Il Foggia si prepara alla partita di sabato prossimo contro il Giugliano con uno spirito diverso dalle due gare precedenti di Catania e in casa contro il Sorrento. E’ cambiato lo scenario e sono cambiati anche i calciatori, infatti terminato ufficialmente il mercato estivo adesso la rosa del Foggia, che è stata formata con un mix di giovani e di qualche calciatore esperto della serie C, può affrontare con più determinazione e sicurezza il suo campionato magari puntando anche a qualcosa di più della semplice salvezza alla penultima giornata.
C’è ancora spazio per altre operazioni in entrata da parte della società di via Gioberti che saranno portate avanti dal direttore sportivo Caulo Musa, come per esempio l’annuncio imminente dell’attaccante Croato Miroslav Ilicic che si sta già allenando a Trinitapoli con il gruppo squadra agli ordini di Delio Rossi e del suo staff in attesa del transfer ma forse ci potrebbe essere spazio anche per l’arrivo di un portiere di esperienza, andando a pescare nella lunga lista degli svincolati.

Ma c’è una cosa che ci ha reso molto felici, anche se stiamo parlando dell’ennesimo smantellamento di una rosa a cui siamo stati abituati negli anni scorsi, ed è stata sicuramente la “pulizia” attuata dalla società rossonera di tutte quelle figurine dei calciatori che la scorsa stagione avevano portato la squadra del Foggia sulla soglia di un baratro che avrebbe fatto precipitare i rossoneri nei Dilettanti.
Parliamo dell’attualità. La trasferta in terra campana che si giocherà sabato alle 17,30 contro il Giugliano, che in classifica ha un punto contro nessuno del Foggia, che però è stato capace in due partite di azzerare il -3 di penalizzazione, è una partita difficile ma non impossibile perchè Delio Rossi potrà finalmente contare su un gruppo di calciatori omogenei in tutti i reparti, forse non ancora nella condizione fisica migliore ma attenzione perchè l’apporto in campo di quei calciatori che vantano più di 100 presenze nella categoria, darà a tutta la squadra quella consapevolezza di potersela giocare ad armi pari con tutte le compagini del girone.

Vogliamo evidenziare un concetto aprendo il capitolo sui tifosi. Come a detto Delio Rossi, bisogna stare vicino alla squadra e alla maglia e dare il giusto apporto a questi ragazzi ma per ottenere questo obiettivo bisognerebbe anche che la proprietà rossonera nella figura del suo maggior azionista Nicola Canonico eviti di creare quelle distanze che purtroppo lo hanno contraddistinto nei quattro anni precedenti della sua gestione societaria del Calcio Foggia 1920 andata avanti ra alti e bassi, più bassi che alti. Dalla proprietà ci si aspetta una collaborazione e un segnale di empatia che tutto l’ambiente desidera per tornare a supportare e ad incitare sugli spalti la squadra. E sicuramente questo segnale non può essere l’ aumento “sconsiderato” dei prezzi dei biglietti in una stagione dove non ci sono gli abbonamenti e dove le condizioni generali non permettono di avere uno stadio, se pur in fase di ristrutturazione e con la capienza ridotta riempito con la miseria di 1.400 spettatori come in occasione della gara contro il Sorrento, un numero di spettatori così negativo che facciamo fatica a ricordare se mai in sedie C il Foggia lo avesse mai avuto, con le due curve riunite davanti a Palazzo di Città assenti dal recarsi allo stadio per protestare, in maniera civile, sulla folle scelta della società e soprattutto facendo mancare quel sostegno alla squadra che è sempre stata la forza del Foggia.
La speranza di tutto l’ambiente rossonero è che per la 12settembre in cui si giocherà la prossima gara interna contro il Latina ci sia una realtà diversa da quella che è stata proposta una settimana fa e l’auspicio dovrà essere quello quello di riportare un numero considerevole di tifosi e anche le famiglie allo Zaccheria, riconsiderando con umiltà la politica dei prezzi e riportandoli in linea con molte altre realtà della serie C. Questo sarebbe certamente il gesto più opportuno, convincente e soprattutto vincente che cambierebbe di molto lo scenario.
Il Foggia ha bisogno di tutte le componenti per raggiungere il suo risultato e il suo traguardo in questa stagione agonistica 2025-2026 che è appena iniziata ma per fare questo ha bisogno soprattutto della sua gente e anche dell’ apporto e del supporto dei tifosi, di tutti gli addetti ai lavori e della stampa locale, perchè se tutti insieme remano verso la stessa diorezione, avendo in casa la garanzia di un tecnico che si chiama Delio Rossi, forse si può raggiungere l’obiettivo che non era stato messi in preventivo a luglio ma che potrebbe essere una bella realtà il 26 aprile giorno della fine della regular season.
