Foggia-Cosenza sarà l’ultimo bivio?

Oggi pomeriggio alle 17,30 presso lo stadio Pino Zaccheria il Calcio Foggia 1920 si gioca gran parte della sua credibilità ormai andata a farsi benedire da quando al vertice della società rossonera è arrivata la Canonico Family e che purtroppo non riesce in nessun modo a riconquistare. Il Foggia si troverà di fronte ad un bivio, forse una delle ultime possibilità di imboccare la via giusta, per iniziare una reale inversione ad U nella sua strana, deficitaria e indecifrabile stagione 2025-2026. Dovrà farlo giocando una gara che sulla carta vede i rossoneri “perdenti” sotto tutti gli aspetti per diversi motivi e tutti legati sia alla parte e tecnica che quella societaria.

           

Prima fra tutti la posizione in classifica che è un fattore importante, perchè affrontare in un momento così precario una squadra come il Cosenza da ultimi in classifica, mette addosso achi deve scendere in campo una pressione abbastanza pesante, se poi mettiamo in evidenza il fatto che i rossoneri hanno un’organico fatto da giovani che fino ad ora, oltre a non aver raggiunto risultati accettabili e prestazioni all’altezza, hanno una mancanza atavica di esperienza e di qualità giusta per supportare e sopportare un campionato come quello di serie C e soprattutto in un girone come quello meridionale.
Ma chi ha creato questa pressione sulla squadra e sul suo allenatore Enrico Barilari? Soprattutto  la società e dalla proprietà del Foggia ancora di più dopo quel comunicato emesso mercoledì scorso dove si chiedeva a tutti i tifosi di stringersi intorno alla squadra che sicuramente ha bisogno di sentire, almeno nelle partite casalinghe, l’apporto dei propri sostenitori ma allo stesso tempo nel chiedere questo sforzo alla tifoseria nulla è stato fatto per aprire la strada verso la giusta direzione, infatti, per la gara contro i Calabresi i prezzi dei biglietti sono rimasti invariati, cioè fuori dalla portata di quelle persone che danno il giuso valore ai soldi è che non sono disposti oppure non possono permettersi di spendere 15 euro per un biglietto di curva e quindi non possono assistere alla partita della propria squadra del cuore.
Ma non è solo questo il problema perchè bisogna anche dire che all’appello della società di tornare allo Zaccheria a tutti i tifosi che hanno deciso di allontanarsi facendo registrare nelle ultime due gare interne 930 spettatori contro il Benevento nella famosa “Giornata della Legalità” e appena 540 nella partita contro la Cavese, non ha fatto seguito l’abbassamento dei prezzi soprattutto nei settori popolari e poi come se non bastasse nello stesso comunicato si è letta anche la solita “minaccia” a cui siamo ormai abituati relativa al fatto che se non dovessero entrare oggi pomeriggio allo Zaccheria un numero significativo di spettatori che soddisfi la proprietà, nella gara successiva del 15 dicembre contro il Monopoli, la società sarà costretta a chiudere alcuni spazi dello stadio e a ridurre gli stewards che lavorano in questi spazi che rimarranno desolatamente vuoti.
Come se questa situazione sia da imputare ai tifosi del Foggia e non alle scelte “capziose” dell’ex presidente rossonero che, agli occhi della gente di Foggia sembra farlo di proposito ad aver alzato i prezzi soprattutto nei settori popolari dove albergano da sempre i tifosi organizzati e gli Ultras.
La nostra impressione è che oggi nella partita contro il Cosenza non accadrà nulla di diverso dalla altre aprtite giocate in casa fino ad ora perchè i tifosi delle Curve sicuramente non ci saranno e gli altri tifosi che contestano apertamente determinate decisioni della società, rimarranno a casa al caldo, magari davanti alla televisione, sperando di assistere finalmente ad un colpo di coda di questa squadra, che parliamoci chiaro se non dovesse fare punti e non dovesse fare altri acquisti di calciatori adatti a questo torneo, con le caratteristiche adatte a tentare la salvezza, unico obiettivo stagionale, sarà decisamente avviata verso una deriva autoritaria che porterà i rossoneri alla ormai quasi annunciata retrocessione tra i dilettanti.

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