E’ chiaro che il nuovo ma antico è riferito al Calcio Foggia 1920 e ha un solo nome, Delio Rossi, Aver ritrovato sulla panchina rossonera un personaggio con le sue caratteristiche, con le sue peculiarità, il suo carisma, la sua professionalità e la sua bravura da ampie garanzie ad una piazza e a una squadra che nelle ultime due stagioni si era persa nei meandri dell’anonimato e oggi, solo un allenatore come il tecnico Romagnolo, può ritrovare la giusta direzione e uscire definitivamente fuori dalle sabbie mobili in cui si era cacciata.
Delio Rossi è sicuramente un “superlusso” per la serie C, lui che ha allenato a grandi livelli in serie A, che ha disputato le coppe Europee e che ha vinto una Coppa Italia. Se è ritornato a Foggia, oltre al programma che gli ha prospettato Nicola Canonico, lo ha fatto per amore verso una Città che lo ha a adottato sin da quando faceva il calciatore, infatti ha sposato una ragazza di Foggia, i suoi figli sono nati a Foggia , insomma, un’adozione in piena regola e soprattutto un percorso, quello fatto due anni fa prendendo una squadra allo sbando e portandola in finale play off con una sequenza di risultati che aveva fatto impazzire il popolo rossonero ma che che gli è rimasta indigesta sullo stomaco per come finì quella doppia partita contro il Lecco.
Parliamo di oggi. Anche con un caldo torrido, al quale siamo abituati a Foggia, notiamo che in giro c’è comunque un’aria frizzante e un venticello che porta sempre notizie che ci inducono a costruire delle storie “magiche”. Un di queste è un’idea fissa che ultimamente ci passa nella testa ed è quella che Nicola Canonico, dopo quattro stagioni alla guida del Calcio Foggia 1920, in cui si è avvalso interno a sè, eccetto il primo anno con Zeman e Pavone e il secondo anno con Lauriola, Gallo e proprio Delio Rossi, di personaggi che NON gli hanno dato nessun “valore aggiunto” e nessun “aiuto” tangibile nelle sue scelte , forse perchè poco esperti della materia “pallonara” e i risultati purtroppo sono sotto gli occhi di tutti. Allora sullo slancio dell’aria nuova ma antica di cui parlavamo che ha riportato nel Foggia Delio Rossi, Nicola Canonico sembra che abbia deciso di ispirarsi ad un diverso ma sostanziale orientamento.
E allora ci siamo chiesti, NON sarà che Nicola Canonico stia cercando di creare intorno alla sua persona , finalmente, un ambiente manageriale sia all’interno della società di via Gioberti ma soprattutto nello spogliatoio rossonero? Un gruppo di lavoro con competenze e professionalità composto da poche persone ma sicuramente valide e competenti che possano far fare a lui realamente il proprietario di una squadra di calcio professionistico senza che faccia ingerenze di alcun tipo come per esempio la famosa fascia di capitano tolta a Curcio, ricordate?

Infatti, al momento, la scelta di Delio Rossi, Fedele Limone e Luigi Gentile all’interno dell’Area Tecnica rossonera potrebbe essere completata dalla scelta di un direttore sportivo all’altezza e di provato spessore che conosce bene la serie C ma soprattutto conosce i calciatori che giocano in questa categoria. Stiamo parlando di Alessandro Pizzoli, un nome caldeggiato da Luigi Gentile che lo conosce bene per essere stato il suo professore al Centro Tecnico di Coverciano nell’ultimo Corso per Direttori Sportivi e che ormai sembra pronto ad essere presentato alla Città e ai tifosi.

Al momento dobbiamo prendere per buone e stamparle nella nostra mente le poche parole che siamo riusciti a strappare a Delio Rossi. Sarà il lavoro e i risultati a riportare le famiglie e i tifosi allo Zaccheria e soprattutto a godersi la propria squadra del cuore. Solo lavoro, lavoro, e ancora lavoro, in silenzio senza grossi proclami e fatue promesse ma solo con fatti concreti.
