del tecnico Massimo Brambilla una squadra che non aveva minimamente le caratteristiche tecniche per attuare il 4-2-3-1 del tecnico di Vimercate, infatti la sua permanenza sulla panchina rossonera e’ durata solo 6 giornate per poi essere sostituito per una gara, prima da Gentile e poi da Zangla e dopo con l’arrivo di Ezio Capuano che da subito si e’ “scontrato” con la proprietà ma anche con uno spogliatoio che era diventato una “bomba” ad orologeria pronta ad esplodere che lo ha “ammutinato” fino al punto di fargli dare le dimissioni dopo appena 5 partite. Se non ve lo ricordavate anche questa stagione sono stati cambiati 4 allenatori e solo nel girone d’andata, un record negativo che fa parte della storia quadriennale di questa società.

 


Per fortuna a novembre, con la squadra in piena zona play out e solo 10 punti in classifica dopo 13 giornate, arriva a Foggia il “salvatore” della patria Luciano Zauri portato dal nuovo direttore sportivo Luca Leone con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Domenica prossima si incontrano due squadre che arrivano entrambe da due pareggi esterni per 1 a 1, il Sorrento di Ferraro a Benevento e il Foggia di Zauri a Catania. Sarà sicuramente una partita dai diversi risvolti agonistici e tecnici che si presta a qualsiasi risultato ma il Foggia ha alle spalle una prestazione sontuosa fatta alle pendici dell’Etna che lascia ben sperare .
Saranno nuovamente disponibili gli Emmausso, Parodi e Felicioli che hanno scontato la loro giornata di squalifica che non gli ha permesso di giocare a Catania, mentre la squadra combatte sempre con i soliti infortunati anche se sembrano ormai in ripresa, un motivo questo che ha scatenato la “querelle” in settimana delle dimissioni di tutto lo Staff Sanitario, anche se la società proprio ieri ha fatto uscire un comunicato accusando la stampa, come sempre accade da quattro anni, di aver ingigantito il problema raccontando che “tutto va bene madama la marchesa” mentre invece sappiamo che c’è stato un attacco delirante verso i Medici rossoneri , arivato direttamente dall’interno della società stessa e anche dall’interno dello spogliatoio rossonero ed e’ proprio per questo per questo motivo che tutti e 5 i sanitari avevano deciso di abbndonare in blocco la loro collaborazione per poi farla rientrare per l’intervento diretto e le scuse di Nicola Canonico che ha chiarito la loro posizione e soprattutto ha tutelato, come era logico che facesse, la loro professionalità.
Tutto questo sempre con la “spada di Damocle” che pende sulla testa di tutte le squadre del girone C della serie C compreso il Calcio Foggia 1920 e che con ansia aspettano le decisioni del Consiglio di Lega circa l’esclusione di Turris / ieri e’ stato deferito) e Taranto ( già deferito) dal campionato con il relativo rimpasto della classifica ma oggi che scriviamo questa e’ la situazione
L’attesa per queste decisioni che non arrivano e’ sicuramente stressante ma purtroppo non si puù fare nulla se non aspettare e sperare che dal prossimo campionato le cose cambino da parte di chi deve prendere determinate decisioni prima dell’inizio dele ostilità perchè quello che sta capitando oggi in tempo reale, denota una superficialità imbarazzante che nel calcio professionistico non dovrebbe mai verificarsi.

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