Il Foggia contro la Cavese ha vinto ma non ha convinto

Purtroppo questo è quello che la partita di domenica scorsa tra il Foggia e la Cavese ha evidenziato per la squadra di Gaetano Auteri. Una vittoria che fa sicuramente classifica e che da una grossa boccata d’ossigeno al gruppo rossonero. La partita, però, pur vedendo nella formazione iniziale un cambiamento di due pedine nello scacchiere rossonero come quelle di Tourè e Clergè al posto di Petito e Coulibaly rispetto a quella precedente, non ha dato i riscontri sperati e non per grosse colpe del Foggia ma soprattutto per la bravura della Cavese che ha giocato una partita esemplare sul piano della corsa, su quello tattico e su quello della concentrazione, impedendo ai rossoneri di imbrigliare il gioco della squadra di Cristiano Masitto e di venire a capo del risultato solo con un’autentica invenzione del subentrato Haoudì che ha dato a Tourè un pallone solo da mettere in area di rigore dove poi il bomber Mario Ravasio ha messo a segno la sua 5a rete di questo campionato con la maglia del Foggia.


Sapevamo che la partita contro i Campani sarebbe stata difficile e irta di difficoltà per via della sconfitta patita dai rossoneri a Giugliano che ha creato un clima di preoccupazione e di fastidio per tutta la settimana e che ha fatto iniziare e proseguire la partita tra il Foggia e la Cavese, da parte degli uomini di Auteri, in maniera abbastanza timorosa e così è stato per tutta l’intero incontro fino all’87° cioè fino al momento in cui è stata segnata la rete decisiva per la vittoria.


Una settimana ancora funestata da “processi” che erano iniziati già dalle dichiarazioni rilesciata dal presidente Gennaro Casillo a fine gara e che sono continuati, con un faccia a faccia duro nei toni, nello spogliatoio di Giugliano per terminare a Foggia con Auteri che si è convinto, dopo una settimana di lavoro, a cambiare formazione e modulo iniziali sostituendo due calciatori che non erano al meglio della loro condizione con un giovane Francese appena tesserato ufficialmente, Noè Clergè, che ha sicuramente buoni fondamentali ma come Haoudì è innamorato del dribling e delle azioni da solista ma poco incline al gioco di squadra, almeno questa è l’impressione che ha fatto a noi fino a quando è stato inn campo e poi con Tourè che ha sostituito Petito e che alla fine della partita è stato senz’altro il migliore in campo del Foggia dimostrando di stare bene fisicamente e di essere molto utile sulla fascia sia per saltare l’uomo che par fare cross verso l’area di rigore avversaria.
Ma la soluzione illuminante per il buon esito della partita l’ha presa il tecnico Siciliano a 20 minuti dalla fine dell’incontro che si stava avviando ormai verso un pareggio che sembrava il risultato più giusto per quello che si era visto sul terreno di gioco ma proprio nel momento in cui la Cavese ha abbassato il ritmo partita Gaetano Auteri si è deciso a passare al 3-5-2 con due attaccanti e rinforzando il centrocampo perchè nel calcio si sa che se non si può vincere una partita, come sembrava quella di domenica scorsa, è sempre preferibile non perderla.
Questa mossa ha messo in condizione il Foggia di pressare e stare molto di più nell’area di rigore della Cavese fino al gol che ha dato 3 punti insperati ma molto importanti e decisivi al Foggia, non solo per la per la classifica ma anche per poter affrontare e preparare questa settimana di lavoro in vista della trasferta di lunedì prossimo a Casarano, in una partita che sulla carta e per similitudini, somiglia molto a quelle giocate contro il Cosenza e il Giugliano.
Una squadra, quella Salentina, che dopo la batosta di Cava dei Tirreni ha sostituito l’allenatore Vito Di Bari con l’ex tecnico del Foggia Luciano Zauri che ieri ha vinto 1 a 0 in quel di Crotone portando la squadra a 14 punti come i rossoneri, iniziando così il suo percorso e la sua avventura al Casarano e domenica dovrà vederserla contro la sua ex squadra, il Foggia di Gaetano Auteri.

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