Quale sorpresa troverà il Foggia nel suo Uovo di Pasqua?

Questa è la domanda che tutto il popolo rossonero si sta facendo da questa mattina dopo la quinta sconfitta consecutiva di ieri a Crotone. Questo enigma “amletico” ci accompagnerà per tutta la settimana fino a sabato prossimo, vigilia della Pasqua di Resurrezione, quando i rossoneri dovranno affrontare una partita che nessuno poteva immaginare potesse esserci all’inizio di questa stagione e che potesse essere determinante per la salvezza oppure per una retrocessione tra i Dilettanti.
Foggia come Città e soprattutto come piazza calcistica MAI avrebbe pensato di arrivare a questo epilogo che poi tutto sommato non è altro che il percorso infausto che la società e la squadra rossonera hanno avuto in questo quadriennio della gestione scellerata, qualunquista, insufficiente, incapace , dilettantistica e chi più ne ha più ne metta, del Calcio Foggia 1920 da parte di Nicola Canonico.
MA cosa potevamo aspettarci da una proprietà che ha dimostrato prima di tutto di non capire nulla di calcio e di Gestione Manageriale di una squadra di calcio professionistica? E’ vero, possiamo dare le colpe a tutti oppure a nessuno ma di sicuro quello che abbiamo vissuto dal giugno 2021 sa di paradossale ed è di fatto un incubo in cui l’epilogo è quello che vi abbiamo appena raccontato, cioè a 180 minuti dal termine di questa stagione agonistica 2024-2025, il Foggia terz’ultimo in classifica si trova a dover vincere una partita che è uno scontro diretto contro il Messina che potrebbe determinare la permanenza in serie C oppure la retrocessione tra i Dilettanti.

 

                           

 

Tutto questo con il contorno di un personaggio, Nicola Canonico, ex presidente dimissionario che ha fatto tutto e il contrario di tutto per mettere sotto ai suoi piedi la credibilità, la dignità e la storia di un club come quello del Calcio Foggia 1920 che in 105 anni della sua vita calcistica non aveva mai vissuto nemmeno nei momenti più bui. Nel Foggia si sono alternati tanti Presidenti di un certo calibro e di un certo spessore che hanno vinto ma NON abbiamo MAI avuto un personaggio dalla “esasperata e geniale incapacità” non solo di gestire una società che oggi è piena di debiti fino al collo ma che si permette anche di chiedere 6,0 milioni di euro per cedere le sue quote societarie che peraltro ci risulta che ancora non siano state pagate.

 

   Insomma, per cortesia, NON facciamo paragoni tra le figure che si sono alternate al vertice della società rossonera come Rosa Rosa, Fesce e Casillo per fare solo tre nomi, perche’ in confronto con il profilo dell’attuale ex presidente del Foggia equivarrebbe a non conoscere realmente la differenza tra la “cioccolata e la m***a”.

Sarà una settimana di passione quella che ci accompagnerà al Sabato Santo e la Città di Foggia, la squadra del Foggia e tuti i tifosie coloro che vogliono bene al Foggia, dovranno viverla con la consapevolezza che al peggio non c’è mai fine. Ci ritroviamo a questo punto della stagione con un ex presidente che è “scappato” via come fanno di solito i “conigli” quando sentono arrivare il cacciatore e percepiscono l’odore delle cartucce pronte a farne un arrosto con patate, poi c’è una squadra allo sbando che cerca di NON farc adere quelle pochissime certezze che potrebbero aiutarla a mantenere la categoria.

 

                 

Zauri e Leone stanno facendo di tutto per raggiungere il loro minimo traguardo che a novembre NON avrebbero pensato di ottenere, tra mille problemi e difficoltà ma sappiamo che stanno facendo una lotta contro un “mulino a vento” oppure se preferite un “muro di gomma” che si chiama Nicola Canonico e che speriamo una volta raggiunta la certezza di rimanere in serie C , venga messo alla “porta” e soprattutto alla “gogna” per tutto quello che NON ha saputo fare per il Calcio Foggia 1920 e soprattutto per aver fatto disamorare e allontanare una piazza e un tifo presente in tutte e latitudini del mondo e che non si è mai tirato indietro per sostenere i colori gloriosi della maglia rossonera con i due satanelli” stampati sul cuore.

 

               
Tifosi che sono chiamati all’ultimo sforzo sabato prossimo allo Zaccheria per sostenere e spingere i calciatori ad un’impresa che potrebbe rappresentare, se avrà un epilogo positivo, a voltare definitivamente pagina e a gettare nella spazzatura quattro anni di nefandezze, baggianate, bugie , proclami e promesse MAI mantenute e sempre sbandierate da questa Canonico Family della quale, quando tutto sarà un ricordo lontano, nessuno si ricorderà del suo passaggio nella nostra Città e soprattutto al timone dedlla nostra squadra di calcio.

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