Dopo il comunicato stampa di mercoledì scorso che la società del Calcio Foggia 1920 ha fatto uscire per “condizionare” tutti i tifosi rossoneri a stare vicini alla squadra e tornare a recarsi allo Zaccheria in occasione della gara contro il Cosenza di domenica prossima, i rossoneri si preparano ad una partita molto delicata, difficile e quasi impossibile sulla carta per i valori che fino ad ora le due squadre hanno espresso e soprattutto per la loro posizione di classifica.
La squadra di Enrico Barilari affronta la partita all’ultimo posto della classifica , piena zeppa di una miriade di problemi rimasti irrisolti quando c’era Delio Rossi ma ancora di più evidenziati dopo che in tre partite dall’arrivo del tecnico di Levanto è arrivato solo 1 punto frutto di un pareggio e due sconfitte.
Non sarà facile giocare contro la quarta in classifica che viaggia a vele spiegate verso la prima posizione occupata dal Catania distante solo 2 punti ma allora ci chiediamo, l’appello della società rossonera sarà accolto dalla gente di Foggia e soprattutto dai tifosi organizzati che sono l’anima trascinatrice di tutte le squadre di calcio in tutte le categorie compresi quelli imprescindibili del Foggia? Noi nutriamo forti dubbi che la richiesta di Nicola Canonico, che si è accorto del grosso errore che ha fatto privando la squadra del calore dei propri sostenitori, venga accettata dal popolo rossonero.

I prezzi dei biglietti sono rimasti invariati e per questo motivo sicuramente le due Curve Nord e Sud e gli Ultras che qualche settimana fa sono usciti allo scoperto con un comunicato che metteva in evidenza il fatto che NON sarebbero mai più tornati allo Zaccheria almeno fino a quando al vertice del Calcio Foggia 1920 ci sarà l’imprenditore di Palo del Colle e affermando che nemmeno se lo stesso ex presidente avesse regalato i tagliandi d’ingresso loro avrebbero cambiato idea.
Per questo motivo e per questa presa di posizione, secondo noi giusta anche se fa mancare l’apporto del 12 ° uomo in campo alla squadra, abbiamo l’ unica speanza che altri spettatori possano riempire gli spalti altrimenti come è stato precisato e minacciato sempre nello stesso comunicato, dalla gara successiva del prossimo 15 dicembre che è anche la penultima del girone d’andata, saranno chiusi alcuni spazi dello stadio foggiano con la riduzione degli “steward” e la chiusura dei settori che rimarranno desolatamente vuoti.
Lo scenario purtroppo resta a “tinte fosche” e anche se solo oggi la prorpirtà sta facendo marcia indietro su determinate scelte che sono state fatte d’impeto e senza una logica ben definita, l’attesa sarà spasmodica e ci sarà la curiosità di vedere se alla fine si sarà fatta breccia nel cuore dei tifosi rossoneri che nelle ultime due partite allo Zacchria sono stati 930 con il Benevento e 540 con la Cavese oppure tutto resterà tale e quale.
Una cosa è certa. L’ambiente rossonero ormai è stanco, sfiduciato e rassegnato al peggio e lo dimostra col fatto di essersi allontanato dalla squadra rossonera non solo per le prestazioni e i risultati che fino ad oggi non sono arrivati ,ma soprattutto per il comportamento della proprietà che ha fatto e sta facendo di tutto per NON migliorare sia la gestione societaria che quella tecnica con il risultato che è sotto gli occhi di tutti e che ha portato i rossoneri all’ultimo posto in classifica.

E non è finita ancora perchè dopo la complicata gara di domenica alle 17,30 allo Zaccheria il Foggia si recherà a far visita in uno scontro diretto per la salvezza alla matricola Siracusa , battuta in Coppa Italia al primo turno ma che oggi è tutta un’altra squadra, poi giocherà contro il Monopoli per finire il girone d’andata all’Arechi di Salerno contro i granata.
Il calendario dei rossoneri è tutto un programma che potrebbe essere cambiato non solo dai punti che si faranno per la classifica ma soprattutto se cambierà l’atteggiamento della società e della proprietà che al posto di fare comunicati minacciosi pensi a come dovrà migliorare la qualità di questa rosa che se non arriveranno almeno 5/6 nuovi calciatori di spessore è destinata ad una retrocessione tra i dilettanti ormai annunciata e con largo anticipo.