La partita di domenica prossima che il Foggia giocherà allo Zaccheria contro il Potenza NON sarà MAI una partita uguale a tutte le altre. Un pomeriggio struggente al quale NON eravamo pronti e forse NON lo siamo ancora. Certamente non per il risultato, per la classifica oppure per la rivalità calcistica, sara’ una partita diversa da tutte le altre perche’ nel cuore, nella mente della gente di Foggia, dei tifosi, della stampa e di tutto l’ambiente, evoca un triste ricordo relativo alla gara d’andata, quando al termine dell’incontro, in un incidente stradale, persero la vita quattro giovanissimi tifosi rossoneri che erano andati a vedere e a tifare per la loro squadra del cuore e che purtroppo da quella trasferta in Lucania non sono più tornati a casa dalle loro famiglie e dai dai loro affetti più cari.

GAETANO, SAMUEL, MICHELE e SAMUELE. Quattro ragazzi che avevano tutta la loro vita davanti a loro e tanti sogni ancora da realizzare ma soprattutto volevano continuare a d andare in Curva Nord “Franco Mancini” con il loro gruppo di Ultras 1980 per vedere i loro beniamini giocare e onorare, partita dopo partita, la gloriosa “maglia rossonera” del Foggia.
La partita si giocherà lo stesso ma ripetiamo sarà una partita dall’aspetto surreale perchè sarà inevitabile che la mente di tutti andra’ alla gara d’andata e con il pensiero a quello che accadde in quel tragico 13 ottobre 2024. Oggi è martedì 18 febbraio 2025, parlare oppure scrivere di come le due squadre stanno iniziando la settimana per preparare la partita, della tattica, di chi giocherà e chi starà in panchina, del risultato, degli allenatori, dell’arbitro, degli infortunati e di tutto il resto sarebbe solo offendere la memoria dei quattro ragazzi che ci hanno lasciati troppo presto in questa vita terrena , mentre il pensiero dovrà essere rivolto necessariamente ai loro familiari, ai loro amici e a tutti coloro che oggi piangono e pregano per la loro assenza con grande tristezza.
Tutto il resto e’ fuori luogo , superfluo e privo di contenuti perchè la VITA ha un valore certamente molto superiore a una semplice partita di calcio, che resta sempre un gioco ma che a volte ti mette di fronte ad esperienze che MAI ti augureresti di dover affrontare .

Quattro “ANGELI” volati in cielo e che a Foggia ma anche in tutta Italia non dimenticheranno MAI ed e’ a loro “quattro” che chiediamo da lassù di guardarci e di vegliare su di noi e soprattutto sui nostri comportamenti. per evitare di uscire fuori dal seminato per il semplice ed effimero gioco del calcio.
