Sappiamo bene, per esperienze pregresse, che nel calcio gli errori durante una stagione alla fine si compensano perchè questo è quello che gli addetti ai lavori affermano da sempre così come fanno da eco tutti i dirigenti, i presidenti e gli allenatori delle squadre dei campionati dalla serie A fino ai Dilettanti ma è pur vero che in certi campionati di terza serie , come quello di quest’anno, le cose non sembrano andare verso questa direzione. Ci sono, infatti, squadre che raccolgono molto a loro favore e altre che invece raccolgono molto a loro sfavore per via di una serie abbastanza numerosa di errori e situazioni “strane e ambigue” che vanno soltanto verso una direzione univoca e che lasciano forti dubbi. E’ questo il caso del Calcio Foggia 1920.
Prendiamo per esempio i rossoneri che in questo campionato, fino ad ora, non hanno sicuramente brillato per le loro prestazioni e per i loro risultati ma è anche incontrovertibile il fatto che il Foggia sembra essere “sotto lo schiaffo” e nel mirino degli arbitri che non hanno mai preso, in molti casi, una che sia una sola decisione favorevole ai rossoneri. Il perchè deriva dal fatto che spesso durante le partite sono stati chiamati a visionare le immagini della FVS che li ha sconfessati completamente e inesorabilmente sulle decisioni prese in campo. Ce ne sarebbero a iosa di episodi molto dubbi e discutibili dovuti certamente e soprattutto alla loro incapacità e alla loro scarsa attinenza ad arbitrare perchè se un direttore di gara va a vedere le immagini e si accorge di aver sbagliato dovrebbe avere il buon gusto, il coraggio, la dignità e gli attributi di tornare sui suoi passi e cambiare la sua decisione, altrimenti l’ innovazione tecnologica, che da questa stagione è stata introdotta anche se in maniera minore in serie C, non ha alcun valore probatorio.

Allo stesso tempo ci interessa anche e soprattutto toccare il delicato tasto delle ultime partite che si svolgono ogni anno soprattutto nel torneo di serie C e in modo particolare nel girone C dove ci sono stati e ancora ci saranno pochi oppure tanti, dipende dai punti di vista, risultati a dir poco “strani” per non dire altro e quindi anche se a “pensare male si fa peccato”, siamo convinti che qualcosa come in ogni finale di stagione non torna. Facciamo due esempi su tutti accaduti nella 35^ giornata appena trascorsa. Il Crotone che perde a Giugliano è un risultato difficile da comprendere visto il valore e la classifica oltre alla differenza tecnica tra le due squadre perchè i calabresi ormai nei play off in 6^ posizione, non hanno dimostrato molto interesse a giocarsi e a rischiare nulla, per non parlare poi dell’AZ Picerno in pena zona play out che va a vincere a Catania contro la squadra siciliana che prima della partita aveva ancora possibilità di lottare con il Benevento per la promozione diretta in serie B svanita poi per la concomitanza della sua sconfitta “strana” casalinga e della contemporanea vittoria meritata dei Sanniti a Salerno. Una sconfitta quella dei rossoazzurri che purtroppo lascia molti dubbi all’immaginazione collettiva.

Ma la storia purtroppo è vecchia come il cucco e lo sappiamo benissimo che queste cose in determinate partite di fine campionato sono sempre accadute a che sempre accadranno perchè in un torneo dove ci sono molte squadre della stessa Regione è quindi molto probabile che si aiutino se possono tra di loro ed è logico pensare che il risultato sia un ” do ut des” cioè “io do affinchè tu mi dia“, perciò non sarà mai possibile cambiare una realtà che è da sempre radicata e sotto gli occhi di tutti almeno fino a quando non ci sarà una seria rivoluzione e ristrutturazione dei campionati a partire proprio dalla serie C che non può andare avanti 60 squadre divise in 3 gironi da 20 Città di cui molte ogni anno fanno fatica prima ad iscriversi e poi a terminare il torneo con problemi economici-finanziari che poi determinano sconquassi nelle rispettive classifiche sia per la promozione diretta in serie B che per la retrocessione tra i dilettanti.
Cosa resta allora da fare al Foggia? Resta solo una cosa, vista questa situazione e questo scenario che accompagna i rossoneri, fare punti e basta. Questo perchè i rossoneri stanno pagando amaramente le conseguenze soprattutto per tutto quello che di negativo è stato seminato dalla vecchia proprietà nelle scorse quattro stagioni e mezzo, cioè quando il peso politico e i rapporti con la Lega di serie C del Calcio Foggia 1920, che ricordiamo al momento è ancora sotto l’egida dell’Amministrazione Giudiziaria e del Tribunale di Bari, non sono mai esistiti e non hanno mai prodotto nulla di buono, anzi il Foggia è stato per tutto questo tempo e ancora oggi lo è innegabilmente bistrattato e ignorato, al punto che è diventato come la “ruota di scorta” all’interno del sistema calcio con diverse piccole realtà calcistiche che negli anni passati venivano allo Zaccheria in processione il giovedì per fare da ” sparring partners” nelle partitelle settimanali contro i rossoneri e che invece ora si permettano con chiari ed evidenti “appoggi e aiuti esterni” di fare la voce grossa nel campionato e nel girone meridionale pur non avendone ne la capacità ma soprattutto la “storia” calcistica e sportiva del Foggia.
Proprio per tutti questi motivi i rossoneri hanno l’obbligo morale e calcistico verso una intera Città e un intero ambiente solo di VINCERE. Iniziando da domenica prossima contro il Siracusa ma anche nelle altre 2 partite che restano alla fine del campionato contro Monopoli e Salernitana, a dispetto del “sistema contorto” che sembra essere stato messo in atto contro la società rossonera e lo dovrà fare soprattutto per dimostrare di essere in grado di salvarsi con le proprie forze sul campo senza l’aiuto di nessuno. Poi, una volta ottenuta la salvezza, nella prossima stagione sarà tutta un’altra musica e sicuramente tutte queste ” insignificanti squadrette” che non sono degne di misurarsi con il livello e il blasone del nuovo Foggia dovranno abbassare la cresta e la loro presunzione ma anche iniziare a fare seriamente i conti con i gloriosi colori rossoneri che sapranno, una volta mantenuta la categoria, tornare ai fasti di una volta con una nuova proprietà quella di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, un nuovo Organigramma Societario Manageriale, con i tifosi che sicuramente torneranno a riempire gli spalti dello Zaccheria dopo le sofferenze passate negli ultimi 5 anni e soprattutto con una nuova squadra competitiva ed in grado di lottare per andare in serie B indossando un nuovo vestito…… Quello della festa.
