Era previsto in tutte le sue sfumature. La settimana “thriller” che aveva preceduto la partita del Foggia contro il Giugliano, la partita stessa, la prestazione, il risultato, e la classifica ma soprattutto due aspetti importantissimi che si sono evidenziati e materializzati nella serata di ieri allo stadio Pino Zaccheria.
Di seguito vi proponiamo quattro foto che identificano quello che vi abbiamo appena detto, quattro istantanee che sono l’essenza del cambiamento che si è avuto in una sola settimana dopo cinque anni passati a capire la vera identità della società e della squadra rossonera.
La Proprietà.
Da Nicola canonico al duo Casillo -De Vitto.

           

I Tifosi.
da 489 il minimo storico per una gara del Foggia in una partita ufficiale agli 8.259 di ieri nella partita contro il Giugliano.

           

Basterebbero questi due cambiamenti sostanziali per spiegare l’evoluzione che a Foggia c’è stata in una sola settimana. Quello a cui abbiamo assistito ieri sera ha dell’incredibile, lo stadio foggiano è tornato a tingersi di rossonero in tutti i settori e il tifo organizzato ha ripreso a cantare e ad incoraggiare per tutta la partita i ragazzi di Barilari i quali sapevano bene che non potevano sbagliare e che c’era esclusivamente una vittoria da conquistare, Poi il finale vietato ai deboli di cuore che ha messo la ciliegina sulla torta alla vittoria dei rossoneri, che dal primo minuto, spinti da uno tifo instancabile, che era un’onda d’urto sulle maglie rossonere, ha portato sul campo la squadra del Foggia verso la vittoria. E’ pur vero che gli uomini di Barilari hanno dominato almeno per un’ora la squadra dell’ex Eziolino Capuano che ha cercato in tutti i modi di guastare la festa al Foggia e forse avrebbe anche meritato di pareggiarla questa partita ma “era già tutto previsto”, forse anche il rigore avuto contro al 101° minuto sull’ultima “carta Var” dei Campani con i “satanelli” in vantaggio per 2 a 1

Davide Petermann

Filippo Perucchini 

ma per fortuna il “boato” che ha accompagnato la parata di Filippo Perucchini per evitare che l’ex Ogunseye segnasse il gol del pareggio oltre ad essersi sentito al di là dell’Ofanto ha messo la pietra miliare su tre punti che hanno determinato non solo un miglioramento della classifica ma soprattutto la gioia sulla tribuna dei tifosi e della nuova compagine societaria che è partita in questa sua avventura con una vittoria che sa di molto di “diverso” sotto tutti i punti di vista. La nuova società si è presentata a questa gara con il primo colpo del suo mercato, l’arrivo in rossonero del terzino sinistro Maxime Giron prelevato dal Trapani e in questa settimana prima della gara di sabato prossimo, che sarà un’latro scontro diretto per la salvezza a Latina, si prevedono altri colpi sulla compravendita dei calciatori per migliorare lo standard, l’esperienza e la qualità di questa squadra perchè lo scenario è cambiato, non più rivolto a prendere giovani di prospettiva ma calciatori formati e di carisma perchè è innegabilmente che il Foggia di oggi ha necessità di rinforzarsi per poter uscire fuori velocemente da una zona pericolosa e per puntare senza grossi e ulteriori problemi a mantenere la categoria per poter sviluppare, con l’inizio della prossima stagione , un programma nuovo e un’organigramma societario manageriale completamente diverso e all’altezza di una piazza del valore e del blasone del Calcio Foggia 1920 p er tornare finalmente a far parlare di se a livello nazionale puntando in un tempo ragionevole alla conquista della serie B.

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