Noi abbiamo le idee molto chiare. Tutti coloro che da alcune settimane continuano imperterriti a vomitare sentenze gratuite sulla squadra del Foggia, su chi l’ha costruita, sull’allenatore e sulla proprietà, mettendo così in discussione tutto quello che è stato fatto con grande sacrificio e con un dispendio economico-finanziario notevole dall’inizio di questa nuova stagione partendo da una retrocessione nello scorso campionato meritata che ha costretto Gennaro Casillo con Giuseppe e Antonio De Vitto, forse anzi siamo sicuri che non hanno capito che il calcio a Foggia stava per sciogliersi come neve al sole ed è solo grazie al coraggio di questi due giovani imprenditori ma anche del papà di uno di loro, sono riusciti ha far ripartire da zero una società sull’orlo del baratro più buio in 106 anni di storia.

Ma come sono riusciti a farlo? Ristrutturando completamente la società rossonera in tuti i suoi aspetti e in tutti i suoi segmenti nelle Aree di competenza. Infatti si è ripartiti, come tutti sanno ormai troppo bene, da un foglio completamente bianco per riscrivere la nuova storia della società di via Gioberti. Si è ricomposto il nucleo della proprietà e si è passati a ristrutturare l’Asset e la Govercance societaria. Si è rivoltata come un calzino tutta l’Area Tecnica mettendo al suo interno personaggi di grande professionalità con conoscenze della materia calcistica e soprattutto con competenze specifiche. E’ stata ricostruita dal nulla tutta la rosa dei calciatori nel mercato estivo 2026-2027 in un perido molto esiguo e ristretto.
Allora sulla base di fatti oggettivi e non di chiacchiere da “bar dello sport” ci domandiamo, a cosa serve e soprattutto a chi serve dopo solo un mese e mezzo dall’inizio del campionato, criticare e sparare sentenze verso tutto e tutti senza impegnarsi minimamente a trovare le dovute e le opportune cause che stanno determinando questo vortice da “montagne russe” in cui il Foggia di Auteri, Casella, Pavone, Francavilla, Severo, l’Avv. De Rossi, De Vivo, il Dott. Macchiarola, Gennaro Casillo , Giuseppe e Antonio De Vitto, si è andato ad infilare ma per fortuna solo momentaneamente?
Per chi soffre di amnesie e ha una memoria labile vorremmo ricordare quello che è avvenuto quando a luglio è stato sposato, da tutto l’ambiente rossonero, il progetto e il programma di questa proprietà che lanciò lo slogan “IO SONO FOGGIA” per creare il “senso di appartenenza” e che sembrava che tutti ma proprio tutti coloro che seguono le gesta e le sorti del Calcio Foggia 1920 fossero entusiasti e d’accordo sull’operato della società al punto di sottoscrivere più di 2.200 abbonamenti ancora prima di sapere se saremmo stati riammessi in serie C e senza un solo calciatore tesserato e in rosa.
Una cifra “eccezionale” che poi è arrivata ad un totale di 5.433 tessere alla chiusura del periodo stabilito per le sottoscrizioni. Poi, nel momento in cui si è chiuso il calcio mercato, cioè il 1° settembre scorso, con i due colpi delle ultime ore, di Ravasio e Del Sole, tutta la città e soprattutto i tifosi e gli addetti ai lavori, erano l’espressione della felicità per il lavoro svolto dall’Area Tecnica nel calcio mercato estivo effettuato anche con la supervisione e con il budget finanziario ( i soldi) messo a disposizione dalla proprietà.
Quindi vorremmo capire perchè oggi, a distanza di un solo mese e mezzo dall’ inizio della stagione in corso, dopo 3 scofitte su 6 partite giocate dove peraltro i risultati non hanno premiato la squadra rossonera ma le prestazioni sono state comunque degne di essere considerate almeno discrete, esiste tutta questa voglia di voler cambiare tutto, dall’allenatore ai calciatori al DS e al DT? Parlano questi pseudo tifosi ma non solo loro, come mai questi della società del Foggia siano diventati improvvisamente scarsi e da sostituire alludendo, anzi affermando, di dover addirittura a settembre ritornare sul mercato per trovare tra gli “svincolati” altre figure che secondo questi sapientoni e tuttologi del pallone potrebbero cambiare il volto del Foggia ma fatevene una ragione, l’Area Tecnica che è l’unica deputata e preposta in questa nuova società a prendere certe decisioni ha smentito categoricamente di andare a raschiare la lista degli svincolati per cui invitiamo coloro che vogliono bene al Foggia a diffidare dei nomi “farlocchi e inventati” che stanno uscendo perchè sono solo aria fritta e soprattutto autentiche invenzioni.

Sarebbe opportuno, invece, che questi negazionisti, pessimisti e tirapiedi facessero meglio a chiudersi la bocca con un bel cerotto ed evitare di usare i social, le chat e altri veicoli d’informazione, per mettere in difficoltà e osteggiare solo con le chiacchiere e le fandonie chi è riuscito a tirarci fuori finalmente dopo 5 lunghi anni da una gestione societaria a dir poco “problematica”, per usare un’eufemismo e a provare a portare questa società e questa squadra a ritrovare la sua dignità e la sua identità che si era persa in maniera inopinata e incontrovertibile dal 2021.
Noi, dal canto nostro, non ci stancheremo mai di dire e di scrivere che il Calcio Foggia 1920, NON SI DISCUTE MA SI AMA, a prescindere da tutto e da tutti ma soprattutto guardando le varie situazioni a 360 gradi in un’ottica completa e non con il paraocchi spargendo critiche che non siano costruttive e senza contenuti che hanno solo delle autentiche prese di posizioni personali senza costrutto e soprattutto esplicitate con una mera concezione che è solo il frutto del momento.
Bisogna saper aspettare e dare il tempo a questa squadra e al suo allenatore Gaetano Auteri di far arrivare tutta la rosa a disposizione nella condizione fisico-atletica migliore e anche all’assimilazione dei modelli di gioco che si vogliono e si devono sviluppare sul terreno di gioco durante le partite. Poi sicuramente e statene certi sarà tutta un’altra storia.
