Il CalcioFoggia 1920 e il trionfo del “nulla”

Credeteci è difficilissimo oggi commentare la partita di ieri del Foggia persa contro la Cavese che non aveva mai vinto allo Zaccheria nella sua storia calcistica. Così come ci resta difficile commentare l’ennesima stagione buttata alle ortiche da parte dei rossoneri. Non sappiamo più cosa pensare e cosa fare per poter rivedere giocare il Foggia a livelli non eccelsi ma almeno accettabili, cosa che nelle ultime due stagioni non siamo riusciti a vedere. Ma quali sono i fattori che stanno determinando questo “scempio” a cui ci troviamo di fronte? Ogni anno si deve ripartire da capo e questo e’ senza alcun dubbio sintomo di una mancata programmazione, della mancanza di un progetto di calcio che ormai il Foggia si porta sulle sue spalle da quattro anni, con la sola parentesi di una stagione in cui sono stati valorizzati i calciatori, quella di Zeman e Pavone e quella in cui con Delio Rossi dopo quattro allenatori cambiati era riuscito ad arrivare, anche con un pò di fortuna, ad un passo dalla serie B. Queste due stagioni fallimentari evidentemente non hanno insegnato nulla se nelle due stagioni successive la squadra del Foggia non e’ riuscita nemmeno a centrare la zona play off anche se solo al 10° posto.
Lo scorso campionato ancora una volta c’è stato un via vai di allenatori che andavano e venivano senza che la squadra avesse una identita’ di gioco, questa stagione che ormai volge al termine, i rossoneri non hanno già da molto tempo più nulla da dire e devono ringraziare, paradossalmente, la Lega di serie C che con l’esclusione della Turris e del Taranto oltre alla penalizzazione del Messina, ha fatto sì che il Foggia non rischiasse seriamente di tornare nei dilettanti.
Ma la stagione che si sta vivendo a Foggia quest’anno rispecchia in piena regola l’incapacita’ della proprietà rossonera di fare calcio e di pensare soltanto a far rotolare il pallone a fine settimana per accontentare tutti coloro che si ritengono soddisfatti solo per il fatto che la Città abbia una squadra in qualsiasi categoria purchè possa recarsi allo stadio a godersi una giornata diversa dal solito.
Ma non dovrebbe essere così, perchè il Foggia ha un blasone e 105 di storia da far rispettare e che purtroppo ora come ora sono stati persi di vista completamente, rimanendo ben impressi solo nella mente e nei ricordi di quelli più attempati e che hanno una buona memoria.
Non possiamo esimerci dal dire che “il pesce puzza dalla testa” perchè e’ quello che stiamo notando e nello specifico se vogliamo valutare anche solo questa stagione 2024-2025, si era partiti in estate con la pantomima e la farsa della cessione della società pur con l’aver interessato le Istituzioni cittadine con la Sindaca in prima linea, per arrivare alla fine della fiera alla solita minaccia di non iscrivere la squadra al campionato e poi nel portare al Foggia figurine di calciatori, un’allenatore e un direttore sportivo pronti ad iniziare un nuovo corso che è finito ben presto in una bolla di sapone dopo pochi mesi e addirittura solo nel girone d’andata con la proprietà che per non smentirsi, ha cambiato 5 allenatori e 2 direttori sportivi, senza ottenere nulla di quello che era stato promesso in estate e cioè di lottare per il vertice della classifica.
In questi quattro anni il Foggia è stato capace di perdere su otto derby contro i cugini del l’Audace Cerignola per ben sette volte e la cosa che ci colpisce ancora di più è quella che riguarda il “fortino” dello Zaccheria dove non sono riuscite passare, ai tempi in cui il Foggia era veramente il Foggia, la Juventus, l’Inter e il Milan ma che in questa stagione al contrario molte squadre sono venute a fare incetta di punti contro la squadra rossonera, riducendola già dal mese di Marzo ad alzare bandiera bianca e a suonare la ritirata dai propri obiettivi, anche se minimi, con tutto il popolo rossonero immobile a guardare quello che accade in maniera impassibile e complice di questa assurda situazione.
Abbiamo raggiunto ieri contro la Cavese il “trionfo del nulla” e nelle prossime poche partite che mancano al termine di questo assurdo e fallimentare campionato dobbiamo anche fare attenzione ad evitare altri “tonfi” che determineranno l’ennesima rivoluzione all’interno del Foggia con conseguenze che non vogliamo nemmeno immaginare, anche se abbiamo sentito con le nostre orecchie da parte dell’attuale proprietà ,in quale direzione sta per andare il Foggia.
Solo una cosa potrà salvarci da quello che potrebbe accadere da qui a qualche mese e srà quella di riprenderci in mano il nostro Foggia sperando che presto possa arrivare sul tavolo dell’attuale proprietario un’offerta tangibile e valida che non potrà essere rifiutata per poter eserccitare un vero passaggio di consegne verso una nuova proprietà che potesse dare ai rossoneri una vera identità di calcio e societaria e uno spessore di squadra e di organizzazione che voglia e possa far lottare da subito il Foggia verso la serie B, ammesso che ‘attuale proprietà voglia realmente cedere il passo e che il presidente Nicola Canonico con tutto il seguito di “sodali”, abbia finalmente capito che ormai il suo tempo a Foggia e nel Calcio Foggia 1920 è terminato, con buona pace di tutti.

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