Adesso basta. Ci siamo proprio “rotti” e la nostra pazienza è arrivata al limite della sopportazione dopo cinque stagioni con Nicola Canonico alla guida del Calcio Foggia 1920 e dopo gli ultimi due campionati più le 13 partite di questa ” insulsa” stagione, di ascoltare sempre le stesse fandonie e bugie che periodicamente ci vengono raccontate dall’ex presidente del sodalizio rossonero.
Adesso basta. La misura è colma soprattutto dopo quello che è accaduto la settimana scorsa con l’ “esautorazione” forzata di Delio Rossi e dopo le dichiarazioni ascoltate domenica sera dopo la partita persa con un rotondo 3 a 0 dal Foggia contro il Benevento.
Se Nicola Canonico vuole davvero e non a chiacchiere vendere le sue quote societarie, per favore la smettesse di dirlo ma poi di non farlo, si sieda intorno ad un tavolo faccia a faccia con chi vuole veramente arrivare al vertice della società di via Gioberti che esiste e si è manifestato più volte in questi anni e soprattutto in questo ultimo mese quando non velatamente ma formalmente lo ha dichiarato senza mezzi termini.

Adesso basta. Siamo stanchi delle bugie raccontate ad arte come Pinocchio, il burattino di Collodi, che inevitabilmente porteranno a far stringere sempre più in maniera “metaforica ” il cappio al collo di chi delle bugie ha fatto il suo mantra dal lontano 7 luglio 2021. Il Foggia se si vuole salvare da questa corsa in folle discesa senza fermate intermedie verso il baratro, deve assolutamente cambiare la proprietà perchè ormai la gente di Foggia, fatta eccezione per quei pochi “leccaculo” rimasti a spalleggiare questa proprietà, non solo si è stancata ma si è disamorata e si è rassegnata ormai al peggio.
Ma prima che ciò accada è importante far sì che arrivino in fretta nuovi proprietari che mettano fine a questa parabola discendente verso l’inferno che se non si è materializzato per pura fortuna la scorsa stagione, succederà sicuramente, andando avantoi di questo passo, al termine di questo campionato.

Adesso basta. Ieri abbiamo assistito alla “Giornata della Legalità” indetta dall’Amministrazione Giudiziaria, dall’Antimafia e dall’Antiterrorismo in collaborazione con il Calcio Foggia 1920 che però è stata un autentico “flop”. Certamente ci ha fatto piacere ospitare nella nostra Città di Foggia le massime Autorità di questa lodevole iniziativa anche perchè nella conferenza stampa pre gara sono state dette molte cose inmteressanti e soprattutto è stato sottolineato dal Procuratore Nazionale Antimafia Dott. Melillo, tra le altre cose , che l’avvento della Amministrazione Giudiziaria resterà al finaco del Calcio Foggia 1920 ancora per molto tempo.
Però ci preme anche sottolineare che sotto l’aspetto squisitamente pratico che aveva come scopo il vedere tornare allo Zaccheria i tifosi per stare vicino alla squadra in un momento così difficile e delicato, è stato purtroppo un autentico “fallimento” come tutto quello che Nicola Canonico ci ha costretto a sopportare in questi suoi anni di gestione del club rossonero. Infatti erano stati abbassati i prezzi d’ingresso allo stadio e riportati nei canoni normali per la serie C ma solo 983 spettatori sono entrati allo stadio domenica sera anche perchè la scorsa settimana in un comunicato stampa congiunto delle due curve la Nord e la Sud regno incontrastato dei tifosi organizzati e degli Ultras, aveva avvisato tutti e soprattutto il “patron” rossonero che ormai nemmeno se fossero stati regalati loro i tagliandi d’ingresso, mai più sarebbero stati presenti allo Zaccheria fino a quando ci sarà questa proprietà alla guida del Foggia.

Alla luce di tutto questo Circo e del Gran Teatro di Mangiafuoco ma soprattutto per colpa dei risultati e delle prestazioni scolastiche e inguardabili che sono stati espressi in maniera deficitaria dalla squadra, abbiamo determinato che se uno come Delio Rossi non è riuscito a trasformare in “oro” la mediocre bigiotteria acquistata nel mercato estivo dalla proprietà e dal direttore sportivo, cioè un mucchio male assortito di “bambocci” con qualche giocatore più scafato che oggi non possono considerarsi una squadra e soprattutto non sono all’altezza di giocare tra i professionisti chiamati a rappresentare una piazza ultracentenaria come quella di Foggia, figuriamoci se può riuscirci il nuovo e malcapitato nuovo allenatore del Foggia Enrico Barilari che si è venuto a sedersi, suo malgrado, su una bomba ad orologeria pronta ad esplodere e che potrebbe risultare il suo volo verso le “stelle” se riuscisse a cambiare questo trend negativo del momento oppure lo potrebbe portare nella “polvere” se le cose dovessero continuare a restare come sono adesso e per il calendario che attende la formazione rossonera.