Delio Rossi prima fuori poi di nuovo dentro al Foggia

E’ iniziata un’altra settimana ma non possiamo dimenticare quella che si è appena conclusa che è stata una settimana piena di sorprese negative che hanno avuto un sapore amaro per alcuni fatti clamorosi che sono accaduti all’interno della società del Foggia e nella sua area tecnica che si sono conclusi con l’epilogo amaro di una sconfitta, la seconda, per i rossoneri in terra Campana. Analizzando quello che è successo e che aveva portato alle dimissioni del tecnico Delio Rossi, dopo poco più di un mese dall’inizio della sua terza avventura sulla panchina rossonera, non possiamo non fare alcune considerazioni.
Il malcontento che attraversava la mente dell’allenatore Romagnolo lo avevamo percepito dai tanti segnali negativi che arrivavano ma c’è stato come al solito “qualcuno” che voleva nascondere la polvere sotto al tappeto e coprire il tutto raccontando alla piazza la solita barzelletta che tutto andava bene e che non c’erano problemi. Ma dalle nostre informazioni la forte turbolenza che poi sarebbe diventato un vero e propri tornado era nell’aria da diverso tempo. Troppi erano e sono i problemi che questa società e di riflesso la sua squadra doveva e deve superare. Problemi di carattere tecnico, perchè Delio Rossi non ha potuto fare una preparazione adeguata con la sua squadra in quando i calciatori acquistati durante il mercato estivo arrivavano alla spicciolata e a scaglioni non permettendo al tecnico e al suo staff di provare schemi e moduli e soprattutto riuscire a conoscere le caratteristiche degli stessi calciatori, peraltro giovani e con poca esperienza della categoria perchè venivano quasi tutti lai campionati Primavera con le loro squadre. E’ emblematica, infatti, la dichiarazione di Delio Rossi fatta domenica al termine della gara persa contro il Giugliano, allorquando dichiarava che addirittura di molti giocatori non sapeva nemmeno il loro nome. Chiaramente questa affermazione è stata un provocazione per far intendere che la situazione attuale non è affatto in sintonia con le sua richieste e le sue aspettative.
NON solo l’aspetto tecnico è un problema per il Foggia ma anche l’aspetto organizzativo e di programmazione che è ormai da quattro anni e oggi siamo al quinto anno della gestione di Nicola Canonico che non riesce a pianificare un progetto che possa far decollare le aspirazioni e le ambizioni di questa piazza e della sua squadra di calcio che ormai da molti lustri galleggia nella terza serie e che da due anni non riesce nemmeno a disputare i play off anzi la scorsa stagione ha dovuto giocarsi la salvezza nel paly out contro il Messina.

           
Un’ altro problema evidenziato da Delio Rossi nei riguardi della società e della proprietà oltre ad averlo messo all’attenzione del l’Amministrazione Giudiziaria e di riflesso al Tribunale di Bari, è la logistica. Questo problema è molto importante e serio ed è uno fra tutti gli altri che poi ha portato il tecnico a voler rescindere anzitempo il suo impegno con il Foggia, poi rientrato grazie all’intervento di qualcuno che dall’alto ha fatto in modo che la proprietà si impegnasse seriamente a risolverlo. Stiamo parlando del quartiere generale della squadra “emarginato” fuori regione nella provincia della BAT a Trinitapoli, che sta creando parecchi problemi a tutta la struttura dell’area tecnica. Allenamenti sul terreno in erba sintetica foriero di infortuni, i calciatori che sono divisi in strutture di accoglienza diverse, una sala stampa non adeguata che dopo una sola conferenza stampa ha fatto decidere di traslocare nella sala stampa Antonio Fesce dello Zaccheria tutte le interviste e le conferenze creando un disservizio e un disagio per gli spostamenti che non è sempre gestibile per via degli orari e soprattutto perchè i giornalisti hanno bisogno, come la squadra, di lavorare in maniera corretta e utilizzando gli spazi nel migliore dei modi per allestire le telecamere e per potersi muovere in maniera opportuna. Perchè se non lo avete e non lo hanno ancora capito  stiamo parlando di una squadra professionistica che si chiama Calcio Foggia 1920 e che ha al suo seguito giornalmente una stampa abbastanza numerosa.

