Luca Leone?….Una grande delusione

A sentirlo parlare, il direttore sportivo Luca Leone, nelle molteplici interviste che ultimamente sta rilasciando, ci sembra di sentire la solita stucchevole e monotematica “aria fritta” che eravamo abituati ad ascoltare da Nicola Canonico oppure quando parlava Vincenzo Milillo e qualche altra “meteora” di dirigente, seguendo uno schema e uno spartito oramai trito e ritrito delle dichiarazioni “dettate” e raccontate poi a memoria alla stampa.
Lunedì in una trasmissione televisiva locale, il direttore sportivo si e’ sforzato di farci credere, seguendo la linea del “patron” del Foggia, che al mercato di gennaio tutto e’ andato come la proprietà del Foggia e lui stesso volessero che andasse.
Ma a chi vuole raccontare questa “favola” Luca Leone e soprattutto chi gli crede? Vi ricordate cosa disse nella conferenza stampa della sua presentazione a novembre? Ci disse che di lì a poco, quando sarebbe iniziato il mercato di riparazione, ci sarebbero state delle grosse novità e stravolgenti miglioramenti della rosa costruita in estate dal suo predecessore l’ex Ds Domenico Roma e dallo stesso presidente Canonico che avevano portato al Foggia calciatori che poi si sono rivelati delle autentiche ” sorprese” in negativo e poco inclini alle caratteristiche che l’allora allenatore Massimo Brambilla aveva chiesto per il suo 4-2-3-1, fatte chiaramente le dovute eccezioni.
Ed e’ accaduto proprio questo. Ci siamo resi conto lunedì sera, dopo le dichiarazioni di Luca Leone, che ormai il direttore sportivo si e’ “schierato” e forse si e’ anche “prostrato”, al contrario del tecnico Luciano Zauri che la pensa in maniera diametralmente opposta, con tutto se stesso dalla parte del “padrone”.
Ma tutto sommato possiamo anche capirlo. Leone e’ un dipendente quindi non può, anche se lo desiderasse, andare contro alla suscettibilità e i “diktat” del suo datore di lavoro che al momento pensa sicuramente ai suoi problemi personali e ad altro ma NON certamente al Calcio Foggia 1920.
Leone nella vetrina televisiva locale di lunedì sera, scelta non a caso ma sicuramente sulla pressione e la richiesta del suo “padrone”, ha anche colto l’occasione per parlare dell’ esperienza calcistica di Nicola Canonico, il quale e’ riuscito a convincere anche il suo Ds, ma NON certamente noi che lo conosciamo bene, a credere che lui fa calcio da 20 anni, senza spiegare però dove ha fatto calcio prima di arrivare alla presidenza del Foggia.
Leone poi ha continuato il suo “spot a favore di Canonico” incensando e raccontando che il suo presidente ha bene in mente il concetto di squadra, dimostrandolo ogni giorno con la gestione delle sue aziende senza mettere in evidenza essendo lui, Leone, un direttore sportivo con un certo curriculum, che gestire una società di calcio professionistica, se pur di serie C, e’ tutta un’altra cosa.
Insomma onestamente abbiamo ascoltato durante questo suo intervento tante “c*****e planetarie” che più grosse di così non le avevamo MAI sentite, soprattutto nei periodi in cui nel Foggia si sono alternati fior fiore di direttori sportivi dotati di eccelsa serietà, professionalità e competenza, del calibro di Peppino Pavone, Beppe Di Bari e Matteo Lauriola.

