Contro il Siracusa sarà la partita che porterà alla salvezza il Foggia?

Questo enorme e complesso dubbio “amletico” non possiamo dipanarlo certamente noi che non saremo i protagonisti della “sfida” tra i rossoneri e i siciliani ma saremo solo semplici spettatori, anche se è ormai conclamato che la salvezza del Foggia passa inevitabilmente per la partita di domenica pomeriggio allo Zaccheria.
Foggia e Siracusa, distanti in classifica  3 punti, con la squadra di Turati ultima e con i rossoneri terzultimi, si giocano le loro carte per salvare non solo una stagione ma soprattutto la loro categoria con il Foggia che purtroppo, già a partire da luglio, scorso ha sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare, infatti è stata costruita una rosa di calciatori dall’ex proprietario e dall’ex direttore sportivo piena zeppa di giovani senza esperienza votata solo a fare minutaggio e a salvarsi alla penultima giornata, come fu dichiarato senza nascondersi dietro ad un dito all’epoca della sua presentazione dall’ex tecnico Delio Rossi e anche perchè, nel nuovo quartiere generale di Trinitapoli voluto dalla vecchia proprietà per mantenere la promessa di portare la squadra in un’altra provincia , la BAT molti dei calciatori attualmente ancora in organico furono presi in prestito e senza la qualità necessaria per affrontare un campionato professionistico di serie C in un girone agonistico come quello meridionale, arrivando per la maggior parte da campionati Primavera oppure da mesi di inattività con le loro squadre di appartenenza da cui furono acquistati.
Sono stati cambiati 4 allenatori ma dalla prima partita del campionato persa 6 a 0 a Catania si era subito capito quale sarebbe stato il “destino” del Foggia in questo campionato 2025-2026 dove ha sempre navigato nella zona retrocessione e da lì non si è mai mosso fino ad oggi. quando mancano 3 partite al termine della “regular season”.
Un’ altro aspetto che ha condizionato la stagione dei rossoneri è stato quello che per un’intero girone d’andata e fino a febbraio la squadra ha giocato senza i suoi tifosi organizzati quindi senza il sostegno e il calore dei suoi sostenitori arrivando a fare un record negativo di presenze sugli spalti dello Zaccheria, in un partita ufficiale, con 489 presenze, una “vergogna” incancellabile e inaccettabile.
Poi a febbraio la sospirata svolta che aspettava tutto l’ambiente rossonero perchè finalmente si è insediata la nuova proprietà rossonera composta da due giovani e intraprendenti imprenditori del settore cerealicolo, Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, che hanno tolto di mezzo e spazzato via 5 anni di sofferenza senza precedenti e soprattutto di “mala gestione” societaria senza un solo risultato, un solo traguardo e un solo obiettivo raggiunto. Il tutto con il “contorno” della pressione del Tribunale di Bari e dell’Amministrazione Giudiziaria che ha effettuato ed ancora effettua, almeno fino a maggio prossimo sulla società rossonera, un’ operazione di “controllo” e “sicurezza” sulla sua operatività.
In tutto questo “bailamme” nulla è cambiato perchè la squadra dopo Delio Rossi, Barilari, Cangelosi e adesso Pazienza non si è mossa mai dalla griglia play out facendo come un’ascensore cioè su e giù dall’ultima posizione fino massimo alla quartultima e raccogliendo un’ altro record negativo mettendo in fila ben 10 sconfitte consecutive.
Il Foggia, parliamoci chiaro, nel palazzo della Lega di serie C non è amato, lo dimostrano i tanti errori ed orrori arbitrali perpretati ai danni dei rossoneri e questo sicuramente per tutto il pregresso che si porta dietro il Foggia delle ultime quattro stagioni e mezzo in cui la vecchia proprietà ha fatto di tutto per mettere sotto i piedi la dignità, la storia e il blasone dei “satanelli” mettendolo alla berlina e facendo di tutto per cancellare tutto quello che di buono il club rossonero era riuscito a creare nei tempi in cui grandi presidenti come Don Mimì Rosa Rosa, il Comm. Antonio Fesce e il “Presidente dei Presidenti” Don Pasquale Casillo, grandi allenatori ed eccellenti dirigenti manager competenti, avevano costruito nella sua ultracentenaria storia calcistica.
Allora cosa si può fare oggi alla vigilia della “partita delle partite” che vale molto sotto l’aspetto che riguarderà il futuro del Calcio Foggia 1920? Una iniziativa la società è stata presa dalla società per respingere l’incubo della serie D, coinvolgendo le scuole cittadine secondarie di primo e secondo grado che sono state invitate a popolare lo Zaccheria con un duplice obiettivo, assicurare maggiore calore e colore sugli spalti e rinsaldare il legame con le “nuove generazioni” che si sono allontanate dalle gesta e dalla sorti della squadra rossonera.
Nel frattempo la pre-vendita dei biglietti d’ingresso alla stadio è iniziata e sembra che stia andando come la proprietà si auspicava mentre la squadra è al lavoro . Potrebbe tornare inn campo, dopo il lungo infortunio, il centrale Brosco mentre vanno monitorate le condizioni di Valietti. Ma sarà importante che il tecnico Michele Pazienza dovrà scuotere e motivare al massimo i suoi attaccanti per cercare di dare più peso alla fase d’attacco, il reparto che in questo “deleterio” campionato in corso così come la difesa risulta ” NON PERVENUO”.

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