Con la tua morte ho perso un amico, un collega e soprattutto un fratello.
Abbiamo condiviso tanti anni di amicizia quella vera non fatta da smancerie e retorica.
Mi sei stato vicino quando ne ho avuto bisogno con consigli utili. Da Teleradioerre nel 1979 fino a Telenorba nel 1995 in un percorso di giornalismo dove mi hai insegnato soprattutto a essere sempre diretto senza fare mai compromessi con nessuno e soprattutto a dire sempre la verità.
Abbiamo condiviso tante partite e tante trasferte dalla serie D alla serie A per seguire le gesta del Foggia.
Ci siamo divertiti con altri colleghi, abbiamo riso, gioito e sofferto ma sempre con lo spirito giusto della vera amicizia e della professionalità.
Addio Rino, farò molta fatica a pensare che non ci sei più e che non potrò più vederti e sentirti, spero che riesca a trovare la tua pace dopo le tue sofferenze.