Il Campionato 2025-2026 deve ancora arrivare alla sua conclusione e per il Vicenza, la squadra allenata da Fabio Gallo, i numeri dicono che c’è qualcosa di eccellente . 24 vittorie su 32 partite giocate, 20 punti di vantaggio sulla seconda in classifica e ne aveva 12 in più già prima di Natale, 56 gol fatti quindi il miglior attacco del girone A, il valore dei suoi calciatori portato ad un incremento del 40% in più della loro quotazione di mercato ad inizio torneo.
E’ questo il profilo dell’allenatore Fabio Gallo che con il suo Vicenza in serie C nel girone A si appresta a vincere il suo secondo campionato consecutivo dopo aver portato nella scorsa stagione la Virtus Entella tra i cadetti. E pensare che Fabio Gallo, quando era impegnato tra l’Europa e l’Asia in Arzebaigian come secondo allenatore della Nazionale di quel paese sperduto nella regione del Caucaso e dopo alcune esperienze in Italia soprattutto con il settore giovanile, Matteo Lauriola l’attuale direttore sportivo dell’Altamura, all’epoca nel Foggia, lo chiamò a d allenare i rossoneri prendendoli al penultimo posto e sostituendo Boscaglia che in 7 partite aveva raccolto solo 4 punti per portare la squadra a lui affidata al 4° posto con 44 punti prima di “dimettersi” per i contrasti e le troppe ingerenze nella sua area tecnica da parte dell’allora direttore sportivo Sapio ma soprattutto del proprietario Nicola Canonico che per giustificare le sue dimissioni lo apostrofò e lo etichettò come un semplice allenatore capace solo di metre sul campo per gli allenamenti i famosi ” cinesini”. Una frase offensiva per la dignità prima dell’uomo e poi del tecnico che nel tempo è stata ampiamente smentita dai fatti e da due promozioni consecutive e con due squadre diverse.
Il terreno di gioco ha messo in evidenza in maniera inequivocabile i valori di Fabio Gallo, la sua bravura, la sua attitudine ad allenare , la sua capacità di tenere coeso e compatto verso un’obiettivo uno spogliatoio ma soprattutto la predisposizione non solo a saper stare in pancina tra i professionisti ma anche a saper vincere i campionati, perchè allo stato dell’arte si possono contare sulle dita di una sola mano i tecnici che dopo essere arrivati in serie B, vincendo un campionato, decidono di andare via per andare indietro di categoria e tornare ad allenare nuovamente in serie C per confrontarsi in un’altra realtà, in questo caso Vicenza, che nel frattempo aveva perso per due volte la finale play off ed essere promosso ma riuscendo proprio lui a riportarlo nella serie cadetta con 6 giornate di anticipo e un distacco abissale sulla seconda in classifica.
Ma se questa è la realtà, come in effetti lo è, allora la nuova proprietà del Calcio Foggia 1920 nelle persone di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, dovrebbero trovare per la prossima stagione un profilo come quello del tecnico di Bollate che la Città di Foggia i i suoi tifosi ma anche tutti gli addetti ai lavori ancora “amano” alla follia soprattutto per le sue doti umane e poi per quelle professionali e che sarebbe il profilo giusto per tentare da subito la scalata verso la serie B. Una scalata “abortita” per la dabbenaggine di qualcuno che ha dimostrato nei cinque anni della sua precedente gestione nel Foggia la sua inadeguatezza totale in materia calcistica.
Allora ci siamo chiesti, se si vuole realmente programmare un futuro a tinte rossonere e a grandi livelli per il Calcio Foggia 1920 è adesso che bisognerebbe iniziare a pensare al futuro e se la salvezza arriverà, come tutto l’ambiente si aspetta e ci spera , ecco già pronto il biglietto da visita con il profilo del nuovo tecnico oltre a quello del nuovo Direttore Sportivo e al nuovo Direttore Generale che arriveranno certamente dalla sponda opposta del fiume Ofanto per poter ottenere da subito quel cambio di categoria dalla serie C alla serie B che a Foggia manca da troppi lustri.
Fabio Gallo lo avevamo NOI e lo abbiamo fatto fuggire da Foggia
