Per noi che siamo degli ottimisti per natura il bicchiere del Foggia lo vediamo mezzo pieno. Lo 0 a0 di ieri sera contro il Savoia da un lato fa muovere la classifica e blocca una situazione di due sconfitte consecutive ma ha anche fatto notare alcuni miglioramenti della squadra di Gaetano Auteri.
A noi tutto sommato la prestazione dei rossoneri è piaciuta nella sua totalità, certamente si poteva e si doveva vincere ma in questo momento, pur senza cercare giustificazioni oppure alibi, non possiamo dimenticare che il Foggia è partito con ritardo e non per motivi legati a se stesso ma bensì perchè fino al 28 luglio questa società era di fatto in serie D e si apprestava a giocare nel girone H dei dilettanti. Non aveva un solo calciatore tesserato perchè non poteva farlo in attesa che il Collegio Federale della Figc emettesse la sua sentenza sulla riammissione o meno dei rossoneri nel campionato professionistico di terza serie.
Anche la preparazione è stata un preparazione fatta a spizzichi e bocconi perchè il 25 luglio nel ritiro di San Gregorio Magno, Auteri e il suo staff avevano da allenare solo un manipolo di giovani in prova in attesa che dal calcio mercato l’Area Tecnica portasse alla corte del Foggia un’intera rosa da costruire in meno di un mese perchè non aveva nel suo organico nessun profilo di calciatore.
Nonostante tutto però , in mezzo a queste difficoltà, la squadra era partita con un buon passo vincendo la prima gara a Crotone e pareggiando la seconda contro la Salernitana per poi incappare in due sconfitte con l’Audace Cerignola e il Monopoli. Ma oggettivamente le prestazioni, per la situazione che al momento è in atto nella squadra, sono state accettabili come ha spiegato l’allenatore siciliano e i margini di miglioramento sono pronti ad essere espressi se si avrà la pazienza di aspettare questa squadra che sicuramente tra un mese sarà all’altezza di disputare una stagione di buon livello soprattutto quando avrà a regime con la condizione fisico-atletica tutta la rosa e avrà anche recuperato alcuni calciatori chiave infortunati.
Il pareggio di ieri ha denotato i progressi nel reparto difensivo che è sembrato più attento e quando avrà recuperato anche Di Pasquale sarà ancora più sicuro e determinato a fare meno errori possibili ma la prestazione della difesa è dipesa anche dal fatto che ora Auteri gioca con un centrocampo a tre che da più copertura al reparto arretrato e anche in questo caso il recupero di Coulibaly sarà importante per dare solidità a questo reparto.
Si potrebbe eccepire che nelle prime 5 partite non si sono segnati molti gol pur costruendo diverse azioni nell’area di rigore avversaria ma anche avendo diversi trequartisti con la propensione al gol e due attaccanti che mezza serie C vorrebbe nelle proprie fila ma la condizione fisica è importante e al momento sia Ravasio, Luciani e Panico non sono al top e quindi da qui la difficoltà ad andare in rete se poi ci mettiamo gli infortuni che sono capitati in poche settimane contemporaneamente a tuti e due i centravanti, allora è inutile disquisire e criticare cercando il famoso “pelo nell’uovo”.
I tifosi che ieri erano 7.000 in una giornata infrasettimanale e che sono usciti dallo Zaccheria con il muso lungo mugugnando perchè si aspettavano una vittoria, hanno ragione ma devono, dopo aver messo in preventivo le difficoltà che vi abbiamo appena sottolineato, avere fiducia incondizionata nel progetto e nel lavoro che la squadra e l’allenatore stanno facendo perchè non si può avere tutto e subito anche se la loro pazienza si è esaurita dopo i 5 anni trascorsi nel “nulla cosmico” laddove il Foggia ha fatto solo da comparsa facendo figure pessime e portando a casa niente sotto l’aspetto dei risultati se non una retrocessione che era stata peraltro annunciata già in estate ancor prima che iniziasse la scorsa stagione, basta ricordare la conferenza stampa di presentazione quando un allenatore come Delio Rossi affermò che il Foggia doveva salvarsi alla penultima giornata.
Voltiamo pagina e non pensiamo al passato, oggi prediamoci il pareggio di ieri contro la matricola Savoia che non ha rubato nulla allo Zaccheria e non guardiamo la classifica attuale ma pensiamo alla partita di domenica prossima contro l’Inter U23 che si giocherà quasi certamente come se si giocasse in casa visto che si stanno mobilitando tutti i tifosi del Foggia residenti al Nord. Saranno forse 3.000 o anche di più che supporteranno i rossoneri chiamati a dimostrare ulteriori miglioramenti e speriamo a tornare a Foggia con un risultato positivo.
Il bicchiere del Foggia è mezzo pieno oppure mezzo vuoto?