 


E’ pur vero che Luca Leone deve cercare di continuare a lavorare e dovra’ convincere Nicola Canonico a rinnovargli il suo contratto che scade il 30 giugno prossimo ma deve anche sapere l’attuale Ds che per ottenere questo risultato, ammesso che l’attuale proprietà resti alla guida del Foggia anche se tutta Foggia e Provincia si augura vivamente che ciò non accada, dovra’ dimostrare con i risultati e non con le chiacchiere che e’ degno di poter lavorare ed operare in una piazza come quella di Foggia.
Luca Leone e’ stato, fino ad ora, una ” GRANDE DELUSIONE” anche se bisogna riconoscergli di avere messo ordine, appena arrivato, in uno spogliatoio rossonero ridotto ad una faida divisa tra calciatori che volevano remare da una parte e un gruppo di “senatori” che volevano imporre le loro regole. Questo e’ sicuramente un merito sotto l’aspetto formale, però sotto l’aspetto sostanziale e tecnico ha avuto l’occasione di metersi in evidenza in maniera positiva come aveva promesso, con il calcio nercato di gennaio e dare un volto nuovo a questa squadra, invece alla fine si e’ fatto strumentalizzare e abbindolare da Nicola Canonico che non solo ha ceduto 5 calciatori, che tutto sommato potevano fare ancora comodo ai rossoneri ma ha portato alla corte del tecnico Zauri, con azioni condotte in prima persona e con i suggerimenti del suo “eterno porta borse” Belviso a cui si e’ aggiunto il ristoratore di Monopoli Luigi Gentile neo Ds, 5 giovani in cerca di riscatto e di gloria , di cui 4 di loro , Brugognone, Dutu, Touho e Kiyine NON di proprietà della societa’ rossonera.
Quindi Luca Leone, alla fine della fiera, cosa ha fatto? Ha semplicemente assecondato la linea della proprietà sperando che adesso Luciano Zauri, fino al termine del campionato, possa sul campo insieme con i calciatori che gli sono rimasti, faccia la sua parte per portare il Foggia prima di tutto definitivamente fuori dalla zona pericolosa della classifica e magari anche a giocarsi i play off senza alcuna pretesa. Leone ha aiutato e accettato, in religioso silenzio, che Nicola Canonico farcesse “cassa” e abbassasse il “monte ingaggi” ad uso e consumo di se stesso e NON per il bene del Calcio Foggia 1920. A questo punto la domanda che ci facciamo e’ questa.

 

           

Perchè Luca Leone sta facendo da “portavoce” a Nicola Canonico che non parla da tre mesi, facendo irritare tutti coloro che gli anno versato anche molti euro tra abbonamenti e sponsor? Perchè continua il suo “mutismo” e non risponde di persona, magari in una conferenza stampa, alla contestazione violenta e continua dei tifosi che chiedono a gran voce ma anche con striscioni molto eloquenti, che vada via da Foggia e dal Foggia? Perchè NON la smette di prendere in giro una Città intera? Perchè permette a suo figlio di dare dei “coglioni” sui social a coloro che non li vogliono più al vertice della società e della squadra rossonera?

 

             
Vogliamo infine spendere due parole sulle Istituzioni cittadine che oggi purtroppo risultano essere l’anello debole di questa situazione? La Sindaca Episcopo , che questa estate si e’ fatta fotografare a cena con Nicola Canonico e altri commensali suoi “amici”, ci chiediamo che cosa sta facendo, noi al momento non vediamo proprio nulla. Rimane inattesa con gli Assessori e i Consiglieri comunali in un pericoloso silenzio e insieme osservano, mentre secondo noi dovrebbero intervenire per capire e spiegare alla Città, ai tifosi e alla stampa, quali sono le vere intenzioni di Nicola Canonico, convocandolo a Palazzo di Città ed entrando a “gamba tesa” con decisione, perchè come abbiamo più volte sottolineato e lo facciamo ancora una volta, la squadra e la società del Calcio Foggia 1920 e’ “esclusivo” patrimonio dell’intera collettività della Città di Foggia e non di un singolo personaggio, peraltro di passaggio, poco empatico anzi abbastanza antipatico, che sta facendo ormai da quattro anni, ciò che vuole senza che nessuno riesca a fermarlo, senza un programma oppre un progetto e soprattutto senza ottenere uno straccio di risultato oppure un traguardo sportivo degno di essre chiamato tale ma che ha espresso, purtroppo, solo e soltanto il solito….. “FALLIMENTO”.

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