Non riusciamo proprio a capire perche’ da tre mesi Nicola Canonico e’ sparito dai radar della comunicazione e adesso lo segue a ruota anche il suo direttore sportivo Luca Leone, però il Ds dopo aver raccontato un cumulo di “fandonie” come se volesse giustificarsi di quello che purtroppo non e’ riuscito a fare dopo essere stato chiamato a Foggia per fare il cambiamento tecnico della squadra rossonera.
Cosa gli “rode” al presidente del Calcio Foggia 1920 per essersi eclissato, rintanato e nascosto nei suoi uffici di Modugno lasciando la scrivania di via Gioberti e lo spogliatoio dello Zaccheria in un vuoto totale e appeso al suo destino?
Per essere sinceri fino in fondo, non e’ che ci dispiaccia molto che non lo si vede a Foggia e alle partite del Foggia, però ci sono delle situazioni e delle circostanze che un presidente di una società di calcio professionistica dovrebbero essere tenute in considerazione per una buona organizzazione e per una una pianificazione settimanale che necessita della presenza, sul posto, del punto di riferimento al vertice e non solo della presenza dell’allenatore e del direttore sportivo.
E’ anche vero e lo abbiamo detto più volte, che questa società del Calcio Foggia 1920 da quattro anni e’ gestita come l’ultima squadra di terza categoria di tutto l’emisfero calcistico, quindi NON ci meravigliamo più di nulla ma abbozziamo e sopportiamo. L’ ultima la notizia arrivata ieri e’ quella di un’ altro componente dei quadri rossoneri che ha dato le dimissioni, si tratta del Responsabile dello staff Sanitario, Dott. Giovanni Cristinziani, che pare abbia dato il preavviso alla proprietà del suo addìo ma ancora non sappiamo se per motivi professionali oppure per motivi meramente economici.
Ed è a questo punto che scatta la solita domanda che sorge spontanea. Perchè Nicola Canonico NON parla più e NON da spiegazioni alla piazza e soprattutto alla stampa?
-Forse per la contestazione delle due Curve che gli e’ arrivata addosso violenta e decisa?
-Forse per l’aver preso coscienza del fatto di aver indebolita anzichè rinforzare la squadra a gennaio?
-Forse per aver ottenuto più di 4.000 abbonamenti e di aver deluso alla grande le aspettative dei tifosi rossoneri che anche in questa stagione sono passati al botteghino?
-Forse per essersi pentito di aver fatto dire, per bocca di altre persone, che vuole lasciare perchè si è stancato e scocciato del “giocattolo” Foggia?
-Forse perchè si e’ accorto di non essere più in grado di gestire una piazza, una società e una squadra di calcio professionistico come il Foggia, perchè abituato a piazze come Andria e Bisceglie?
-Forse perchè le persone, poche per la verità, che fino ad oggi lo hanno assecondato, foraggiato, supportato e incensato come se fosse la “panacea” arrivata dal cielo a Foggia per curare tutti i mali, si stanno pian piano defilando, lasciandolo solo con alcuni suoi “scendiletto” a chiedergli di restare?
-Forse perchè le Istituzioni cittadine, sollecitate da più parti dal popolo rossonero, hanno cominciato a NON credere più a tutte le sue “baggianate” e a quelle del figlio?
-Forse perchè tutte le promesse e i proclami fatti in estate sono andati a farsi benedire e hanno portato il Foggia a disputare un’ altro campionato FALLIMENTARE?
Quanti FORSE, molti FORSE, tanti FORSE ma nessuna spiegazione plausibile che tutto l’ambiente rossonero si aspetta di avere e che molto probabilmente NON avrà MAI, almeno per il momento, lasciando tanti dubbi e tantissime incertezze tra i tifosi, gli addetti ai lavori, la stampa e tra tutti coloro che vogliono bene alla loro squadra di calcio. Ci chiediamo quanto durerà questo atteggiamento? Tra qualche giorno il Foggia si ritroverà nuovamente in piena zona play out per via dell’esclusione dal campionato, quasi certa, della Turris e del Taranto ma NON abbiamo ancora sentito una presa di posizione “netta” da parte di Nicola Canonico, come hanno fatto molti presidenti del girone C verso la Lega e verso il suo vertice Matteo Marani. D’ altronde cosa potevamo aspettarci da un presidente che NON si presenta alle votazioni del Presidente della F.I.G.C per starsene a fare vetrina allo Sheraton Hotel di Milano sede del calcio mercato con i suoi collaboratori?
Ci meraviglia molto questa strana situazione perchè sappiamo, da esperienze avute negli ultimi quattro anni, che Nicola Canonico e’ abituato a “combattere” anche se spesso le sue battaglie e i suoi ricorsi falliscono miseramente. Ma scusate, vorremmo capire chi tutela gli interessi della società e della sua squadra di calcio rossonera? NESSUNO.
E allora meglio mettersi l’anima in pace, perchè con questa proprietà NON si va da nessuna parte e si e’ purtroppo destinati a convivere con la superficiaità e il pressapochismo che NON porterà MAI ad una svolta epocale. La speranza e’ solo quella di avere un cambiamento al vertice societario, che sembra ormai l’unica strada che potrebbe permettere al Calcio Foggia 1920 di riprendere in mano la sua Storia e il suo Blasone che dal 2020 e’ stato fortemente compromesso dall’arrivo alla guida della società rossonera dell’imprenditore di Palo del Colle.
A proposito, tanto per mettere un pò di sale sulla coda delle indiscrezioni sul passaggio al vertice della società del Foggia, esistono al momento tre gruppi imprenditoriali che “anelano” per prendere il possesso delle quote del Calcio Foggia 1920 ma FORSE e il condizionale e’ d’obbligo, se ne potrebbe aggiungere anche una quarta che potrebbe partire dalla vicina cittadina di Candela.
Tutto chiaro, limpido……. cristallino
L’Indignato Speciale
