La domanda sporge spontanea. Perchè dopo appena 11 giornate di questo campionato l’Area Tecnica della squadra rossonera viene costantemente messa sotto pressione con velate e nemmeno tanto nascoste accuse di non aver svolto, fino ad ora, quello che la maggior parte dei tifosi ma anche diversi addetti ai lavori avevano nelle loro aspettative?
Ogni settimana e dopo tutte le partite disputate fino alla data di oggi abbiamo notato sempre uno spirito critico nei confronti dell’allenatore Gaetano Auteri ma ancora di più verso il Direttore Tecnico Peppino Pavone e il Direttore Sportivo Alessandro Casella. Allora ci siamo chiesti il motivo di quesic accanimento mediatico e social non solo quando ci sono state le sconfitte ma anche quando i risultati sono stati positivi.
Vogliamo ricordare alcuni aspetti non di poco conto che forse in questo momento della stagione stanno sfuggendo all’attenzione di molti. La proprietà nelle persone dei proprietari Gennaro Casillo con Giuseppe e Antonio De Vitto hanno dovuto ricostruire da sottozero tutto l’Asset Societario che purtroppo non aveva nessuna valenza e credibilità per come era stato gestito negli ultimi 5 anni trascorsi tra obiettivi e traguardi mai raggiunti anche se le promesse fatte erano state tante e azzerate. Solo il coraggio e l’amore per i colori rossoneri ha voluto che questa attuale proprietà, in un impeto di volontà e di una sana follia, decidesse a febbraio scorso di scalare ee prendersi il vertice del Calcio Foggia 1920. Un operazione fatta con un grosso rischio sportivo che poi si è rivelato tale e deleterio per via della retrocessine tra i Dilettanti. Poi però per una serie di eventi positivi il Foggia si è ritrovato nuovamente tra i professionisti e quindi si è potuto e dovuto iniziare a guardare con prospettive diverse il futuro di questa soxietà e della sua squadra di calcio.
Sistemato l’organigramma societario e la sua Governance si è passati alla parte prettamente tecnica e qui sono subentrati i responsabili dell’Area Tecnica cioè Auteri, Pavone e Casella. La scelta del tecnico di Floridia è stata la scelta migliore, secondo noi, sul merato degli allenatori per la sua esperienza, per la sua professionalità, per il suo curriculum di 750 panchine e soprattutto per la sua bravura nel gestire lo spogliatoio e raggiungere risultati.
Mentre a Pavone e Casella è stato assegnato il compito più arduo, per via della tempistica, di formare la rosa ex novo della squadra che loro hanno completato, tra mille difficoltà per il ritardo in cui hanno dovuto operare al calcio mercato e con un budget non eccessivo, peraltro realizzato in meno di un mese prima che iniziasse la stagione.
Si possono muovere tutte le critiche che si vogliono giuste oppure forzate ma non bisogna dimenticare che il Foggia nessuno ha mai pensato che sarebbe partito, in questa stagione 2026-2027, per vincere il campionato e quindi se dopo 11 partite si trova al 13° posto con 14 punti pensiamo che sia in perfetta linea con il suo obiettivo primario che è quello della salvezza.
Spostiamo il nostro sguardo verso i calciatori che compongono l’attuale rosa del Foggia. Sono stati fatti acquisti mirati e secondo le caratteristiche dettate dall’allenatore confluendo all’interno del gruppo squadra un mix tra calciatori di esperienza e qualità con giovani di prospettiva che comunque fino ad ora hanno dimostrato, non tutti, di saper reggere all’impatto con la serie C e con il girone meridionale che ha delle peculiarità molto diverse dagli atri due gironi.
Certo è che purtroppo non tutti hanno dimostrato le loro migliori performance forse anche perchè la loro condizione fisica non è ancora al top oppure perchè sono subentrati degli infortuni che fanno parte delle dinamiche del gioco del calcio ma nella sostanza anche in questo caso crediamo che la squadra sia in linea con quello che al momento la rosa può realmente esprimere. Le prestazioni generalmente sono state tutte nella media a parte la gara contro il Giugliano dove la squadra ha dimostrato la faccia peggiore della sua medaglia che ci auguriamo di non dover vedere mai più fino alla fine del campionato, però per il resto anche nelle altre sconfitte nessuna squadra avversaria, a parte forse il Potenza, ha mai messo sotto scacco la formazione rossonera.
A proposito di formazione qui subentra il tecnico Gaetano Auteri che sta cercando la quadratura del cerchio che non potrà trovare se tutti i suoi calciatori non arriveranno ad una forma e condizione fisico-atletica accettabile che possa far emergere le loro caratteristiche per le quali sono stati scelti dall’ Area Tecnica rossonera.
Si può migliorare questo trend? Sicuramente e certamente si, infatti, Peppino Pavone e Alex Casella stanno già lavorando in funzione del mercato invernale di riparazione dove, dalle notizie in nostro possesso, almeno 4 pedine dello scacchiere rossonero troveranno posto nella rosa a discapito di altrettanti calciatori che hanno dimostrato di non essersi inseriti a pieno nei moduli e negli schemi del tecnico Siciliano. Non facciamo nomi e neppure ruoli ma sappiamo perfettamente da quale parte si stanno orientando i responsabili della Dierzione Tecnica che sicuramente hanno le idee molto chiare e ben definite di dove andare a trovare i profili di calciatori da integrare in rosa.
Unica cosa da mettere in rilievo è quella di dove sarà posizionato il Foggia prima del calcio mercato di gennaio, sicuramente dovrà arrivarci in una condizione di classifica ottimale per potere, nel girone di ritorno, fare quel passo in avanti per arrivare al suo obiettivo e forse per cercare di arrivare a a qualcosa di più.
Perchè l’Area Tecnica del Foggia è sempre sotto pressione?
