Casillo e De Vitto pronti per dare un “futuro radioso”al CalcioFoggia

Qualche giorno fa hanno parlato prima Giuseppe De Vitto e poi di seguito anche Gennaro Casillo, insieme ma in due momenti diversi, hanno fatto il punto sul futuro che aspetta il club di via Gioberti. Le loro dichiarazioni sono state pressochè identiche e non poteva essere altrimenti visto che loro due insieme ad Antonio De Vitto, papà di Giuseppe e uomo di grande esperienza umana e imprenditoriale, a gennaio scorso hanno avuto il coraggio e i soprattutto i soldi per strappare dalle “grinfie” dell’ex proprietario di Palo del Colle, il 100% delle quote societarie del Calcio Foggia 1920 e lo hanno fatto nel bel mezzo di una serie insormontabile di problematiche create da chi li ha preceduti e anche con un grosso rischio sportivo sul groppone, ben consapevoli che ci potesse essere un epilogo finale a tinte fosche come poi è accaduto ma nonostante tutto, se pur con alcuni errori fatti in buona fede, sono andati avanti e ora come se ci fosse un capitolo già scritto potrebbero ritrovarsi di nuovo in serie C per via della “riammissione” ma allo stesso tempo con una situazione addirittura migliorativa per via dell’azzeramento non solo di tutti i contratti in essere con i tesserati ma anche per aver potuto fare “tabula rasa” a tutto tondo del passato sia a livello dirigenziale che a livello tecnico per ripartire da zero con il loro progetto e il loro programma a medio termine che sicuramente porterà dei grossi benefici non solo alla società rossonera e alla squadra di calcio ma soprattutto ad un’intero ambiente, dopo le molteplici sofferenze che Foggia ha dovuto sopportare per quattro anni e mezzo di una gestione fantasma, superficiale, pressapochista, inetta e scellerata che inevitabilmente ha portato ad una deriva irreparabile.
Sulla base di questo scenario, ormai messo nel cassetto per non tirarlo mai più fuori, si prevede un futuro “radioso” per il Calcio Foggia 1920. Certamente sarà difficile vincere subito, anche se di esempi che questo potrebbe accadere ce ne sono stati e ce ne saranno ancora ma abbiamo l’assoluta certezza che con un progetto serio, valido e con una programmazione almeno di “tre stagioni” sarà possibile tentare la scalata verso la serie B che resta nella mente della proprietà rossonera e di tutti l’obiettivo primario e raggiungibile se sarà fatto tutto il percorso secondo i canoni previsti.
Aspettiamo martedì prossimo 16 giugno perchè si potrà già avere un riscontro indicativo sulla possibile riammissione del Foggia perchè quello sarà il giorno perentorio in cui dovranno essere presentate le domande d’iscrizione ai vari campionati. Il Foggia si iscriverà regolarmente a quello di serie D ma l’attenzione sarà rivolta dalla proprietà e dall’Avv. Chiacchio verso quelle squadre che non riusciranno oppure non saranno ammesse dalla Lega e dalla Co.Vi.Soc. ai nastri di partenza dei loro rispettivi campionati. E in questo caso il Calcio Foggia 1920 ha già il vantaggio di un posto che si è liberato per il ” fallimento” della Ternana a cui è già stata revocata l’iscrizione alla serie C e i rossoneri, che sono primi nella graduatoria per essere riammessi, saranno pronti perchè ormai sicuri al 99,99% di partecipare al prossimo torneo tra i professionisti.
La disamina di Giuseppe De Vitto e di Gennaro Casillo verteva anche sul “futuro radioso” che aspetta il Calcio Fogia 1920 e tutto l’ambiente rossonero, questo perchè la retrocessione in serie D paradossalmente ha creato una dinamica migliorativa in quando sono stati azzerati tutti i contratti in essere dei tesserati che erano in organico e soprattutto ha permesso di fare “tabula rasa” nell’asset societario e nell’area tecnica a tutto tondo.
Iniziano le prime indiscrezioni sui nuovi volti che potrebbero far parte dei rossoneri della stagione 2026-2027. Ci giungono notizie da Bologna dopo aver parlato con il DS Sartori dei Felsinei, amico di Pavone con cui ha giocato insieme nella Cavese, che riguardano il giovane mediano 20 enne Lorenzo Menegazzo che è stato forse uno dei pochissimi calciatori, peraltro in prestito, che dopo essere tornato al Bologna, il nuovo Foggia lo rivorrebbe per la prossima stagione anche se su di lui c’è un’altra squadra di serie C, il Pineto .

             
Intanto sappiamo dell’arrivo di alti profili di spessore e competenza in materia calcistica già sicuri di far parte del Foggia del Futuro come il Direttore Generale Giovanni Francavilla e il Supervisore dell’Area Tecnica Peppino Pavone.
Giuseppe e Gennaro che ci permettiamo di chiamare per nome per l’affetto, la conoscenza personale e la stima che abbiamo nei loro confronti, hanno anche parlato con molta attenzione e circospezione pesando le le parole, nel dare i nomi del Direttore Sportivo che sarà sicuramente Enzo De Vito ex Potenza e dell’allenatore, che con la riammissione in serie C  sarà Emilio Longo ex del Crotone.

Entrambi si sono già accordati in tutto e per tutto con la proprietà ma per il fatto che sono ancora tesserati con le loro attuali società fino al prossimo 30 giugno, non possono essere ancora ufficializzati ma comunque stanno lavorando in silenzio e sotto traccia con Peppino Pavone e la società, sulla scelta dei calciatori e delle sede del ritiro pre campionato che potrebbe essere nelle vicinanze della Puglia forse tra l’Abruzzo oppure la Calabria.
Altri aspetti sono stati toccati dai due soci proprietari del Foggia nelle loro due interviste, per esempio quello che riguarda il riassetto e la ricostruzione ex novo del Settore Giovanile, quello della patrimonializzazione della società ma anche della possibile creazione di un Centro Sportivo di proprietà del Foggia e poi soprattutto della nuova “Campagna Abbonamenti 2026-2027 ” che sarà improntata completamente per far ritornare i tifosi e le famiglie allo Zaccheria per assistere ad uno spettacolo di calcio che manca ormai da cinque anni e che sarebbe ora che tornasse ad aprire un nuovo ciclo vincente come fu quello con i tre PRESIDENTISSIMI mai dimenticati Mimì Rosa Rosa, Antonio Fesce e Pasquale Casillo.

Se si aprisse un nuovo ciclo vincente per il Calcio Foggia 1920, sarebbe il 4° della sua centenaria storia e sarebbe un percorso ricco di soddisfazioni e questa volta con Giuseppe e Antonio De Vitto ma soprattutto con Gennaro Casillo, figlio d’arte, che il periodo vissuto da noi e da suo padre Pasquale, conosciuto in tutto il mondo pallonaro come Zemanlandia, lo ha vissuto da bambino ma adesso, con i suoi due soci, vuole riprovarci da protagonista per la Città, per l’ambiente rossonero, per i tifosi, per tutti gli addetti ai lavori ma soprattutto per se stesso.

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