Il Calcio Foggia combatte da sempre con il problema delle strutture sportive

E’ sempre il solito discorso che si ripropone ogni anno a Foggia quando si parla delle strutture sportive che scarseggiano e alcune di quelle che ci sono sono fatiscenti e inutilizzabili.
L’amministrazione Comunale nella persona dell’Assessore allo Sport Mimmo Di Molfetta si batte sin dal momento in cui lo stesso ha preso possesso del suo assessorato affinchè si possa trovare una soluzione definitiva per tutto lo sport in generale della Città e a maggior ragione per quello che riguarda la squadra di calcio che rappresenta a livello professionistico la città stessa.


Da anni il Foggia non ha la possibilità di fare svolgere gli allenamenti infrasettimanali su una propria struttura. Per anni ha bighellonato per i campi della provincia chiedendo la cortesia di essere accolti per poter evitare di rovinare il manto erboso dello Zacccheria durante la settimana.
Il Foggia non ha un Centro Sportivo di sua proprietà, il compianto e mai dimenticato Presidente Pasquale Casillo aveva cercato di costruirlo a sue spese ma fu osteggiato al punto che dopo un pò si arrese all’evidenza di non poterlo realizzare. A distanza di molti lustri, cioè dai tempi quando si utilizzavano le strutture del”Hotel Florio nell’agro di Rignano Garganico, non c’è stata pace e oggi nel 2026 siamo punto e a capo con lo stesso retaggio e lo stesso problema.
Il Calcio Foggia 1920 continua a sbattersi tra la struttura di Candela oppure in altri campi della provincia sui quali, per gentile concessione dei Sindaci delle cittadine interessate, riesce a svolgere con difficoltà di natura logistica gli allernamenti durante la settimana quando non può utilizzare lo stadio cittadino.

Da questa stagione sempra che si sia aperto uno spiraglio con la conclusione dei lavori e la consegna dell’impianto di Croci Nord ma anche in questo caso sia la prima squadra del Foggia che le altre 3 aquadre del settore giovanile rossonero devono scontrarsi con orari e giorni insieme ad almeno altre 12 squadre della città che disputano campionati minori e che hanno tutto il diritto di usufruire dell’impianto che è sotto l’egida del Comune di Foggia.
Parliamoci chiaro, questo problema delle strutture mancanti e inesistenti oppure non utilizzabili, inibisce e non poco le stagioni non solo della squadra rossonera che gioca nel campionato professionistico di serie C ma soprattutto anche le squadre giovanili della stessa società di via Gioberti.
A questo proposito sappiamo che per il settore giovanile rossonero forse si portebbe aprire uno spiraglio definitivo nella città di Lucera che ospita al momento anche come residenza i ragazzi del Foggia ma anche che in questo caso si dovrebbe mettere a posto il campo sportivo per consentire di poterlo utilizzare. Però grazie alla volontà di qualcuno, come ad esempio l’ex dirigente rossonero Lucio Fares che si sta muovendo all’unisono con la proprietà rossonera forse, si riuscirà a breve a venire a capo di tutto investendo una piccala cifra ( 20/30.000 euro) per ripristinare l’impianto lucerino e consentire al settore giovanile di poerlo ulizzare a pieno regime per le sue squadre.
E per il Cacio Foggia 1920? Creare una patrimonializzazione costruendo un Centro Sportivo di proprietà sappiamo, perchè ne abbiamo parlato più volte con Gennaro Casillo, che è un progetto da sviluppare insieme alla famiglia De Vitto e ad alcuni sposor di levello che hanno sicuramente preso in esame questo discorso a partire dall’anno prossimo anche perchè ques’anno non sarà possibile realizzarlo in quando bisognerà prima consolidare altri aspetti al momento non non meno importantii, bisognerà conservare la categoria e infine mettere a punto la spesa economica per poter relaizzare un progetto che prevede la costruzione di un Centro Sportivo sdi proprietà.
Ci sono però altre strade che si potrebbero percorrere in città per sopperire a questo atavico problema , utilizzando la riqualificazione di due impianti come quello del Campo degli Ulivi e quello dell’impianto di San Paolo al quartiere CEP di Foggia. Ma qui arrivano le note dolenti perchè gli ostacoli burocratici e i paletti che ci sono pare che siano difficili da superare a breve scadenza.
Prendiamo per esempio il Campo degli Ulivi. Esiste la Legge di Compensazione in atto che il Comune di Foggia con l’Assessore Mimmo di Molfetta e l’Avvocatura dello Stato sta cercando di superare ed è in attesa della verifica dell’efficacia per poter poi iniziare gli eventuali lavori di ristrutturazione con la messa in opera di unn terreno di gioco in erba sintetica di ultima generazione e anche l’illuminazione oltre al rifacimento della tribunetta e degli spogliatoi. Per fare questo basterebbero dai 350 ai 400.000 euro. Ma oltre a questo ostacolo si pone davanti un’altro problema legato all’emergenza abitativa perchè, come gli abitanti di Foggia sanno, in quel perimetro adiacente al ll’impianto sportivo oggi abbandonato, esistono case abusive che dovrebbero essere sbomberate e abbattute dopo aver dato un a casa popolare a coloro che al momento sono dentro quelle case dove hanno la residenza.
Per l’impianto di San Paolo al Cep, inmvece, il problema è diverso perchè quel terreno è di proprietà di un privato che chiede molti soldi per lasciarlo e si sta pensando ad un espoprio fatto dal Comune di Foggia stesso per poi, dipanate le eventuali controversie legali ed economiche, costrurie ex novo un’ impianto sulla fattispecie di quello realizzato e attualmente funzionale di Croci Nord.
La spinta per poter intervenire e realizzare questi progetti dovrebbe arrivare dal fatto che Foggia è stata scelta come la Città Europea dell Sport 2028, quuindi dopo la visita dei commissari alcuni mesi fa ecco che per tutto il prossimo anno 2027 si potrebbe intervenire non solo per migliorare e implementare le strutture sportive della nostra Città ma soprattutto per creare quelle strutture che darebbero al Calcio Foggia 1920 una possibilità di non andare in giro per la privincia ad elemosinare ogni settimana un campo per poter svolgere gli allenamenti ma anche per dare la possibilità di diluire e dividere gli spazi per tutte le altre società sportive che hanno la stessa necessità di una squadra professionstica come il Calcio Foggia 1920, oltre alla costruzione della quale si parla da tempo immemore di un nuovo Palazzetto Dello Soprt con una capiaenaza di 4/5.000 posti.
Qualcosa dovrà accadere e la speranza, a parte quello che privatamente potrebbe realizzare l’attuale proprietà del Calcio Fogga 1920 come patrimonio della società stessa, ci sia nel prossimo futuro la possibilità di veder crescere l’impianistica sportiva a Foggia con la volontà e la predisposizione di tutte le componenti interessate a questi progetti di riqualifificazione, ristrutturazione, costruzione e sviluppo per patrimonio sportivo della Città.

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