Arriva inesorabile la goccia che fà traboccare il vaso.
Tutti i calciatori del Calcio Foggia 1920 dopo la scadenza del 16 aprile in cui dovevano essere pagati regolarmente i loro stipendi come da contratto, hanno deciso di METTERE IN MORA la società rossonera.
La scadenza dei 20 giorni per per mettersi in regola e pagare il dovuto da parte dell’Amministratore Unico dei rossoneri, Michele Bitetto che ha preso il posto del dimissionario ed ex presidente Nicola Canonico, e’ fissata per mercoledì 7 maggio, cioè a tre giorni dalla difficile e complicata già di per sè stessa gara d’andata del play out contro l’ ACR Messina, che si giocherà in riva allo Stretto sul terreno del San Filippo-Franco Scoglio.
Allora è lecito chiedersi con quale spirito scenderanno in campo i calciatori rossoneri, che comunque sono per la loro parte di colpe, gli artefici del risultato sportivo negativo che vede il Foggia impegnato in una sfida all’arma bianca anche per la loro manacanza totale di prestazioni e risultati di un certo livello nelle ultime sette partite della “regular season” in cui si sono fatti rimontare 11 punti dalla Casertana e 10 punti dal Messina?
La speranza, perchè solo di speranza possiamo parlare in questo frangente è quella che di fronte a questa ennesima situazione scabrosa, la società di via Gioberti ottemperi alla risoluzione del problema pagando gli stipendi di febbraio entro questo ulteriore termine perentorio, altrimenti lo scenario che si prefigura per la partita contro i Peloritani sarà a forti tinte fosche e sicuramente potrebbe portare ad un esito inimmaginabile che tutto l’ambiente rossonero si augura che non possa succedere.
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