           
Da informazioni in nostro possesso molto probabilmente il primo passo sarà quello di ottenere l’utilizzo del nuovo impianto sportivo di Croci Nord ma solo nelle ore mattutine, il che sarebbe già un bel traguardo per riportare nella Città la squadra e tutta la sua organizzazione logistica.
Vogliamo parlare della rosa dei calciatori? Sicuramente sono stati fatti degli sforzi da parte del direttore sportivo Carlo Musa per dare a Delio Rossi dei profili che potessero affrontare un campionato difficile e complicato come quello di serie C e soprattutto il girone C. Sono arrivati giovani interessanti e vogliosi di emergere con qualche over d’esperienza ma la squadra manca ancora di pedine importanti e soprattutto non hanno tutti le caratteristiche che voleva il tecnico al punto che il suo modulo, il 4-3-3, non può essere attuato e si è dovuto passare al 3-5-2 snaturando quelle che sono le aspettative di Delio Rossi che sta facendo di necessità virtù. Ci vuole un vero centravanti che faccia gol, ci sono molti esterni d’attacco però le conclusioni a rete si vedono di rado, almeno questo hanno detto le prime tra partite di campionato e poi manca un portiere di esperienza che dia sicurezza ad una difesa che al momento sembra abbastanza debole e a volte impacciata al punto che non riesce a costruire quasi mai il gioco dal basso affidandosi ai rinvii lunghi del suo portiere e dei suoi difensori.
Poi c’è un’ altro aspetto molto negativo che riguarda i tifosi. Delio Rossi ha chiamato a raccolta il popolo rossonero dicendo di stare vicino alla squadra e alla maglia ma dalla parte della società e della proprietà sono state fatte le orecchie da mercante e per tutta risposta sono stati aumentati i prezzi dei biglietti che hanno determinato l’assenza delle due curve e della gente allo Zaccheria come in occasione della gara contro il Sorrento quando si sono presentati allo stadio di viale Ofanto solo 1.402 spettatori. Una vergogna per una piazza come Foggia, una cosa mai successa in tanti anni nemmeno in serie D. Ora la società è corsa ai ripari addolcendo la pillola con un mini abbonamento per le prossime due partite casalinghe a partire da quella di venerdì 12 settembre contro il Latina ma non sappiamo come risponderanno i tifosi e se potrebbe essere riproposta questa soluzione anche perchè lo “sconto” sul prezzo dei vari settori ci sembra impercettibile, basti pensare che in serie A per alcune società il costo delle curve è di 8 euro.
Infine per non farci mancare nulla la ciliegina sulla torta è stata messa con la cancellazione della pagina “facebook” che ha finito irritare ancora di più i tifosi e tutti coloro che seguono le vicende del Calcio Foggia 1920, una cancellazione che dimostra la “idiosincrasia” a ricevere commenti negativi e pungenti ma quasi sempre veritieri sul proprio operato, lasciando senza notizie migliaia di persone e di tifosi a cui sta a cuore seguire quello che accade all’interno della società e della squadra rossonera.
Questa purtroppo al momento è la situazione in casa Foggia. Problemi, problemi e sempre problemi. Ma se si arrivano a fare dare le dimissioni come ha fatto un tecnico dello spessore di Delio Rossi allora vuol dire che la situazione è ancora più pesante e critica di come si possa immaginare. Però è nche vero che se il tecnico Romagnolo è tornato sui suoi passi questo lascia ben sperare per un prossimo futuro purchè si possano sistemare e in fretta tutte le mancanze evidenziate e che avevano determminato la sua scelta di lasciare la squadtra alla vigilia di una partita di campionato , quindi l’aver riannodato la corda che si era spezzata mette la propietà di fronte alle sue resposabilità senza dimenticare che il Foggia è sotto l’Amministrazione Giudiziaria che deve relazionare entro determinati periodi il Tribunale di Bari e quindi le cose vanno fatte in maniera perfetta e com molta serità, non è possibile lavorare e prendere decisioni con approssimazione e superficialità perchè nel calcio non si improvvisa nulla, si deve solo agire e farlo con la dovuta organizzazione altrimenti la strada sarà sempre in discesa e la Citta di Foggia vorrebbe che la sua squadra di calcio iniziasse una vera e proeia risalita…. Ma quando succederà se mai succederà?

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