Un Foggia “concreto” con le figure giuste nei posti giusti

Guardando la foto del titolo la prima cosa che ci è venuta in mente è stata quella del periodo d’oro di “Zemanlandia”. Perchè questo ricordo? Perchè nella foto ci sono quattro “personaggi” che saranno chiamati, insieme a Gennaro Casillo con Giuseppe e Antonio De Vitto, a riportare la Città di Foggia e la sua squadra di calcio agli albori del periodo in cui si giocava in serie B ma soprattutto in serie A ad altissimi livelli e contro corazzate che comunque soffrivano le pene dell’inferno quando incontravano i rossoneri ma soprattutto con lo Zaccheria che ribolliva di entusiasmo.
La similitudine è stato un accostamento ovvio e scontato, guardando il numero del nuovo asset societario attuale, perchè come si può vedere stiamo parlando di di 4 figure del valore di Francavilla, Pavone , De Vito e Longo ma tornando indietro con la memoria, tutti coloro che hanno la nostra età, i capelli bianchi ed hanno vissuto quell’epoca calcistica “incancellabile”, si ricorderanno che quel Foggia, che faceva parlare di se tutto il panorama calcistico Nazionale, tutta la stampa Nazionale ma soprattutto era l’orgoglio di tutti i tifosi compresa la moltitudine di quelli che vivevano fuori da Foggia e soprattutto all’estero, aveva come comune denominatore il fatto che la società e la sua “governance” di quel felice periodo, era composta da soli 6 figure di grande spesore, esperienza e grande competenza in materia calcistica.
Parliamo di Pasquale Casillo il PRESIDENTE, Mauro Finiguerra, Franco Altamura, Peppino Pavone, Giovanni Francavilla e naturalmente il “Maestro Boemo” Zdenèk Zeman. Poche figure di riferimento ma di grande duttilità, moralità, parsimonia, essenzialità e pragmatismo con i quali il Foggia Calcio ha disputato con risultati eccellenti prima la serie B e poi la serie A sfiorando di un nulla la qualificazione nell’allora Coppa Uefa.
Al contrario degli ultimi 5 anni, in cui nella gestione dell’ex proprietario di Palo del Colle, sono transitati nel Foggia una miriade di personaggi, il più delle volte come meteore, che poi si sono “disintegrate” appena arrivate al cospetto di una Città, esigente e dal palato fine come Foggia.
Eccoli i numeri inconfutabili della fallimentare gestione barese che non ha ottenuto nessun traguardo e nessun obiettivo sportivo e che negli scorsi 5 anni hanno transitato nel Calcio Foggia 19209. 189 calciatori, 15 allenatori, 12 direttori sportivi e 11 dirigenti, che tutto erano tranne che capaci di stare al vertice di una società professionistica insieme a chi la gestiva.
Tutto il contrario del periodo di Zemanlandia ma anche di quello che la nuova e attuale proprietà rossonera, al momento presenta nel suo organigramma, infatti contiamo in tutto 7 profili, di cui 4 tra i dirigenti e 3 nell’ area tecnica, i quali stanno mettendo in atto il loro progetto e il loro programma per svolgere il prossimo campionato con la reale prospettiva, in un triennio, di poter scalare la vetta della classifica e tornare dove compete ad una piazza dal blasone e soprattutto dalla storia del Calcio Foggia 1920. Parliamo dei tre proprietari e dei quattro che sono raffigurati nella foto del tiltolo.Pochi ma quelli giusti nei posti giusti.
Tutto pronto intanto, perchè oggi 16 giugno 2026 è il giorno in cui scadrà il termine perentorio della Lega e della Co.Vi.Soc. per l’ iscrizione ai prossimi campionati. Un’attesa che servirà al Foggia per osservare in maniera concreta quante X ci saranno nei prossimi elenchi della squadra di Lega Pro dove l’unica certezza al momento è una sola ed è quella della Ternana Calcio che non farà parte del prossimo torneo 2026-2027.
Questa situazione è propedeutica affinchè il Foggia di Casillo e dei De Vitto possa istruire la sua iscrizione alla serie D, entro il 10 luglio prossimo e poi produrre entro il 20 luglio, tramite l’Avv. Eduardo Chiacchio e il Collegio Legale della società rossonera di via Gioberti, la sua domanda di RIAMMISSIONE al ritorno, ormai certo, tra i professionisti.

 

Foto del titolo per concessione di Mitico Channel

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