Arriva il Casarano e parliamo di calcio

Martedì 10 febbraio nel turno infrasettimanale giocato e perso contro contro l’AZ Picerno gli spettatori allo Zaccheria erano poco più di 3.000. Il sabato successivo senpre allo stadio di viale Ofanto nella gara, anch’essa persa contro l’Atalanta U23, c’era lo sciopero delle curve per protestare contro le seconde squadre dei club di serie A che sono inserite nei tre gironi della serie C e comunque gli spettatori erano acora pochi. Sabato prossimo dopo aver perso la sesta partita consecutiva in quel di Crotone cosa vedremo sugli spalti dello Zaccheria?
L’auspicio della proprietà rossonera ma anche di tutto l’ambiente che segue le gesta della squadra di calcio, è quello di rivedere almeno 7/8.000 tifosi pronti a far sentire il loro calore, il loro sostegno e il loro incitamento ad una squadra che ha un bisogno assoluto del supporto dei propri tifosi per superare questo momento “negativo” che ormai va avanti da molteplici settimane e che nel frattempo ha visto avvicendarsi sulla panchina rossonera ben 3 allenatori Barilari, Camgelosi e Pazienza.
Arriva a Foggia una squadra il Casarano che fa tornare alla mente, a distanza di un’intero girone, l’unica vittoria fin qui conquistata dal Foggia fuori dalle mura amiche ma che allo stesso tempo fa riflettere perchè guardando la classifica gli uomini di Vito Di Bari sono decimi e occupano l’ultimo posto utile per partecipare ai play off mentre il Foggia è desolatamente ultimo a distanza di 6 punti che gli permetterebbe di uscire fuori dalla griglia play out.
E’ pur vero che quella posizione è occupata dal Trapani che sicuramente il 9 di marzo, se non sarà fortemente penalizzato, potrebbe essere addirittura escluso dal campionato, mentre il Siracusa già domani riceverà la notizia della penalizzazione di -6 punti se non -8 che la porterebbe all’ultimo posto in classifica al posto del Foggia, molto distante a 10 giornate dal termine del torneo per recuperare terreno e riuscire a salvarsi, senza dimenticare però quello che è accaduto la scorsa stagione, perchè il calcio è strano e non è una scienza esatta che ti permette di fare pronostici, allorquando il Messina e la Casertana che sembravano spacciati, con l’esclusione della Turris e del Taranto recuperarono terreno proprio sul Foggia di Zauri che dopo sei sconfitte venne rimondato e superato dai Campani e si trovò a disputare lo scontro salvezza con l’AZ Messina poi retrocessa.
Certamente il Foggia non può e soprattutto non deve contare su quello che potrà accadere da oggi al 26 febbraio oppure il 9 marzo prossimo, deve piuttosto guardare nel “proprio orticello” e cercare con tutte le sue forze di tirarsi fuori da queste sabbie mobili da solo. La prima occasione arriva sabato prossimo alle 17,30 quando allo Zaccheria arriverà il Casarano per un derby delicato e complicato per i rossoneri più che per i rossoblù dell’ex Chiricò.
Non ci sarà purtroppo Romeo che e squalificato Davide Petermann ha raggiunto la 3^ ammonizione mentre restano diffidati Rizzo, Tommasini, Garofalo e D’Amico a rischio squalifica ma è dall’infermeria che arrivano buone notizie sulle condizioni di Castorri, D’Amico e soprattutto Liguori. Sarà quindi compito del tecnico Michele Pazienza mettere in campo la migliore formazione e il modulo giusto per superare questo ostacolo anche perchè i rossoneri saranno chiamati, in una settimana, a giocare tre partite determinanti per la classifica perchè dopo la gara contro il Casarano di sabato prossimo, giovedì 5 marzo si andrà a giocare ad Altamura per poi ritornare allo Zaccheria l’8 marzo contro il Potenza. Tre partite che sicuramente disegneranno il nuovo destino e un nuovo scenario della squadra di Casillo e De vitto che sono molto concentrati, al momento, sulla permanenza in serie C dei rossoneri per essere poi liberi da giugno di poter programmare il futuro del Calcio Foggia 1920 dopo cinque anni di tribolazioni e sofferenze che lo hanno portato nella situazione dove purtroppo si trova oggi.

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