Non ci sono più scuse ora bisogna raggiungere un solo obiettivo… salvarsi

Ieri sera alle 20,00 allo Sheraton di Milano è terminato il mercato di riparazione e adesso bisognerà girare pagina e a 14 giornate dalla fine del campionato 205-2026 bisognerà concentrarsi esclusivamente sulla salvezza che resta l’obiettivo primario di questa stagione per poter pensare, da giugno prossimo, al programma della nuova vita del Calcio Foggia 1920, che tutti si augurano che si realizzi con arrivo della nuova proprietà e con una nuova squadra ma soprattutto con un nuovo organigramma societario che dovrà vedere schierati all’interno del Foggia profili manageriali di grande spessore e competenza al fianco di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto.
La rosa del Calcio Foggia 1920 è stata “rivoltata come un pedalino” perchè questa estate era stata costruita in tutta fretta e malissimo, priva di ogni criterio per poter concorrere a disputare un campionato di serie C all’altezza di una piazza come Foggia e infatti la squadra non è mai uscita dalla zona play out, prima con Delio Rossi e poi con Barilari galleggiando senpre nella “zona rossa” pericolosa.
Adesso con la chiusura del calcio mercato di gennaio si è provveduto a rinforzare la rosa rossonera con una serie di calciatori che non sono giovani “sbarbatelli” e privi di esperienza ma sono arrivate figure di qualità, esperienza e carisma che dovranno traghettare il Foggia verso la sospirata salvezza.
Il Foggia ha ceduto 13 calciatori Panico (Giugliano), Byar(Bologna FP ), Pellegrino (Heraclea) , Agnelli (Herackea), De Simone (Manfredonia), Fossati (Genoa FP), Castaldi (Benevento), Sylla (Latina), Morelli (Trapani), Bignami (Rescissione consensuale), Olivieri (Modena FP), Winkelmann (Trapani), Felicioli (ProPatria),
In entrata sono arrivati 9 calciatori Nocerino dal Campobasso, Menegazzo dal Bologna (acquistati con la vecchia gestione societaria), Romeo dalla Ternana, Giron dal Trapani, Tommasini dal Gubbio, Cangiano dal Pescara, Brosco dal Pescara, DiMarco dalla Pro Patria, Liguori dalla Salernitana
Alla luce di questa grande epurazione anzi di questa vera e propria “tabula rasa” della rosa del Foggia, che sconfessa in pieno la campagna acquisti fatta dalla vecchia proprietà questa estate soprattutto in virtù delle prestazioni e dei risultati attuali dei rossoneri espressi sul campo, abbiamo il sentore che la nuova proprietà di Casillo e De Vitto voglia comunque fare un’attenta riflessione anche nell’Area Tecnica. Sarà il caso di continuare questo percorso con l’attuale allenatore Enrico Barilari, al quale è stata data piena fiducia dai nuovi proprietari ma forse anche un’ultima occasione sabato prossimo contro la Casertana e se le cose non dovessero rispecchiare le aspettative della società, ci potrebbe essere un ribaltone che potrebbe portare alla sostituzione dell’allenatore.
Sintetizzando, se la trasferta in Campania dovesse finire malauguratamente ma speriamo tutti che non sia così, come le ultime due gare appena giocate e perse in malo modo con Latina e Audace Cerignola, diventerà purtroppo necessario dare “un colpo di spugna” e portare sulla panchina rossonera un tecnico che dovrà eventualmente dare una scossa e una svolta ad una squadra ricostruita “ex novo” a gennaio e che dovrà assolutamente lottare con le unghie e con i denti per mantenere la categoria della serie C.
A questo proposito circolano diversi nomi che riguardano il ruolo del tecnico. Vincenzo Cangelosi oppure Michele Pazienza ma anche Giovanni Bucaro che sono tre profili i quali potrebbero arrivare sulla panchina dello Zaccheria, profili che conoscono molto bene le dinamiche, l’ambiente e la Città di Foggia e che nella loro carriera da tecnici hanno sviluppato in maniera eccellente e con risultati il modulo 4-3-3 che rispecchia oggi le caratteristiche dei calciatori attualmente nello scacchiere del Calcio Foggia 1920.

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