Foggia siamo alle solite un passo avanti e due indietro

Abbiamo fatto passare l’intera giornata di domenica prima di analizzare e commentare la partita persa dal Foggia contro il Sorrento di sabato scorso perchè volevamo sbollire la rabbia di aver visto ancora una volta, nel momento in cui si pensava che si potesse fare un passo avanti versio la salvezza, una squadra che ha fatto di tutto per perdere una partita che doveva dare inizio ad un trittico di gare decisive per la raccolta di punti necessari per migliorare la classifica e che invece si è tramutata in una sconfitta che fa rimanere a bocca asciutta la squadra di Barilari che sabato, secondo noi, ci ha messo anche del suo nello scegliere la formazione e il modulo iniziale. Il Foggia in attesa della partita che si giocherà oggi del Giugliano che se la vedrà con il Picerno prima di arrivare a giocare allo Zaccheria domenica prossima, è rimasto nella stessa posizione di classifica solo grazie alle sconfitte contemporanee di Trapani, Siracusa e Cavese ma ha visto allontanarsi Latina, Sorrento e Altamura.
Sicuramente almeno un pareggio sarebbe stato importante e forse alla fine il Foggia lo avrebbe anche meritato ma se si continuano a fare in difesa errori così madornali, se non si segna e soprattutto se si gioca un tempo intero, il secondo, completamente votato a tenere basso il baricentro della squadra, inevitabilmente il gol avversario prima o poi arriva e infatti all’88° il Sorrento ha .punito la squadra rossonera con un tiro da fuori area deviato nella propria porta.

           
Ma oggi e siamo al 12 gennaio l’argomento che più ci interessa è sicuramente l’evolversi del mercato di riparazione che non decolla e siamo ormai quasi a metà del mese utile per la compravendita dei calciatori. Il Foggia viaggia in un immobilismo che fa rabbia sembra quasi, anzi noi siamo certi, che non si abbia nessuna voglia di comprare chi possa fare realmente la differenza in campo e che si vada avanti con l’acquisizione di giovani, in prestito, inesperti che non cambiano in nessun modo lo spessore della squadra senza migliorarla dove ha assolutamente bisogno, infatti i due acquisti finora fatti sono stati due calciatori che peraltro non saranno mai titolari nello schieramento dell’allenatore rossonero.
Tutti i pensieri sono rivolti alla proprietà per vedere se vuole oppure non vuole rinforzare questa rosa “molto scarsa” costriuta in estate dallo stesso ex presidente e dal direttore sportivo e che al momento non si è mai, dall’inizo della stagione, distaccata dalla zona play out. Il tutto lascia presagire che potrebbe rimanere così per tutta la durata del mercato e quindi con la un’altra stagione fallimentare , questo succederà se non si cotre urgentemente e con velocità ai riparti cercando di portare alla corte di Enrico Barilari almeno 3/ 4 profili di calciartori che possano realmente far far la differenza a questa squadra che è ormai avviata verso una deriva che porta direttamente a giocarsi la serie C nei plauy aut, se tutto va bene, oppure a retrocedere direttamente tra i dilettanti.

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