E noi aggiungiamo….finalmente. Perchè dopo che per cinque stagioni la dignità e il rispetto per il Calcio Foggia 1920 è stato messo sotto i piedi e calpestato per colpa di “qualcuno” che nulla aveva a che fare con la Città di Foggia e con il Calcio Foggia, domenica scorsa dopo l’ennesimo episodio che ha dinostrato la scarsa considerazione che esiste per la società e di riflesso per la squadra rossonera in molti ambienti della Lega di serie C sia tra gli arbitri ma soprattutto ai massimi livelli dirigenziali, Gennaro Casillo uno dei due proprietari dei rossoneri è uscito allo scoperto e ha “sbottato” in maniera diretta e categorica. Il Foggia merita più rispetto perchè è la sua ultracentenaria storia che lo richiede e non saranno certo pochi addetti ai lavori che potranno rovinare il lavoro che si è fatto negli anni per guadagnare non solo il rispetto ma anche la considerazione di tutto il panorama calcistico nazionale per una società e una squadra che è passata dalla serie D fino a d arrivare alla serie A dove ha disputato 11 campoionati riempiendo per molto tempo le prime pagine dei quotidiani sportivi nazionali per le sue gesta e per i suoi risultati ma soprattutto per la serietà, la moralità, la professionalità e la competenza in materia calcistica dei suoi Presidenti e dei suoi dirigenti, purtroppo fino a quel maledetto luglio 2021.
Essere ultimi in classifica non autorizza nessuno ma proprio nessuno a pensare di poter trattare il Foggia come l’ultima ruota del carro anzi la protesta della proprietà rossonera è arrivata fin troppo tardi perchè già dopo la trasferta di Caserta per quello che era accaduto doveva farsi sentire e sbattere forte i pugni sul tavolo della Lega di serie C e sulla scrivania del presidente Matteo Marani che con i suoi colleghi fa come le “tre scimmiette” cioè NON VEDE, NON SENTE e NON PARLA.
Mancano ormai solo 5 partite (forse 4) che saranno per il Foggia come finali di Champions League quindi ci aspettiamo che il Foggia abbia degli arbitri che siano migliori di quelli che i rossoneri hanno avuto negli ultimi tre mesi e che soprattutto se vengono chiamati poi in campo a giudicare in maniera omogenea e se dovessero verificare le immagini del VFS che le guardino attentamente e abbiano il coraggio anche di cambiare opinione quando è eclatante l’errore magari commesso prima della verifica.

Abbiamo visto e sentito ma ancora stiamo ascoltando e leggendo in questi giorni la pressione psicologica che il presidente del Trapani, Valerio Antonini, sta esercitando sull’opinione pubblica con comunicati e interviste che nella sua testa possano condizionare le decisioni del TFN il quale giovedì prossimo 26 marzo è chiamato a decidere sul futuro della società granata che come il Taranto e la Turris nella scorsa stagione merita di essere “radiata” dal campionato di serie C girone C senza se e senza ma. Il polverone alzato ogni giorno dal presidente del Trapani a differenza del Calcio Foggia 1920 che è rimasto silente per molto tempo genera confusione ma questo non signifiva che anche il Foggia non abbia tutte le ragioni per protestae e far valere le sue rimostranza.
Attendiamo con ansia e con velato ottimismo giovedì prossimo affinchè le cose vengano rimesse nella giusta “modalità” in modo che la clssifica dei rossoneri possa prendere un’altro scenario e un’altra direzione, cioè quella che porta ai play out che potrebbero portare alla poi alla salvezza. Il resto lo dovranno fare i calciatori in campo, lo staff tecnico ma soprattutto i tifosi. Rivedere gli 8.000 di qualche settiana fa sugli spalti dello Zaccheria sarebbe la risposta di un’intera Città ai tanti soprusi ricevuti ultimamente dopo cinque anni di una “cattiva gestione” pregressa per poter gardare con ottimismo al futuro che aspetta questa squadra e questa società.
